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Grandi Pensieri di Mattia Grandi

Scritto da  Gen 20, 2013

Sconfitta, ad onor del vero, meritata. Quando il portiere avversario compie una sola parata “importante” ed il goal della speranza arriva da una maldestra autorete di un ex giocatore come Mexes, sì, la sconfitta ci può stare. Anche se il Milan 2012/2013 è l’ennesima dimostrazione dello scarso livello della massima serie e della caduta agli inferi di quello che una volta si chiamava il campionato più bello del mondo. Non divaghiamo. L’amara notte di Coppa Italia presenta l’inevitabile strascico fisico, Diamanti è un reduce del Vietnam, Gabbiadini e Taider siedono in panchina con la vista annebbiata, Khrin è a casa con la febbre. Inspiegabilmente, o forse in virtù della stanchezza post 120 minuti al Meazza, Sorensen è panchinato. Parere personalissimo, tra Antonsson e Sorensen oggi scelgo sempre il secondo. Altra opinione del sottoscritto, io giocherei sempre e comunque con le due punte che, per inciso, sono Gilardino e Gabbiadini. Tutto il resto è noia, come direbbe Califano. L’ombra di Diamanti vaga lontanissima dalla porta avversaria e l’impostazione della manovra, già tradizionalmente difficoltosa, è affidata alla verve di Kone in fascia e all’estro di Riverola. La prestazione del greco è impalpabile, in avanti si perde tra le maglie rossonere, in copertura è inesistente. Riverola? Boh, difficile esprimere un giudizio. Non è facile per un ragazzo calarsi tra i protagonisti dopo oltre metà stagione fermo ai box per scelta tecnica e sorprendere la platea. Facciamo così, un pro e un contro. Pro: suo l’unico tiro in porta insidioso del match rossoblu. Contro: non è Achille Piè Veloce e per lui l’alibi Coppa Italia non esiste. Rinviato a giudizio. Pazienza è l’anticalcio, sono al limite della sopportazione. Questo signore (e ci metto anche Guarente che è della stessa pasta) percepisce laute mensilità, il suo apporto al Bologna Calcio in questa stagione è scandaloso. Mi fermo altrimenti varco il confine dell’educazione. Malissimo Taider, per me una grande delusione, in lui credevo molto. Altra tegola per un Bologna che in fase di impostazione della manovra è tra le peggiori del lotto. Morale, se Diamanti non gira, il Bologna non gira. Sono del Diamanti Fans Club? Sì, ho la golden card. Perché?  Taider, Pazienza, Guarente, Kone, Riverola e Pasquato non sono in grado di accollarsi la responsabilità di illuminare la mossa felsinea. Le occasioni, a turno, le hanno avute tutti, Riverola meno di altri, onestamente. Pasquato oggi, se sono il Mister, va in campo mezz’ora prima e Gilardino non lo sostituisco mai. C’è sempre un Mexes che può fare una cappella e riaprire il match. Gilardino serve sempre, stanco, claudicante, ubriaco o cieco. Buon Perez, bene Agliardi incolpevole sui goal. Sulle fasce siamo alle solite. Niang , Constant ed El Shaarawy gongolano contro gli esterni bolognesi, il passo è un altro, questione di dna. Pazzini in campionato viaggia a quota otto goal, cinque rifilati al Bologna. Ancora una volta segnalato profeticamente nel gioco della Torre tra i pericoli pubblici di giornata, il Pazzo è il prototipo di attaccante che vorrei al fianco di Gilardino. Veloce, ficcante, sgomitante, furbo, astuto e cinico. Portanova ed Antonsson lo stanno ancora cercando. La sensazione è sempre la stessa. Qualche giusto accorgimento ed il vascello navigherebbe in acque sicure, invece, non si muove una foglia. Arriverà Viviano, a Firenze quest’anno la porta non la vede più. Ne servirebbero almeno altri tre, centrocampo e fasce le priorità. Buonanotte. Più quattro sulla zona retrocessione. Il Joker Preziosi silura con due mesi di ritardo Del Neri e si affida a Ballardini, qualche punto in più del tecnico veneto sarei in grado di farlo anche io. Il Palermo ha la sfiga dell’annata no, Samp, Cagliari, Pescara vanno in altalena come noi, per fortuna. Si rivede il Siena, il goal di Bogdani non cambierà le sorti toscane. Domenica prossima all’ora di pranzo arriva la Roma di Zeman. Cosa dico ai giocatori del Bologna per motivarli in vista della sfida alla lupa? “Daje”. Forza Bologna!

Mattia Grandi      

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 23:38