ESCLUSIVA - L'INADIEGUATO : Diego Costa su Moscardelli -5 feb.-

Scritto da  Feb 05, 2013

L'InaDieguato (avrete capito la crasi) stavolta... non si adegua. C'era scetticismo attorno all'acquisto di Davide Moscardelli, 33 anni, attaccante, nato a Mons, in Belgio, dove i suoi genitori erano emigrati per cercare fortuna, ma romano de Roma. Io non ci sto, e come al primo istante oggi ribadisco, che è stato un gran bel colpo. Lo scrivo nel giorno della sua presentazione ufficiale. Il piacere dell'umiltà abbonda nelle parole di un ragazzone che ha forza e tecnica e che è approdato tardi sul massimo palcoscenico. Tardi perchè lo avrebbe meritato prima. Tardi, ma non per integrità fisica. Il piacere dell'umiltà di un ragazzo che si dice felice di dividere il reparto con Alberto Gilardino - passato, il caso vuole, da Piacenza e da Verona pure lui - felice Alberto perchè quel giorno in cui al Circo Massimo i riflettori erano sul violinista campione del mondo lui, Davide, era invece sotto al palco a cantare "po-po-po-po-po-po-po" con i comuni mortali. Piace inoltre la sua massima disponibilità a giocare in attacco ben sapendo che dovrà sudare anche in mezzo e indietro. Piace per il candore che per uno esperto come lui è una gran dote. Avrà il nove, e il sorriso con cui mostra la maglia, unito alle parole, stanno a dire di un giocatore che rinnova il corredo delle motivazioni. Insomma, ne abbiamo visti tanti, alla sua età, cambiare maglia e città e presentarsi con il registro di navigazione pieno di timbri. Davide Moscardelli sembra un giovane marinaio che sale a bordo per la sua prima avventura. Come un eroe (normalissimo) di Conrad. Amando il mare che si appresta ad affrontare ma con la consapevolezza che a volte si increspa, monta, è implacabile. Quindi con il dovuto rispetto. Buona vita rossoblù, Moscardelli. Sono certo che ti farai voler bene.

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 23:31
Diego Costa

Nato il 19 agosto 1957 (lo stesso giorno mese e anno di Prandelli) a Bologna. Ha fatto per lunghi anni il giornalista, nello sport ma non solo, scrivendo, tra l'altro, per i giornali della Poligrafici Editoriale e poi sul web per il Gruppo Espresso.
Ha scritto anche per Epolis Il Bologna.
Attualmente osserva un omonimo che usa il suo nome e il suo cognome in una squadra londinese di vertice, senza pagarne peraltro i diritti. Diego Costa, in Chiesa si chiama come uo papà, Enrico, come primo nome. Lungo spiegarne i motivi. Ma lo sottolinea nel caso in cui il calciatore di cui sopra, il Diego Costa del Chelsea, firmasse per una squadra chiamata Juventus...