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L'altro spogliatoio 10/12/12

Scritto da  Dic 08, 2012

-Lazio-

 

Lunedì sera, con un clima piuttosto primaverile, il Bologna affronterà fra le mura casalinghe la quinta squadra attualmente più forte in Italia.

I biancocelesti sono in salute dopo due vittorie consecutive molto importanti. Domenica scorsa hanno sconfitto il Parma 2-1 all’Olimpico e giovedì hanno vinto con ampio margine in Europa League.

C’è incertezza sul modulo che Petkovic adotterà. La Lazio ha sempre giocato con il 4-1-4-1, ma la bellissima prestazione di squadra sfoderata giovedì sera con il 3-4-3 starebbe tentando l’allenatore bosniaco a riproporre il medesimo schieramento.

Questo modulo ha favorito la costruzione di tantissime azioni pericolose per i laziali ed ha esaltato certi giocatori fin qua in ombra, come Ederson.

Per lunedì comunque questa dovrebbe rimanere solo una tentazione, che potrebbe concretizzarsi nelle prossime partite. A noi però interessa lunedì.

Dovrebbe perciò essere riconfermato il classico 4-1-4-1.

In porta giocherà Bizarri, con Marchetti però in fase di guarigione. Dovrebbe comunque essere risparmiato per sicurezza e questa è sicuramente un’ottima notizia per il Bologna che non incontrerà sulla propria strada uno dei più forti portieri italiani.

La linea difensiva a quattro dovrebbe essere composta da Cavanda, Biava, Ciani e Radu.

Konko ha smaltito l’infiammazione al piede, ma anch’egli come Marchetti dovrebbe essere risparmiato. Al suo posto Cavanda.

Quest’ultimo è un esterno ventunenne di origine angolana, naturalizzato belga, della Nazione under 21 del Belgio.

Predilige la posizione di terzino, ma all’occorrenza può essere utilizzato anche da esterno di centrocampo.

Si sta facendo le ossa in serie A, ma ha ancora qualche lacuna.

Biava, esperto difensore trentacinquenne, garantisce sempre la sicurezza necessaria.

Ciani invece, elemento molto interessante, è stato acquistato quest’estate da Lotito per 3,5 milioni dal Bordeaux. Dopo un inizio di campionato difficile si sta adattando al calcio italiano facendo emergere le proprie caratteristiche.

Era solo una questione di tempo, visto il prezzo per cui è stato pagato e la squadra in cui militava precedentemente.

E’ altissimo, centonovantadue centimetri.

Radu è secondo me uno dei terzini sinistri migliori in Italia. Il romeno abbina buona spinta in fase offensiva a sicurezza e copertura in quella difensiva.

E’ un giocatore completo da tenere sott’occhio.

La Lazio è una signora squadra, ma non ha una difesa impenetrabile.

Cavanda potrebbe soffrire notevolmente la spinta di Morleo, a cui è affidato il compito di sostenere di frequente la manovra offensiva rossoblu.

Biava e Ciani, si completano a vicenda, essendo il primo veloce e abile, il secondo bravo sulle palle alte.

Starà a Gilardino e Diamanti attaccare chi di dovere, ovvero il primo può avere gioco facile su Biava, mentre Alino può averlo su Ciani.

Konè, non dando punti di riferimento, potrebbe essere il jolly, speriamo questa volta positivo, della partita.

Il centrocampo biancoceleste ha come insostituibile regista Ledesma.

Davanti a lui una linea a quattro composta da Candreva e Mauri sulle fasce, Gonzalez e Hernanes interni.

Sono tutti e cinque giocatori che conosciamo molto bene.

Ledesma è il cervello della squadra, l’illuminante faro che detta i tempi ai suoi compagni.

Candreva non è proprio un esterno naturale, anche se pure in Nazionale quando gioca ricopre quel ruolo. Predilige però giocare da mezzala, così come Mauri.

Su Hernanes credo non ci sia bisogno di dire niente.

Gonzalez invece è un giocatore molto interessante. Centrocampista della Nazionale uruguaiana insieme a Perez, ha sagacia tattica e buoni tempi di inserimento.

Tranne Ledesma però, nessuno dei giocatori sopraelencati gioca nel proprio ruolo.

Hanno tutti capacità tecniche buonissime, quindi possono giocare tutti in ogni ruolo del centrocampo, però nessuno è nella sua posizione prediletta.

Da come vedo io il calcio, Candreva, Mauri e Gonzalez sono mezzali, mentre Hernanes è un trequartista puro, il quale farlo giocare arretrato perde in pericolosità.

Come nomi, il centrocampo della Lazio è uno dei più temibili d’Italia, ma considerando il summenzionato fatto dei fuori ruolo, questa forza potrebbe perdere punti e avvantaggiarci.

Perez avrà il compito di tenere soggiogato Hernanes, mentre Konè seguirà a uomo Ledesma.

Attenzione ai frequenti inserimenti che ci saranno dei centrocampisti loro e ai cambi di posizione che effettueranno con regolarità.

I quattro centrocampisti infatti potrebbero scambiarsi spesso posizione non dando punti di riferimento.

Arrivando all’attacco, Klose è nettamente in recupero, anche se lunedì Petkovic, non dovrebbe rischiarlo facendolo partire dalla panchina.

Sostituto del tedesco, dovrebbe essere Libor Kozak, autore di una prestazione superlativa giovedì in Europa League.

Con Klose probabilmente marcherà anche Sorensen, che Pioli potrebbe rischiare soltanto nel caso che il tedesco parta dal primo minuto.

Kozak ha comunque caratteristiche simili a Klose, essendo seppur un paragone del tipo Pisanu-Iniesta.

Il ceco ad ogni sessione di mercato viene accostato al Bologna, senza però che mai l’operazione si concretizzi.

Il Bologna dal canto suo dovrebbe riproporre la difesa a quattro con il recupero dei due terzini titolari, la conferma di Guarente e l’inserimento di Konè per Gabbiadini squalificato.

Io avrei compiuto scelte diverse, ma ho piena fiducia in Pioli, il quale anche l’anno scorso ha regalato belle sorpresine alle squadre d’alta classifica.

In casa bisogna provare a fare punti, anche perché dopo il Bologna giocherà al San Paolo con il Napoli.

Data anche l’assenza di Klose, dobbiamo approffitarne perché una vittoria non è impossibile e consacrerebbe un buon momento dando continuità di risultati e garantendo una maggior tranquillità nell’affrontare le successive partite non con l’acqua alla gola.

Guaraldi ha pronto l’igloo, noi ci consoliamo con pinguini e orsi polari.

Lunedì sera non avremo forse l’imbarazzo della scelta su cosa metterci per uscire, dato che probabilmente indosseremo tutto l’armadio, con infiniti strati tropeani.

 

Forza Bologna!

 

Bettu

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 23:49