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Grandi Pensieri di Mattia Grandi

Scritto da  Feb 27, 2013

Pensavo di aver esaurito la fantasia con la tornata elettorale invece il Bologna batte la quotata Fiorentina con un goal di Motta ed uno del greco Lazaros (il cognome è troppo peso da scrivere) al debutto. Doppia libidine coi fiocchi come direbbe Gerry Calà. Il Bologna legittima l’affermazione con un secondo tempo concreto, corposo, fisico, orgoglioso, tecnico e caparbio. C’è tutto nei secondi quarantacinque minuti della compagine di Pioli che vince il duello in panchina con l’osannato Montella. Stefanino è il Re Mida di giornata, trasforma in oro tutto quello che tocca e l’ingresso in campo del greco, con conseguente goal partita, è una roba da libro Cuore. Vincenzino invece è impalpabile, cicca clamorosamente la chiave tattica di lettura della seconda frazione di gioco, tarda oltremodo le sostituzioni eclissandosi insieme ai suoi uomini. Sul fraseggio di centrocampo i viola (nonostante l’assenza di Pizarro) mostrano più qualità e quantità del Bologna ma nel momento decisivo del match la differenza, spesso, la fanno quelli con i piedi buoni. Jovetic scompare, Diamanti sale in cattedra e dimostra che oggi, nel campionato italiano, lui è un top player. Valutazione commerciale di Jovetic? 20 milioni di euro o giù di li, è giovane, ha un futuro roseo davanti. Verissimo. Diamanti però nel presente è devastante. Sarebbe bellissimo tenerlo stretto anche il prossimo anno. Difficile, dalle sue gambe passa la salvezza sul campo e quella societaria, salvo scossoni tellurici sempre in agguato. Poi i soldoni russi sono tanti, cifre che sistemano Alino e le prossime tre generazioni della sua dinastia. Solitamente davanti a quelle cifre si cede. Diamo però a Cesare quello che è di Cesare. Il peso specifico di Alessandro Diamanti nella probabilissima salvezza anticipata del Bologna è altissimo. Quanto? Per me almeno il 70%. Lui cambia le partite e di questi giocatori in Italia ce ne sono pochissimi. La grinta e la caparbietà con la quale mette lo zampino nel goal di Lazaros, i suoi calci piazzati, gli assist, le punizioni, i rigori, la fantasia, i dribbling…in due parole: il calcio. Il Bologna dipende da Alino e questo a lui piace, tantissimo. Può essere un limite o un elemento di prevedibilità, è il rovescio della medaglia. Poi è chiaro che il calcio si gioca in undici e non è giusto sminuire l’onesto contributo dell’altra decina in campo. L’imprescindibile però è lui, parliamoci chiaro. Stasera voglio rimarcare anche la prestazione di Morleo. Un giocatore generoso, uno di grande corsa, a volte arruffone, inconcludente (specie sui cross) ma, a mio modesto parere, in un computo globale, il migliore degli esterni tra sinistra e destra. Detto tra noi, Motta fino al goal era da Tribunale dell’Inquisizione, poi  segna ed è graziato ma l’analisi occorre farla a 360°, lucidi e onesti. Rivedibilissimo e scarsissimo da inizio anno. Solita disattenzione difensiva pagata con rete al passivo, la Florentia ne fa due catastrofiche, bene così. Sicuro Curci, non mi finiscono Khrin e Taider, per me uno vale l’altro. Lazaros è l’eroe di giornata, una bella favola sull’asse Emilia-Ellenica. Sarebbe facile esaltarsi, limitiamoci a congratularci con chi l’ha portato da queste parti, se son rose continueranno a fiorire. In conclusione, più otto sulla terz’ultima, ve lo dicevo di stare tranquilli. Le tre che retrocedono sono quelle, sono le più scarse ed è giusto così.

Mattia Grandi  

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 23:27