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Cagliari-Bologna

Scritto da  Nov 24, 2012

Sette punti in otto partite, tre a Roma, uno col Pescara e tre col Catania.

L’anno scorso, sette punti in otto partite, uno con la Juventus, tre col Novara e tre a Chievo.

L’anno scorso però la nona partita la vincemmo 3-1 in casa con l’Atalanta, avendo così dieci punti in nove partite, se quindi domenica prossima con l’Inter come è molto probabile che sia, non si vince, si è in una situazione peggiore rispetto all’anno scorso, molto peggiore pensando che dopo si affronteranno Juve e Udinese. Baci a tutti e poi andremo a leggere.

Situazione non drammatica, ma preoccupante si, parecchio preoccupante.

E’ inspiegabile come si possa perdere a Cagliari, contro il Cagliari di quest’anno, contro un Cagliari senza Cossu e Pinilla.

No, mi sono sbagliato. Non è inspiegabile; quando fai due tiri in porta in tutta la partita, ti rendi pericoloso solo tre volte, come puoi pensare di vincere?

E’ vero che il Cagliari non ha fatto sicuramente meglio, ma pensiamo a noi. Agli altri ci penserà il loro allenatore.

Del bel gioco fluido promesso da Pioli a inizio stagione, non c’è ombra, ma c’è anche poco da meravigliarsi, perché come ho sempre sostenuto e forse come la maggioranza dei tifosi bolognesi, la squadra dell’anno scorso è stata notevolmente indebolita.

Non sorprendiamoci quindi, perché era tutto largamente prevedibile.

E’ ovvio che così è un po’ troppo, ma questa è una squadra che può ambire ad una salvezza tranquilla, niente più. Se qualcuno, spinto da una cosa chiamata logica e non sogno, credeva che una squadra da 9° posto venisse migliorata per arrivare anche solo ottava, si sbagliava di grosso.

Il 9° posto doveva essere un punto di partenza, non un evento epocale, irripetibile e bissabile.

Poi ci sono gli errori di un tecnico che non è assolutamente in discussione, ma che ha sbagliato e sta sbagliando.

Sta sbagliando continuando a mettere Diamanti quasi in linea con Gilardino, rischia di complicarsi la vita non continuando a far giocare Gabbiadini titolare e corre il rischio di snaturare il centrocampo, il "Suo" centrocampo considerando Pazienza un regista (un buon interditore con i piedi discreti ma non un fine dicitore dell'arte "dell'ultimo passaggio").

Purtroppo dobbiamo contare anche gli errori dei singoli e quell’elemento che viene da tutti chiamato sfortuna. Io alla fortuna, di conseguenza alla sfortuna, non ci credo; credo che si possa al massimo parlare di "casualità", tanto più nel gioco del calcio che è superlativamente costituito da episodi e da infinite variabili.

Un bel mix di errori quindi: società, allenatore e giocatori.

Tutte queste categorie devono cercare di migliorare perché avanti così non si può andare, oppure ci si può andare, ma si imbocca un’autostrada calcistica chiamata B.

Esaminando ora più da vicino la partita giocata ieri in quel cantiere, si può dire che il Bologna è migliorato rispetto quanto visto a Firenze (anche se ci voleva poi poco), ma come impronta di gioco siamo ancora molto indietro.

Se poi, si spaccia un incontrista, tra l’altro più scarso di quello dello scorso anno, per un regista, se i terzini non attaccano, se le mezzali non si inseriscono, si fa poi presto a trovare l’alchimia per perdere.

Nota positiva di giornata la difesa, con i due centrali che hanno disputato una buona gara e i due terzini che finalmente han fatto bene la fase difensiva, che andrebbe anche alternata a quella offensiva. A Bologna invece, capita così:  o l'una o l’altra.

Il colpo di testa di Gila probabilmente era gol, se non lo era ci sarà rimasta sulla linea di porta giusto metà del baffo della Nike della palla. Ma non abbiamo prodotto altro.

