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Storia della Confederations Cup

Scritto da  Giu 17, 2017

Misconosciuta dai più e snobbata da tanti (soprattutto in passato), la Confederations Cup fa il suo ingresso nel mondo del calcio nel 1997, quando la FIFA ne “strappa” il controllo a Re Fahd, leader politico dell’Arabia Saudita. La maggior parte degli italiani, diciamocelo, la scoprono nel 2009, quando la nostra nazionale fa il suo esordio nella coppa, da Campione del Mondo, e se ne ricorda nel 2013, quando l'Italia torna a parteciparvi, grazie alla doppia vittoria della Spagna di Europei e Mondiale. Questa coppa è ormai la vetrina “pre-mondiale” della FIFA: l’anno prima del Mondiale infatti, la squadra ospitante organizza la Confederations, a cui partecipano oltre alla stessa nazione ospitante, i campioni del Mondo e quelli delle coppe di Confederazione: Coppa Europa, Coppa d’Africa, Coppa America, Coppa d’Asia, Coppa d’Oceania e Golden Cup. Ovviamente la competizione è utile anche per verificare lo stato dell'arte dei lavori sugli stadi, sulla viabilità, la logistica e perchè no, la sicurezza, in vista della Coppa del Mondo.

Ma qual è la storia di questa coppa? Come nostro solito per l'Italia noi non conta poi molto, così come nulla conta davvero tranne Mondiale ed Europeo, la nostra nazionale non ha certo lasciato un bel ricordo nella sua prima Confederations, e nella seconda partecipazione non si è andati poi troppo meglio a livello di coinvolgimento, nonostante il terzo posto. L'Italia è così, ci perdiamo nel conteggio degli scudetti, discutiamo mesi per un presunto fallo, ma quando c’è da vincere una coppa internazionale la snobbiamo, salvo poi stupirci del fatto che non siamo simpatici e di come nazioni che pensavamo meno competitive, in realtà ci mettono in grande crisi e spesso ci arrivano davanti in appuntamenti internazionali. Infatti non si sente neppure il lontano eco di questa competizione nonostante oggi sia iniziata ufficialmente l'edizione 2017.

Ma torniamo al nostro discorso…qual è la storia di questa coppa? Dicevamo che la FIFA, capito che poteva essere un buon business, si impadronisce di un “format” pre-esistente e nel Dicembre del 1997 parte la storia di questo mini mondiale, che inizia con una cadenza biennale. Inizia con la vittoria del Brasile, che batte l’Australia in finale. Nel 1999 però la Francia decide di snobbare il torneo, che viene fatto organizzare dal Messico. E dopo Italia-Germania 4-3 un altro 4-3 di grande valore viene visto da chi era all’Azteca di Città del Messico, è il 4-3 con cui la Tricolor batte clamorosamente il Brasile. Il Messico è in delirio. Si passa a Corea-Giappone del 2001, nonostante le lamentele delle nazioni europee per gli impegni troppo pressanti e continui, e la Francia fa il suo Triplete: Mondiale, Europeo e Confederations Cup. Nel 2003 la vittoria della Francia passa in secondo piano, perché nella semifinale Camerun-Colombia, muore in campo Marc-Vivien Foè.

Così si rinnovano le critiche alla competizione, che si aggrappano anche alla scomparsa di Foè per chiedere più controlli medici ma anche meno partite ed impegni così ravvicinati per società e nazionali. Ma ormamai il "circo" si è messo in moto, ed ai tifosi tutto sommato piace. Così si arriva alla Confederations Cup che conosciamo, che verrà svolta per la prima volta nel 2005 e dall’edizione tedesca in avanti la competizione diventa a cadenza quadriennale. Nel 2005 il Brasile pareggia i conti con la Francia vincendo la seconda coppa con un importante 4-1 rifilato all’Argentina. Nel 2009 si va in Sud Africa, per la terza vittoria del Brasile, come ben sappiamo, che si impone per 3-2 sugli Stati Uniti. Il 2013 vede l'ennesimo trionfo brasiliano, con i verdeoro che rifilano un 3-0 alla Spagna e l'Italia che arriva terza battendo l'Uruguay ai rigori, dopo aver perso la semifinale contro la Spagna, sempre ai rigori. Il Brasile è la formazione che ha vinto più volte la competizione ma nell'edizione di questa stagione non è presente.

Ora però facciamo un passo indietro, perché all’inizio abbiamo scritto che la FIFA ha “strappato” la Confederations Cup al Re Saudita Fahd. Infatti questo torneo estivo in realtà nasce col nome di Re Fahd Cup, il 15 Ottobre del 1992. Il Re è un’appassionato di calcio e decide di organizzare questa competizione per festeggiare la seconda vittoria della Coppa d’Asia della “sua“ Arabia Saudita. Il Re invita in questa coppa la Germania (Campione del Mondo), la Danimarca (fresca Campione d’Europa), l’Australia (Campione d’Oceania), gli USA (Campioni del Nord America), l’Argentina (Campione del Sud America), la Costa d’Avorio (Campione d’Africa) ed appunto, ai Campioni d’Asia dell’Arabia Saudita. Germania, Australia e Danimarca rifiutano l’invito, e la competizione venne fatta a sole quattro squadre. Vincerà l'Argentina che avrà come protagonista Gabriel Omar Batistuta.

Re Fahd replica la coppa, nel 1995, e stavolta le squadre a rinunciare sono solo 2: Brasile ed Australia. Partecipano alla coppa Arabia Saudita, Danimarca, Argentina, Giappone, Messico e Nigeria. La Danimarca batte clamorosamente 2-0 l’Argentina in finale, vincendo la coppa.  Come detto, nel 1997 la FIFA capisce che la coppa ha del potenziale e decide di organizzarla in prima persona. Per il primo anno, viene dato il “contentino” al Re lasciando la coppa in Arabia Saudia, poi la macchina da soldi del calcio scippa il petroliere della sua invenzione.

 

Palmares Confederations Cup (e Re Fahd Cup):

1992 Argentina
1995 Danimarca
1997 Brasile
1999 Messico
2001 Francia
2003 Francia
2005 Brasile
2009 Brasile
2013 Brasile

 

Mentre esce il nostro articolo, sta andando in scena la prima partita della Confederations Cup 2017, ed in campo vi sono la Russia padrona di casa e la Nuova Zelanda, campione di Oceania. Le altre partecipanti sono: Germania (campione del Mondo), Portogallo (campione d'Europa), Australia (campione d'Asia), Cile (campioned el Sud America), Messico (campione del Nord America) e Camerun (campionie d'Africa)

Ultima modifica il Sabato, 17 Giugno 2017 18:45
Simone Zanetti

Appassionato di Bologna ed Archeologia, oltre a tifare Bologna FC e Fortitudo Baseball, tifa (inspiegabilmente) per il Cruz Azul.