Stampa questa pagina

Serie D, i risultati della decima giornata

Scritto da  Nov 04, 2019

LE BOLOGNESI

Che beffa per il Mezzolara di Togni: per la seconda domenica consecutiva, la squadra biancazzurra va in vantaggio finendo poi per perdere. In casa della capolista Mantova, i budriesi passano subito con De Lucca, finendo il primo tempo in vantaggio. Nella ripresa c'è addirittura il raddoppio firmato Ianniello, ma poi ecco il Mantova, che si conferma la prima della classe ribaltando il risultato. E non solo: col contemporaneo pareggio del Fiorenzuola a Sasso (2-2, e i gialloblù sono stati raggiunti solo nel finale), per i virgiliani ora è fuga. Al Carbonchi ospiti in vantaggio con Arrondini, poi un rigore di Draghetti e Della Rocca la ribaltano a sorpresa. Nel finale però ecco il pareggio finale di Corbari. Sconfitta anche per il Progresso, che cade a Mantova interrompendo la serie di risultati utili consecutivi: decide Pellecchia ad inizio ripresa.

LE ALTRE

La Correggese passa in casa del Lentigione e conferma il terzo posto, salgono anche il Franciacorta di Volpi e il Fanfulla, che con le rispettive vittorie raggiungono il Mezzo al quarto posto a quota 16 punti. Pareggio tra Breno e Sammaurese, nella zona calda Calvina batte Alfonsine, mentre la Savignanese passa a Carpaneto.

IL PROSSIMO TURNO

Il Progresso attende la capolista Mantova, il Mezzo va in casa del Fiorenzuola secondo. Impegno più abbordabile sulla carta per il Sasso, in trasferta a Savigno sul Rubicone.

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.