Francesco Della Rocca a Radiabo: "Il Bologna ha trovato equilibrio e continuità. Oggi comincio una nuova avventura al Sasso Marconi"

Scritto da  Gen 17, 2022

Molti tifosi rossoblu certamente ricordano Francesco Della Rocca, punto fermo in mezzo al campo del Bologna di Malesani nella stagione 2010-11 che in diversi per un periodo accostarono anche alla nazionale azzurra. 

Il centrocampista cresciuto nelle giovanili rossoblu e che in carriera ha vestito anche le maglie, tra le altre, di Palermo, Fiorentina e Siena, oggi inizia la propria avventura come responsabile del settore giovanile al Sasso Marconi. La società che milita in serie D non è, però, un nome che suona nuovo ai Della Rocca; il fratello Luigi, infatti, anch'egli ex Bologna, allena la prima squadra. 

Questa mattina, ai microfoni della trasmissione Buongiorno Bologna su Radiabo, Francesco ha parlato del nuovo ruolo che rivestirà, del rapporto con il fratello e dei ricordi in rossoblu fornendo anche la sua opinione sulla stagione in corso sulla squadra guidata da Mihajlovic.

"Oggi è il mio primo giorno di lavoro al Sasso Marconi. Oggi ricominciano le attività con le varie cautele dopo la pausa natalizia."

Non è la tua prima esperienza in questo ruolo.

"Sì, ho fatto il collaboratore tecnico con l'Under 15 del Bologna per un anno anche se a Febbraio il covid ha interrotto le attività. L'anno scorso ho avuto un'altra esperienza con una società a Roma, satellite del Frosinone, con tutte le difficoltà del caso, tra interruzioni e ripartenze. Speriamo di uscirne al più presto."

Hai 34 anni, quindi sei giovane per un collaboratore tecnico ma al tempo stesso hai già fatto esperienza.

"Nella sfortuna di dover smettere presto di giocare, ho cominciato subito a fare altro, a studiare per fare quello che mi piace. Il calcio è il mondo che mi appartiene e voglio costruirmi un percorso in questo mondo."

Tra calcio giocato e calcio dietro la scrivania che differenze hai notato, c'è meno pressione? 

"Non vivi l'allenamento quotidiano e le partite allo stesso modo. Si tratta di un lavoro più a lungo termine, ti devi occupare della gestione organizzativa di tutte le squadre del club e della metodologia di lavoro. Non si cambiano le cose in una settimana, c'è bisogno di più tempo senza "l'esame" della partita ogni weekend."

Com'è trovarsi nella stessa società di tuo fratello, avete un buon rapporto professionale oltre a quello famigliare?

"In realtà già da tempo lo aiuto nella preparazione delle partite anche se non in maniera ufficiale. Ha sempre condiviso le sue scelte, il suo lavoro. Anche adesso quando posso e me lo chiede gli do una mano. Sono comunque sempre presente ai suoi allenamenti e le sue partite anche se non faccio parte dello staff. Mi piacerebbe collegare la nostra visione e il nostro pensiero al settore giovanile partendo dalla Juniores fino ai Giovanissimi."

Aiutaci a ricordare, avete giocato insieme?

"Ci siamo allenati insieme e stati insieme in panchina in Serie A una o due volte, ma proprio giocato insieme no. Ci siamo sfidati quando io ero in prestito all'Avellino e lui giocava alla Triestina."

Cosa ricordi dell'anno al Bologna con Malesani in panchina?

"Fu un'annata stupenda, sia personalmente sia a livello di squadra e spogliatoio. Si creò una grande unione nonostante tutte le difficoltà che c'erano. L'ultima partita del girone di andata a Parma non sapevamo se saremmo rientrati dalle vacanze, un po' come è successo adesso alla Salernitana. Fu comunque una stagione bellissima, ci siamo tolti tante soddisfazioni pur giocando in emergenza societaria e questa non è una cosa da poco, ma quando c'è un legame forte tra tutti si possono fare lo stesso grandi cose."

Qual è il giocatore con o contro il quale hai giocato?

"Beh, mi sono allenato e ho giocato con Paulo Dybala. E' un campione, c'è chi lo critica ancora ma basta vedere quando gioca che differenza fa. Poi tra gli altri certamente Di Vaio, Miccoli, Ilicic, Pizarro, Aquilani, Borja Valero...Tutti grandissimi giocatori."

Parlando del Bologna di oggi, come la vedi la gara di stasera contro il Napoli?

"Sarà una partita aperta, il Napoli ha problemi di formazione e il Bologna se la può giocare."

Ultima domanda, che idea ti sei fatto sulla stagione dei rossoblu fino a questo momento?

"Dopo la partita con la Lazio c'è stata la svolta secondo me, qualcosa è cambiato nello spogliatoio. Il sistema di gioco nuovo ha aiutato questo cambiamento. Ecco la dividerei tra prima e dopo la vittoria contro i biancocelesti, penso che adesso abbia trovato anche una certa continuità, partita di Cagliari a parte che non meritava di perdere per la situazione in cui ci è arrivata. Non so se faranno qualcosa sul mercato ma la squadra sembra aver trovato il suo equilibrio, difende meglio, prende meno gol e davanti è sempre pericolosa. Se continua così vedremo dove può arrivare.".

Si ringrazia Francesco Della Rocca per la disponibilità

Ultima modifica il Lunedì, 17 Gennaio 2022 15:15
Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.