Il loro goal, una nostra disattenzione corale: Taider, sempre bravissimo per quantità, ma per la qualità non eccelle sicuramente, perde palla, così Pazienza è costretto ad andare a raddoppiare su Ekdal per non lasciargli l’uno contro uno con Antonsson; Guarente  si disinteressa dell’azione, come se dovesse evitare il fuorigioco,  correndo otto metri distante a Nainggolan che invece era il suo uomo da marcare. Infine Antonsson fa un favore a Ekdal scaricando indietro il pallone per quel belga, bravissimo nel mettere nell’angolo alto una palla che gli si stava alzando.

Il gol fantasma non concessoci però non può essere fonte di alibi, perché fino all’ingresso di Gabbiadini dopo il loro gol non abbiamo creato più niente.

Diamanti aveva messo in mezzo due ottimi palloni sui quali però Gilardino non ha fatto il Gilardino credendoci e buttandosi come è suo solito.

Adesso arriva il difficile: un trittico di partite a dir poco infernale, dove però bisogna fare punti (non voglio dire quanti perché non mi piace). Bisogna farne perché non avendone fatti in partite fattibilissime, bisogna rimediare e alla svelta.

 

Le pagelle del Bettu

 

-Agliardi 6: attento sulle poche occasioni in cui viene chiamato in causa, ovvero nel primo tempo il rimpallo su Garics e il tiro di Nainggolan. Non può nulla sul gol di quest’ultimo. 

-Garics 6: riesce ad interpretare abbastanza bene le due fasi, peccato che sia molto impreciso sui cross.

-Antonsson 6+: speriamo che sia ritornato il giocatore dello scorso anno, perché gli indizi di ieri portano a dedurre questo. Peccato per l’involontario assist a Nainggolan.

-Cherubin 6: finalmente una prova sufficiente, dove è ottimo sulle palle alte, un po’ meno palla al piede. Sempre abbastanza insicuro, anche alla fine quando non è andato con decisione a incornare la palla, però in crescita. 

Morleo 5,5: rispetto al solito, spinge meno, ma difende di più. Probabilmente era proprio la partita in cui era lecito pensare di fare il contrario. 

Konè 5+: un filino meglio rispetto a Firenze però non è una mezzala perché non riesce a fare il duplice lavoro di interdizione e inserimento.

Pazienza 5: Pioli lo mette lì per impostare, lui non becca un passaggio e non è la prima volta. 

Guarente 5,5: fa quasi sempre la cosa giusta, però la colpa primaria sul gol è sua.

Taider 5,5: sempre ottimo come grinta e corsa, male come tattica, indispensabile almeno un po’ di più di così, nel ruolo di trequartista.

Diamanti 6: mette tre cross al bacio per Gilardino, tenta il gol da posizione molto angolata, però va a sprazzi, non è al top anche perché giocando sulla stessa riga di Gilardino non può esprimersi al massimo delle sue capacità. Deve essere lasciato di fare ciò che più gli aggrada.

Gilardino 6: appena arriva un pallone dalle sue parti, è pericolosissimo, anche se potrebbe sfruttare al meglio due cross di Diamanti.

Gabbiadini 6,5: anche questa subentrante si vede che ha tanta voglia e anche le qualità per essere pericoloso. La panchina non gli appartiene più.

 

Pioli 5: colpevole di considerare Pazienza un regista, mettere Diamanti affianco a Gilardino e non schierare titolare Gabbiadini. 

Voto Bologna: 5+

 

Come sempre c’è da soffrire, come in ogni stagione, speriamo anche in questa solo nel periodo iniziale.

Questa è una squadra che comunque non può fare a meno di Perez, giocatore per noi fondamentale.

La formazione migliore per me ora sarebbe un 4-3-1-2 con Agliardi, Garics Antonsson Cherubin Morleo, Taider Perez Guarente, Diamanti, