Alé Bulåggna: “Èssres cuért al mâtt” - 14 Set

Scritto da  Set 14, 2017

Secondo appuntamento con la rinnovata rubrica Alé Bulåggna (a questo link trovate quelli vecchi), angolo dialettale che si propone di riportare i motti popolari ed il dialetto all’interno dello stadio. Come la precedente, anche la frase di oggi è tratta dal libro “La fantasia popolare nei modi di dire della parlata bolognese” di Gaetano Marchetti (edizione Officina Grafica Bolognese del 1977) e cercheremo di utilizzarla in un contesto da stadio, sperando di darvi uno spunto per riscoprire e riutilizzare i modi di dire dei nostri avi.

 

“Éssers cuért al mâtt”

La frase di oggi è decisamente facile da capire ed è legata al gioco, sebbene si parli di quello delle carte. Èssres cuért al mâtt vuol dire essersi coperto il “matto”, cioè il jolly, la carta che più di ogni altra può aiutare un giocatore a vincere, visto la sua molteplice utilità. E’ quindi anche chiaro il significato della frase, ovvero riuscire a nascondere il fatto di avere un’arma in più per poter vincere.

La frase è utilizzabile in modo perfetto all’interno del nostro ambito, che è quello di riportare un po’ di dialetto petroniano all’interno del nostro stadio: l’allenatore azzecca un colpo a sorpresa, con una sostituzione oppure con una modifica del modulo? Ecco che potremo dire che il nostro tecnico “al s’é cuért al mâtt”. Nello stesso modo potremmo dirlo del DS, quando dopo aver trattato sulla base di una cifra, riesca poi a strappare un prezzo migliore all’ultimo momento: anche lui nella prima parte delle trattative “al s’éra cuért al mâtt”.

Ultima modifica il Venerdì, 15 Settembre 2017 17:08
Eldias

Al secolo Simone Zanetti, facente parte del Direttivo di 1000 Cuori Rossoblu.
Oltre che del Bologna F.C. e di Bologna, è appassionato di Archeologia e tifoso del Cruz Azul.