FIFA - Novità 2020: i club potranno rifiutare i giocatori alle nazionali, fino alla fine dell'anno raisport.rai.it

FIFA - Novità 2020: i club potranno rifiutare i giocatori alle nazionali, fino alla fine dell'anno

Scritto da  Ott 02, 2020
Nella giornata di ieri, il Bureau of the FIFA Council ha approvato il protocollo internazionale sulle partite e che adegua le regole sul rilascio dei giocatori. In esso, è stata inserita un'importante modifica, seppure temporanea, introdotta dalla FIFA al regolamento. I club fino al termine del 2020 non saranno più obbligati a liberare i propri giocatori per gli impegni delle rispettive nazionali. 

Questo no sarà però giustificato solo per la pandemia Covid-19, ricordiamo tutt'ora in corso, e in casi molto particolari. Il rifiuto sarà possibile in caso (e cito): di obbligo di quarantena o isolamento di almeno 5 giorni nel Paese in questione o in quello deputato a ospitare la gara; di una limitazione al viaggio da o verso una delle due località (nazione propria o ospitante del match); in cui ai giocatori di una squadra rappresentativa non è stata concessa un'esenzione specifica dalle autorità competenti in merito alle suddette decisioni.

Oltre a questo, il protocollo definisce una serie di misure preventive da attuare alla vigilia delle partite internazionali e in tutti i luoghi interessati dai match:
- Monitoraggio e test rigorosi di giocatori, delegati e funzionari;
- Igiene delle mani;
- Igiene respiratoria;
- Distanziamento fisico;
- Regimi di pulizia e igiene;
- Comunicazione e consapevolezza del rischio;
- Definizione e tracciabilità dei contatti;
- Gestione delle persone con COVID-19, dei suoi sintomi e dei loro contatti;
- Responsabilità di gestione e pianificazione.

Il protocollo FIFA contiene anche linee guida dettagliate per l'implementazione operativa che coprono una varietà di aspetti chiave come considerazioni logistiche, operazioni di partita, media e trasmissioni, la forza lavoro e il ritorno degli spettatori.

Matteo Linarello

Studio Scienze della Comunicazione, gioco a baseball da quando ero “cinno” e possiedo una fede multi-sportiva legata alla mia città: Bologna.
Mi piace lo sport in tutte le sue angolazioni: vederlo, praticarlo e raccontarlo.