Amarcord: Italia-Spagna - 25

Scritto da  Lamberto Bertozzi Giu 25, 2016

Lunedì 27 giugno, a Parigi, in occasione degli ottavi di finale di Euro 2016, va in scena la trentacinquesima sfida fra le nazionali di Italia e Spagna. Percorriamo ora un viaggio nelle cinque gare disputate tra le due nazionali in occasione delle varie manifestazioni del Campionato Europeo.

 

In occasione di Euro 80 l'Italia fa il suo esordio nella fase finale del Campionato Europeo, Gruppo B, proprio contro la Spagna, giovedì 12 giugno 1980 a Milano, ottenendo uno stentato pareggio a reti bianche. Ecco le azioni più significative della partita.

Dopo una rete annullata a Satrustegui per fuorigioco (12'), gli Azzurri tentano una timida reazione. Antognoni con un perfetto diagonale smarca Gentile a pochi metri dalla porta spagnola; sul colpo di testa in tuffo del nostro terzino, il portiere Arconada si produce in un grande intervento respingendo di pugno in angolo (23’). Il primo tempo termina con un presunto rigore non assegnato all’Italia per fallo di Quini su Graziani. Al ritorno in campo si assiste a due bellissime parate di Dino Zoff che negano la rete prima a Zamora (49’) poi ad Alesanco (53’). Ultimo brivido al 70’. Punizione a favore della Spagna battuta ad effetto da Juanito, con palla che picchia sotto la traversa, cade sulla linea bianca e viene raccolta da Zoff.

ITALIA: Zoff (Juventus), Gentile (Juventus), Cabrini (Juventus) [56’ Benetti (Roma)], Oriali (Inter), Collovati (Milan), Scirea (Juventus), Causio (Juventus), Tardelli (Juventus), Graziani (Torino), Antognoni (Fiorentina), Bettega (Juventus).

SPAGNA: Arconada, Tendillo, Gordillo, Zamora, Migueli, Alesanco, Dani (53’ Juanito), Saura, Satrustegui, Asensi, Quini.

Arbitro: Palotai (Ungheria).

 

In occasione di Euro 88 i due team si incontrarono nella fase finale del Campionato Europeo, Gruppo B, martedì 14 giugno 1988 a Francoforte.

Davanti a 61.000 spettatori esaltante affermazione dell'Italia che supera le “Furie Rosse” in modo assai più netto di quanto non dica il punteggio finale. La squadra azzurra domina per tutta la durata della gara grazie ad un gioco dinamico e spettacolare, a tratti entusiasmante. Unica pecca una sterilità offensiva. Fin dai primi minuti di gioco gli azzurri schiacciano gli spagnoli nella loro metà campo; i quali soffrono i continui attacchi degli azzurri, a cui partecipano di sovente anche i difensori. La pressione azzurra è continua ma si concretizza solo al 74' con un'azione da manuale. Ancelotti fa filtrare un pallone che Altobelli finta a favore di Vialli il quale aggira Tomas e batte Zubizarreta con un perfetto diagonale rasoterra.

Finalmente in vantaggio, gli azzurri controllano agevolmente fino al termine il risultato a loro favorevole.

ITALIA: Zenga (Inter), Bergomi (Inter), P. Maldini (Milan), F. Baresi (Milan), Ferri (Inter), Ancelotti (Milan), Donadoni (Milan), De Napoli (Napoli), Mancini (Sampdoria) [68’ Altobelli (Inter)], Giannini (Roma), Vialli (Sampdoria) [89’ De Agostini (Juventus)].

SPAGNA: Zubizarreta, Tomas, Soler, Victor, Sanchis, Andrinua, Michel (73’ Beguiristain), Gallego (67’ Martin Vazquez), Butragueño, Gordillo, Baquero.

Arbitro: Fredriksson (Svezia).

 

Ad Euro 2008 Italia e Spagna si trovano di fronte in occasione dei quarti di finale. Domenica 22 giugno 2008 a Vienna (Stadio “Ernst Happel”): Non bastano 120’ per decidere chi delle due nazionali potrà continuare la corsa al titolo e la sequenza dei rigori premia gli spagnoli: gli errori dal dischetto di De Rossi e Di Natale (parato ambedue da Casillas), rendono inutile il penalty parato da Buffon a Güiza. La partita non ha avuto molti sussulti. Le principali azioni si possono così riassumere. Al 61’ Camoranesi con una conclusione in mezza rovesciata chiama all’intervento Iker Casillas, che respinge con difficoltà, di piede il tiro dell’italo argentino. Al 81’ sono gli spagnoli a farsi pericolosi con Marcos Senna, che colpisce il palo con una conclusione dalla media distanza, complice una deviazione determinante di Gigi Buffon. Nei tempi supplementari è la prudenza a prevalere da entrambe le parti, anche se l'Italia ha un ultimo guizzo con Di Natale che al 95' costringe il portiere spagnolo a deviargli la conclusione in calcio d'angolo. Poi ha inizio la lotteria dei rigori.

SPAGNA: Casillas, Sergio Ramos, Puyol, Marchena, Capdevila, Iniesta (60’ Cazorla), Senna, Xavi (60’ Fabregas), Silva, Torres (85’ Güiza), Villa.

