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Grandi Pensieri di Mattia Grandi

Scritto da  Mar 16, 2013

Partiamo da un dato oggettivo, ha vinto meritatamente la squadra più forte e completa del nostro campionato di calcio. Detto questo spendiamo qualche riga per gli ultimi due minuti di Antonio Conte in versione adrenalinica. In trasferta così non si fa, si rispetta sempre il pubblico avversario, i siparietti li fai allo Juventus Stadium che è la tua casina, al Dall’Ara stai a sedere composto, ti complimenti con i tuoi ragazzi, saluti la moglie in tribuna e vai a sbracciarti negli spogliatoi. Torniamo al match se no mi ingastrisco. Dopo un buon primo tempo Pioli pesca dal mucchio la “carta disastro” inserendo in campo Naldo. Il brasiliano non ne azzecca una, sbaglia continuamente la tempistica dei movimenti, non anticipa, perde l’uomo ed è clamorosamente responsabile di entrambe le marcature ospiti. Il gioco della Torre che oggi ho elaborato in tutta fretta per concomitanti impegni professionali (grazie Andreone)finisce per indicare perfettamente i protagonisti di serata, almeno nello score. Poi, chiaramente, l’undici juventino è una bella sicurezza nella sua totalità. Difesa imperforabile, esterni di gran corsa, centrocampo di sostanza e qualità (Marchisio per me è un extraterrestre), attacco eterogeneo e cinico (bravo Giovinco). Mica male. Diamanti non è nella sua serata di grazia e si innervosisce a svantaggio acquisito. Perez fa anche peggio, perde la testa ed il buon Bergonzi è un Santo nel non mandarlo anticipatamente sotto la doccia. Gabbiadini e Gila non pervenuti (anche per meriti degli avversari), Kone e Taider partita generosa ma con troppi palloni sbagliati sulle ripartenze. Sufficienti gli esterni per la propulsione offensiva, meno bene dietro. Al centro le sincronie saltano con l’ingresso di Naldo anche se la Juventus due, tre infilate pericolose le aveva già fatte. Sicuro Curci incolpevole sui goal che nascono in entrambe le circostanze su palloni persi malamente dalle maglie rossoblu. Contro i buoni la sbavatura si paga sempre. La sconfitta dopo tre successi consecutivi non è un dramma anche se l’impatto emotivo di questo genere di incontri accresce inevitabilmente le aspettative. Mi impressiona la facilità con la quale i torinesi incamerano i tre punti. Spiego meglio. Non ho visto una Juventus così vogliosa di fare risultato al Dall’Ara, a fine primo tempo pronosticavo un salomonico pareggio. Invece, la forza delle grandi squadre è anche questa, massimo risultato con il minimo sforzo. Chapeau. Tabella di marcia 2013 comunque positiva per il Bologna, ora una bella pausetta Nazionale e poi batterie cariche per l’insidiosa trasferta di Udine. Bello il Dall’Ara stracolmo, un ottimo spot per il calcio di casa nostra e non solo. Voglio portarci presto mio figlio ma non posso sbagliare il colpo, ho l’ansia da prestazione, servono i tre punti altrimenti chi glielo spiega?!

Mattia Grandi    

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 23:23