TRIPLICE FISCHIO - Con il calcio ritorna anche il Bar dello Sport; su Sabatini... ilportico.it

TRIPLICE FISCHIO - Con il calcio ritorna anche il Bar dello Sport; su Sabatini...

Scritto da  Giu 17, 2020

Salve a tutti. Finalmente è di nuovo tempo di calcio giocato, e lo si vede da un milione di aspetti: innanzitutto se qualche settimana fa la ragazza poteva chiederti di vedere un film romantico ecco che ora, improvvisamente, non può più. "Sempre la stessa storia", dirà lei. Secondo aspetto: ritornano le notifiche su probabili formazioni, infortunati e squalificati. Infine, forse la cosa più importante, ma anche quella più fastidiosa, ecco che tornano gli allenatori di calcio. Su Facebook, qualche giorno fa, è uscito un simpatico fotomontaggio relativo alla professione di un utente qualsiasi: da virologo ad allenatore di calcio. E quanti ne sono usciti.

Dal nulla al calcio giocato, fino ad arrivare al calcio parlato; e quanto stanca. La Serie A non è ancora ripartita, ma ci ha pensato la Coppa Italia a far riscaldare nuovamente gli animi dei tifosi da Bar dello Sport. I primi dibattiti già all'inizio della semifinale tra Juventus e Milan: "rigore dubbio", "Ronaldo è sciupato", "ma Sarri non fa giocare bene". Si è poi passata all'altra semifinale, quella tra Napoli e Inter: "Conte non è più lo stesso di inizio campionato", "Lautaro pensa già al Barcellona".

La cosa fantastica di tutti questi pensieri filosofici è che possono ribaltarsi peggio di come ribalta i risultati Alessandro Borghese. Tutto ciò, lo verificheremo stasera in occasione della finale tra Juventus e Napoli. Tv, birra in mano e via ai dibattiti da allenatore. Ipotesi 1, gol di Ronaldo. "Sempre lui, sempre in forma, che giocatore". Ipotesi 2, la Juventus gioca bene: "Finalmente Sarri ha trovato la quadra giusta". E chissà quante altre ipotesi potrebbero uscire in 90 minuti, tra rigori dati e non dati, espulsioni, fuorigioco e, per tutto il resto, chiedere agli allenatori. Quante ne sanno.

Capitolo Roma, il caos di questi ultimi giorni sta superando quanto sta succedendo negli ultimi mesi al Milan. E ce ne vuole. Pallotta continua il suo grandissimo lavoro da presidente e intanto sbeffeggia Petrachi, che ora vuole andare via. Entra in scena anche De Sanctis, pronto a prendere il suo posto. Attenzione anche a Sabatini; negli ultimi giorni si è fatto anche il suo nome, per un ritorno in giallorosso che però non è così facile. I motivi ve li abbiamo spiegati anche ieri, sono diversi e tutti da prendere in considerazione. Il primo riguardano le sue dichiarazioni di qualche tempo fa, già preciso nel dire che Bologna sarebbe stata la sua sfida finale. Secondo motivo, ancora più importante: il rapporto tra Pallotta e Sabatini, finito non male, di più.  Sabatini, poi, nelle sue ultime esperienze ha svolto ruoli di grande spessore, ruolo che a Roma è già occupato da Franco Baldini, uno che non ama essere spodestato dal proprio trono. Infine, come già anticipato, il sostituto di Petrachi può essere Morgan De Sanctis. L’ex portiere è un punto fermo della società giallorossa, (ha anche seguito il corso per diventare ds) e ha, inoltre, un ingaggio sobrio, cosa non da poco vista la grave situazione economica della squadra.

Ecco perché un ritorno di Sabatini a Roma è più utopia che realtà, anche perché lui, a Bologna, sta da Dio. Concludiamo questa ennesima omelia dando a tutti l'appuntamento a stasera. Juventus-Napoli, finale di Coppa Italia ma anche teatro del Bar dello Sport, tra chiacchiere e pensieri un filo più costruttivi. Che poi, in fondo in fondo, queste chiacchiere sotto sotto ci sono un pò mancate.

Alla prossima.

 

Federico Calabrese

Classe 2000, studia presso l'Università di Bologna. Prima di entrare in 1000 Cuori Rossoblu ha scritto per Mondoprimavera e Jzsportnews.com. In passato ha lavorato anche con Gazzamercato, Vocegiallorossa e Numero-Diez. Ha partecipato l'anno scorso al Workshop di Giornalismo sportivo a Bologna, che ha visto docenti come Xavier Jacobelli e Alessandro Iori. Appassionato di calcio in tutte le sue sfumature, cerca il più possibile di raccontare il lato romantico dello sport, con storie che possano far emozionare.