L'esultanza di gruppo dell'Inter in occasione di Inter-Genoa 4-0 L'esultanza di gruppo dell'Inter in occasione di Inter-Genoa 4-0 fonte immagine: tuttointer24.it

Il Punto sulla Serie A: Inter, Eriksen è l'uomo in più per rientrare nella corsa scudetto

Scritto da  Giu 02, 2020

L’Inter di Antonio Conte riparte dalla terza posizione. I nerazzurri sono tra le squadre che giocheranno più partite in questo finale di stagione. La squadra dell’ex CT della Nazionale si è ritrovato come tutte le altre nei primi giorni di maggio per svolgere in maniera individuale gli allenamenti in vista dell’eventuale ripresa, che al momento per la compagine milanese è prevista il prossimo 14 giugno, per la semifinale di Coppa Italia.

15 PARTITE?- L’Inter è una delle squadre che ha concluso la “prima parte” della stagione con 25 partite disputate, una in meno a causa del rinvio di Inter-Sampdoria dello scorso 22 febbraio. La partita sarà tra i 4 recuperi di campionato che si giocheranno il 20 e 21 giugno. Ma prima i ragazzi di Antonio Conte dovranno affrontare la semifinale di ritorno di Coppa Italia. All’andata i nerazzurri persero in casa 0-1, ora devono rimontare. Una eventuale rimonta li porterebbe in finale di Coppa, e l’Inter giocherebbe così un totale di 15 partite, più di tutti in questo scorcio di un mese e 13 giorni. Il fitto e calendario spaventa soprattutto l’allenatore nerazzurro che dovrà alternare i suoi titolari, pur avendo una panchina che non ha mostrato grande affidabilità nei mesi scorsi.
Nella preparazione dei nerazzurri peserà inoltre l’Europa League. La competizione europea minore si svolgerà in agosto in contemporanea con la Champions e la squadra di Antonio Conte sicuramente proverà ad arrivare più in fondo possibile per vincere il trofeo, ma è necessario ricalibrare tutta la preparazione anche dei 43 giorni del campionato.

RIPARTENZA SPRINT- Uno dei vantaggi che potrebbe sfruttare l’Inter è avere proprio Antonio Conte in panchina. L’ex allenatore del Chelsea ha ben definito il quadro tattico della squadra, ognuno dei componenti della rosa sa a memoria ciò che deve fare. Giocate codificate e abilità individuale, oleati nuovamente i meccanismi e ritrovata confidenza col campo, l’Inter potrebbe ripartire più forte di tutte le altre squadre grazie alla capacità del tecnico di dare immediatamente delle linee guida nel gioco, in questa speciale occasione all’interno di una stagione che dava l’impressione 3 mesi fa di star scivolando via.

LOTTA SCUDETTO- La stagione dell’Inter l’8 marzo scorso, appena uscita dal 2-0 subito ad opera della Juventus, sembrava doversi concentrare alla sola Europa League. A meno 6 punti virtuali dai bianconeri, e con la semifinale di Coppa Italia da rimontare, psicologicamente per gli uomini di Conte non si trattava di un periodo positivo. Tuttavia, la pausa e la ripartenza potrebbero aver paradossalmente aiutato l’Inter per ripartire energie nervose ritrovate e la possibilità vincendo diverse sfide abbordabili in campionato di rientrare nel discorso tricolore.

ERIKSEN E SENSI- Uno dei nodi della stagione potrebbe essere Christian Eriksen. In questo momento di nuovo inizio della stagione Antonio Conte potrebbe riuscire in ciò che tra gennaio e febbraio non era riuscito, inserire nel gioco dei nerazzurri il centrocampista danese. Eriksen potrebbe rivelarsi una carta vincente, inserito nella rosa dei titolari potrebbe dare quella spinta qualitativa all’azione nerazzurra, che in precedenza soprattutto durante la lunga assenza di Stefano Sensi era mancato.
Sarà necessario innanzitutto collocarlo in una zona del campo a lui congeniale. Sembra difficile che Conte possa rischiare di cambiare gli equilibri togliendo Marcelo Brozovic dalla cabina di regia, tuttavia è senz’altro una delle soluzioni a cui il tecnico potrebbe giungere per sfruttare il talento di Eriksen.
L’altro ago della bilancia dell’Inter potrebbe essere Stefano Sensi, a lungo assente tra novembre e febbraio, fermato da diversi guai muscolari, l’ex regista di Sassuolo e Cesena ha mostrato nei primi due mesi di campionato di essere un calciatore fondamentale nello scacchiere del tecnico leccese. Regista e incursore, Sensi ha creato occasioni, ha migliorato sensibilmente il palleggio della squadra e ha segnato anche diversi gol decisivi. Il rientro dopo questo lungo stop, seppur in qualche modo faticoso, potrebbe essere una manna dal cielo per l’Inter quasi come un nuovo acquisto.

CERTEZZE- Conte riparte però anche dalle sue certezze: Lautaro Martinez e Romelu Lukaku. La coppia-gol aveva lasciato in calando prima dello stop, tuttavia questo è un nuovo inizio e i nuovi gemelli del gol nerazzurri possono far ripartire alla grande l’attacco dell’Inter. Sono due certezze a cui Antonio Conte non rinuncerà spesso anche col calendario così fitto. Ma attenzione alle sirene di mercato! Il Barcellona potrebbe essere un agente esterno molto pericoloso.

 

 

Ultima modifica il Martedì, 02 Giugno 2020 11:59
Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.