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EMILIANO MASCETTI: le bandiere esistono ancora!

Scritto da  Mar 08, 2013

Gran bella intervista quest'oggi della nostra redazione con una delle ultime storiche bandiere del Verona calcio, nel calcio da sempre, da tutti conosciuto come una delle figure leader del calcio italiano e il figlio (foto) un dirigente rinomato e stimato da tutti. Ecco il punto di papà Emiliano che saluto con tanta ammirazione.


Abbiamo contattato telefonicamente il direttore sportivo Emiliano Mascetti per un punto di vista a 360 gradi sul campionato di calcio. Con la sua proverbiale pacatezza ci concede una piacevole e amichevole chiacchierata.

1000 Cuori: Mascetti, cominciamo dall’attualità: il cammino di Totti iniziò grazie a lei. Ci racconti quel giorno del ‘94 in cui stipulò il contratto di Francesco.

Mascetti: Francesco aveva già esordito l’anno precedente, a Brescia dove vincemmo 2-0. Era uno dei ragazzi della Primavera che ogni tanto aggregavamo ai convocati della prima squadra. Ricordo che forzavo molto l’ingresso di Francesco in prima squadra perché a mio parere era pronto, sia fisicamente che tatticamente, nonostante l’età (17 anni, ndr), ma Boskov era restio e mi diceva “ma come facciamoEmiliano, è ancora un bambino”. Il campionato seguente siglammo a Trigoria il contratto al minimo federale e, poi, tutti sappiamo come è andata…

1000 Cuori: Da quei 60 milioni di lire del ’94 ai 299 goals tra i professionisti in 225 partite di serie A con un contratto milionario. Qual è il segreto di un calciatore come Totti?

Mascetti: Non ci siano segreti. Il calciatore è bravo in campo e integro fisicamente. Fin tanto che convivono queste prerogative, l’età anagrafica può essere un dettaglio. Io stesso ho chiuso la carriera al Verona a 38 anni giocando tutto il campionato.

1000 Cuori: Un altro “suo” giocatore che sta vivendo momenti di gloria è Giampaolo Pazzini. Anche per lui il primo vero contratto fu opera sua.

Mascetti: Per Gianpaolo sono davvero contento. Un prima punta come poche in Italia e un bravissimo ragazzo. Era uno dei talenti di quella Primavera dell’Atalanta che sfornava campioni a rotazione grazie al grande lavoro di Mino Favini. Ora si ritrova al Milan con Montolivo, anch’egli di quella Primavera. La filosofia di quell’Atalanta dovrebbe essere da esempio ancora oggi.

1000 Cuori: Lei è famoso, oltre per la grande carriera da calciatore e direttore sportivo, per aver sempre puntato sui giovani e sullo sviluppo dei settori giovanili. Perché in Italia si punta spesso a cercare calciatori maturi e affermati, magari pescandoli all’estero, anziché dare possibilità ai gioiellini dei nostri vivai?

Mascetti: Molte società vivono la situazione di dover far risultati da subito e le scommesse sui giovani le reputano un rischio. Se a questo  aggiungiamo che tanti allenatori a Luglio chiedono calciatori già formati e pronti, la risposa è bella che data. Vedo , comunque , che negli ultimi anni qualcosa sta cambiando. Insigne, Florenzi, De Sciglio, Sansone, Longo; Verdi e tanti altri ne sono l’esempio.

1000 Cuori: La prossima giornata di campionato vede Chievo-Napoli e Juventus – Catania. I giochi scudetto possono ritenersi chiusi?

Mascetti: E’ fuori di dubbio che la Juve sia la favorita. Non dimentichiamo però che ci sono 33 punti ancora a disposizione e il Napoli ha il dovere di provarci.

1000 Cuori: Nelle zone calde invece sembra che Siena, Palermo e Pescara formino ormai il terzetto destinato ad abbandonare la massima serie. E’ d’accordo?

Mascetti: No, non credo sia così scontato. Se domenica il Milan vince a Genoa e Palermo-Siena non finisce in pareggio ecco che il Genoa è risucchiato nel vortice. Questo per dire, e scusate se mi ripeto, che con 33 punti a disposizione nessuno deve sentirsi spacciato.

1000 Cuori: Qui a Bologna, le vittorie su Fiorentina e Cagliari hanno dato una bella boccata d’ossigeno a Pioli. Con i 32 punti attuali ci si può ritenere tranquilli?

Mascetti: Tranquilli no, ma c’è chi sta peggio.

1000 Cuori: Lei giocava a centrocampo ed aveva il “vizietto” del gol. Cosa ne pensa di Diamanti?

Mascetti: Un ottimo giocatore che ha subito un grande miglioramento in età matura. A Brescia lo seguivo ogni domenica (il figlio di Emiliano lavorava al Brescia nel 2011, ndr) e già allora faceva la differenza. A Bologna, però, credo che abbia raggiunto la vera maturità calcistica.

1000 Cuori: E se fosse il ds del Bologna monetizzerebbe la cessione del calciatore (come sembra stia accadendo)  o costruirebbe attorno a lui la squadra della stagione prossima?

Mascetti: Non è una questione tecnica questa, il giocatore non si discute. Se la Società, però, per questioni economiche dovrà cedere il calciatore è normale che provveda a farlo.

1000 Cuori: Lei ha lavorato con allenatori come Bagnoli, Bianchi, Radice, Boskov, Vavassori, Mutti, Liedholm e Mazzone. Che giudizio da all’operato di mister come Pioli, Petkovic, Mazzarri e Conte?

Mascetti: Pioli ha fatto un ottimo lavoro a Bologna. Petkovic ha dimosstrato di essere davvero capace e sta facendo una stagione straordinaria. Mazzarri e Conte sono alla guida del campionato, penso che i numeri parlino da se.

1000 Cuori: Lei ha fatto la scelta di farsi da parte molto presto anagraficamente quando il calcio magari avrebbe avuto bisogno ancora di persone competenti ed oneste. Cosa non le piace del calcio di oggi tanto da tenerla distante dal rientrarvi?

Mascetti: Bah… cosa non mi piace… probabilmente mi ha stancato un insieme di cose, dal calcioscommesse a Calciopoli passando per scandali e scandalini vari. Troppa gente che parla, troppi che millantano, poca competenza…un insieme di cose, dai.

1000 Cuori: Un’ultima considerazione sul suo Verona. Sembra che la squadra non riesca ad ingranare la quinta per il rush finale. La sconfitta in casa col Padova ne è la riprova. Cosa manca ad una corazzata del genere, dato che sul mercato non ha badato a spese?

Mascetti: A inizio campionato la squadra era dipinta dalla stampa come la corazzata invincibile , assieme allo Spezia. Ora sono le grandi deluse del campionato cadetto a sentire la stampa. Io credo che al Verona probabilmente qualche giocatore debba ancora dimostrare il suo valore, ma, nonostante tutto, sono terzi in classifica e tra dieci giorni incontreranno il Livorno. Salvo ulteriori passi falsi , il secondo posto è alla portata.

1000 Cuori: In chiusura, in previsione dell’11 Marzo,  ci permetta di farle i nostri migliori auguri di compleanno!

Mascetti: Vi ringrazio e saluto tutti i vostri lettori.

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 23:25