ITALIA: G. Buffon (Juventus), Zambrotta (Barcellona), Panucci (Roma), Chiellini (Juventus), F. Grosso (Lione), De Rossi (Roma), Ambrosini (Milan), Aquilani (Roma) [108’ Del Piero (Juventus)], Perrotta (Roma) [58’ Camoranesi (Juventus)], Cassano (Sampdoria) [75’ Di Natale (Udinese)], Toni (Bayern Monaco).

Arbitro: Fandel (Germania).

 

Eccoci ora alla fase finale di Euro 2012 dove le due formazioni si incontrano per ben due volte. La prima in occasione della gara del gruppo C, il 10 giugno 2012 a Danzica; conclusasi con un pareggio, risultato che soddisfò il nostro Ct. Prandelli. Primo tempo caratterizzato dai ritmi bassi. Ad una conclusione di Iniesta bloccata da Buffon fanno eco una punizione di Pirlo, respinta dal portiere, e un diagonale a lato di poco ad opera di Cassano. L'occasione migliore capita a Thiago Motta,che a pochi secondi dall'intervallo per poco non segna di testa su assist di Cassano: solo una prodezza di Casillas mantiene il punteggio ancorato sullo 0-0.

Nella ripresa la Spagna crea subito due occasioni con Fabregas e Iniesta,entrambe neutralizzate da Buffon. L’Italia risponde con Balotelli che al 54' ruba palla a Sergio Ramos ma esita troppo prima di tirare, favorendo il recupero del difensore. Al 61' il neo entrato Di Natale: smarcato da un lancio di Pirlo, batte Casillas con un preciso diagonale. Ma il vantaggio dell'Italia dura soltanto tre minuti: la veemente reazione dei campioni d'Europa porta al pareggio di Fabregas, abile a sfruttare un taglio in area di Silva. Poi Buffon salva la sua porta con una grande uscita sul neo entrato Torres, Di Natale fallisce di poco il bis con una deviazione al volo sottorete e ancora Torres prova senza successo a sorprendere il nostro portiere, con un pallonetto che sorvola di poco la traversa. L’ultima emozione della gara è una conclusione di Marchisio, neutralizzata da Casillas all'89'.

SPAGNA: Casillas, Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba, Xavi, Busquets, Xabi a Danzica, Alonso, Silva (64' Jesus Navas), Iniesta, Fabregas (74' Torres).

ITALIA: Buffon (Juventus), Chiellini (Juventus), De Rossi (Roma), Bonucci (Juventus), Maggio (Napoli), Thiago Motta (PSG) [90' Nocerino (Milan)], Pirlo (Juventus), Marchisio (Juventus), Giaccherini (Juventus), Cassano (Milan) [65'Giovinco (Parma)], Balotelli (Manchester City) [56' Di Natale (Udinese)].

Arbitro: Kassai (Ungheria).

 

Tre settimane dopo le due nazionali si incontrano per la finale della manifestazione. Domenica 1 luglio 2012, a Kiev (NSK Olimpiyskiy) davanti a 63.000 spettatori sfuma sul più bello il sogno dell'Italia di rivincere l'Europeo dopo 44 anni: i ragazzi di Prandelli perdono nettamente dalla Spagna, che diventa la prima squadra a laurearsi campione continentale per due edizioni consecutive.

La supremazia della squadra di Del Bosque emerge fin dai primi minuti di gioco. La rete che sblocca il risultato a favore della Roja arriva al 14’. Fabregas sfugge a Chiellini e mette in mezzo per Silva, che con un preciso colpo di testa realizza. Cassano, nella parte centrale del primo tempo, è autore di due conclusioni ben neutralizzate da Casillas. Costretti a scoprirsi, gli Azzurri prestano il fianco al contropiede avversario che scatta implacabile al 41’: lancio verticale di Xavi per Jordi Alba che scatta, in posizione regolare, e infila Buffon in uscita. Sotto di due reti, Prandelli, all'inizio della ripresa, inserisce di Di Natale al posto di Cassano. Il nuovo entrato ha subito due opportunità per dimezzare lo svantaggio, vanificate da un errore di mira e da una respinta efficace di Casillas. In mezzo a queste due occasioni, gli spagnoli reclamano un rigore per una respinta con il braccio di Bonucci in area, su un colpo di testa di Sergio Ramos. Poi, il neo entrato Thiago Motta si infortunia e gli Azzurri, avendo finito i cambi, sono costretti a giocare in dieci l'ultima mezz'ora. La Spagna negli ultimi minuti arrotonda il punteggio: all'84' Fernando Torres viene servito da Xavi batte Buffon con un tiro alla sua sinistra, diventando il primo giocatore capace di segnare in due finali dell'Europeo. Poi serve l'assist a Mata che, entrato da pochi minuti, all'89' mette in rete a porta vuota il pallone del 4-0 definitivo.

SPAGNA: Casillas, Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba, Xavi, Busquets, Xabi Alonso, Silva (59' Pedro), Iniesta (87' Mata), Fabregas (75' Torres).

ITALIA: Buffon (Juventus), Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus) [21' Balzaretti (Palermo)], Pirlo (Juventus), Marchisio (Juventus), " De Rossi (Roma), Montolivo (Fiorentina) [57' Thiago Motta (PSG)], Cassano (Milan) [46' Di Natale (Udinese)], Balotelli (Manchester City).

Arbitro: Proenca (Portogallo).

 

Per prendere visione di tutti i trentaquattro precedenti tra Italia e Spagna, vi rimandiamo all'articolo in uscita domani scritto da Simone Zanetti.

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 18:05