Montreal Impact: Oltre Lappalainen il buio

Scritto da  Set 24, 2020

Questa notte è andata in scena la sfida tra Montreal e Boston, o più precisamente tra Montreal Impact e New England Revolution: Entrambe le squadre cercano la vittoria che manca da due giornate, per consolidare la posizione in classifica (entrambe in zona play-off) e per cercare di avvicinarsi alle prime della conference.

 

Molti cambi per Henry, reduce dalla cocente sconfitta contro Philadelphia. In porta DIop vince il ballottaggio con Bush, sulle fasce confermato Brault-Guillard. Punto fermo della difesa è il rossoblù Luis Binks. Accanto lui questa volta giocano Karifa Yao e Raitala, nella difesa a 5 completata da Corrales sulla fascia sinistra. Nel centrocampo a tre giocana Piette, Wanyama e Maciel. Nella coppia d’attacco partono titolari Bojan Krikic e Orji Okwonkowo. Lappalainen si accomoda in panchina, mentre Taider gode di un turno di riposo e non viene convocato.

Dopo appena un minuto pregevole azione di Binks in difesa che girandosi su se stesso, toccando il pallone con l’esterno del piede, evita il pressing avversario facendo ripartire l’azione offensiva dei canadesi. Nel primo quarto d’ora però gioca meglio New England, andando alla conclusione per 3 volte, trovando solo in una lo specchio in occasione di un corner al 9’ di gioco. Nel mentre Montreal fatica a trovare il ritmo giusto in fase di costruzione, venendo fermata per 2 volte dal fuorigioco.

Al 18’ prima occasione per Montreal. Okwonkwo riceve palla centralmente ai 30 metri, lascia scorrere il pallone e calcia. La palla è bloccata dal portiere avversario. Pochi minuti dopo ci prova Bojan, lo spagnolo in campo aperto raccoglie palla sulla fascia, si accentra e da fuori area lascia partire un gran destro, leggermente centrale, deviato in corner. Al 26’ Okwonkwo deve uscire per infortunio, problema muscolare alla coscia sinistra, ed al suo posto entra Lappalainen.

Poche emozioni nei successivi 20 minuti, fino al recupero del primo tempo. Così come il primo tiro nello specchio dei Revolution era nato da un corner, anche il secondo arriva nella medesima occasione. Calcio d’angolo battuto sul primo palo, Wanyama allontana male di testa. La palla arriva a Kessler, difensore rookie, che con il petto anticipa Piette e concluda a rete infilando Diop. All’intervallo New England 1, Montreal 0.

Il secondo tempo inizia così come si era concluso il primo. I Revolution continuano a spingere e trovano il gol del raddoppio. Bou riceve palla centralmente fuori area, prova il filtrante per Buchanan, ma viene chiuso. Il pallone gli torna sui piedi e con un bel tiro rasoterra sul palo più lontano sigla il gol del 2-0.

Al 51’ buona occasione di testa per gli Impact con Yao, che dopo un cross di Bojan da corner, appoggia a lato. Pochi minuti dopo la VAR entra in scena per un possibile, ennesimo, cartellino rosso a Montreal, Binks però riesce a cavarsela dopo un pestone ritenuto involontario dall’arbitro. 

Montreal però non sembra più in partita e New England trova anche la via del terzo gol. Azione corale in contropiede, difesa di Montreal ballerina e dopo uno scambio con Buchanan, Diego Fagundez buca nuovamente Diop.

Montreal trova almeno il gol della bandiera. All’86’ Wanyama ruba palla passa a Piette a centrocampo che scarica su Maciel. L’argentino, dotato di ottimi piedi, lancia lungo per Lappalainen. Il finlandese parte molto largo e con i tempi giusti dalla propria metà campo, evitando il fuorigioco, si invola verso la porta tagliando il campo, resiste con buona fisicità ad un difensore e di piatto destro, lui che è mancino, infila il portiere. 

La partita finisce così New England 3, Montreal 1.

 

Difficile giudicare le prestazioni dei canadesi che sembrano spesso avere le idee confuse. Binks, affiancato da giocatori non di pari livello, non riesce a garantire la solidità necessaria alla difesa. Okwonkwo lascia il campo per infortunio dopo 25 minuti, dopo qualche buon spunto. Bene Lappalainen che dimostra di essere una delle poche cose belle di questo Montreal che soffre incredibilmente l’assenza di Taider.

 

 

Nicolò Leva

Appassionato di sport, dal calcio al football americano, dal tennis ai motori. Da buon laureato in economia cerco e racconto i numeri che si nascondono dietro ogni avvenimento.