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Serie A - Marotta, AD Inter: "Il calcio rischia il default. Vorremmo maggiore considerazione"

Scritto da  Nov 13, 2020

È tornato a parlare della situazione del calcio in Italia l’AD dell’Inter Beppe Marotta. Dopo l’intervento di domenica riguardo i cortocircuiti amministrativi nei rapporti tra società e ASL, riguardo la partenza dei giocatori verso i ritiri delle varie Nazionali, oggi il dirigente nerazzurro ha parlato della crisi economica che sta attraversando il calcio.

A Varese News Marotta ha analizzato la situazione in maniera sintetica, ma significativa: “La situazione oggi è devastante: siamo davanti a un default. Si calcola che la Serie A produca 4 miliardi di euro e in un anno normale il deficit era di circa 700 milioni. Nel 2020 andiamo verso un deficit che vale il 50% del fatturato”.
Marotta ha poi sottolineato il peso che grava sulle società relativamente alla chiusura degli stadi: “Oltre a questo, con gli stadi chiusi mancano gli introiti del botteghino, voce che per l’Inter incideva per circa 50 milioni, oltre a tutte le entrate commerciali derivanti da quello che si chiama ‘matchday’”.
Marotta ha poi sottolineato che. con la congiuntura globale, anche gli sponsor stanno cominciando a contrarre i propri investimenti in tema di pubblicità, un danno che sta creando una grossa sproporzione tra gli incassi delle società e il costo del lavoro: “Come Inter non abbiamo chiesto la riduzione degli stipendi perché la nostra stagione è finita il 20 agosto”.

Marotta lancia l’allarme e chiede un aiuto alle istituzioni extra-calcistiche: “Vorremmo essere considerati come uno dei maggiori contribuenti, tra giocatori e tutte le figure assimilate. Tutto questo porta a chiedere al Governo di essere maggiormente considerati”.

Ultima modifica il Venerdì, 13 Novembre 2020 19:56
Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.