Meditazione sentita sulla squadra rossoblu – 28 mar

Scritto da  Tilde Mar 28, 2014

E’ certo che, una squadra come il Bologna, non possa e non debba andare in serie B. Questo è ciò che, per logica ma, soprattutto, per passione dei colori rossoblu, ogni tifoso e cittadino, esprime con la sua protesta. Non se ne può più! Chiunque incontri per strada si lamenta su come gioca la squadra, fa le critiche ad una società che, in effetti, non ha, proprio, fatto gli affari della squadra.

Il campionato 2013/2014, per il Bologna, è iniziato male e, se andiamo avanti così, finirà anche peggio: chi vogliamo incolpare? In quale percentuale potremmo dividere la responsabilità? So bene che sono i soliti discorsi che, magari, non portano a niente ma che servono per “ scaricare “ quella rabbia che c’è dentro ognuno di noi. Chi siamo? “ Nessuno “ disse Ulisse a Polifemo quando gli chiese il suo nome. E’ la realtà! Sono mesi, per non dire anni, che non si fa un  accenno per le partite disputate dal Bologna se non quando incontra squadre…di spicco, squadre di cui valga la pena parlarne. Il Bologna è diventato…trasparente per ogni giornalista, per ogni trasmissione sportiva nazionale e, questo, non va assolutamente bene. Non si può. Tutte le volte che tiriamo in ballo il Bologna dobbiamo andare indietro di 50 anni per far capire la squadra che era, quale posizione “ storica “ ha occupato, quante soddisfazioni ha portato alla città. Non si può vivere di ricordi!!! Per anni, la società rossoblu ha…tradito ogni tipo di aspettative, i tifosi lo sanno bene, ma, arrivare a quello che ci tocca subire attualmente, è veramente il massimo della vergogna. Diciamo, quindi, che, se questa squadra è così, per il 90% è colpa della società. Non penso ci sia un altro club che, per ricostruire un fondo economico, venda o svenda i giocatori migliori della squadra senza, peraltro, rimpiazzarli con calciatori validi. Una società che fa firmare un contratto al tecnico, dandogli garanzie sui ragazzi a disposizione ben sapendo che, successivamente, non manterrà le promesse, come lo definireste? Quante volte abbiamo sentito Guaraldi dire “ il tale giocatore starà col Bologna fino al…”oppure “ il tizio è incedibile “ e, così, via dicendo poi, alla fine dei conti, ha sempre fatto di testa sua e dei consigli del suo amico Zanzi. Che affidabilità può avere un personaggio così? Non ci sono “ fondi “, questa è la squadra in cui siamo costretti a credere, ma l’evidenza è troppo palese e porta a pensare che, nessuno “ dei piani alti “ abbia intenzione di far rimanere il Bologna in A. Qualcuno ha visto “ L’Allenatore nel pallone?” Sembrerebbe che Guaraldi e C. vogliano far fare ai rossoblu, la fine che voleva il presidente della Longobarda. Scherzi a parte, non c’è una squadra che ci rappresenti, che tiri fuori gli…attributi,  per vincere, per fare, almeno ogni tanto, una partita decente. I giocatori non possono chiedere ai tifosi di più di quello che danno anche perché la loro fede, la loro passione ed il loro attaccamento alla maglia, che è sempre stata indossata con il massimo onore e rispetto, non è ricambiato da questa squadra. Peccato!

 

 

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 22:01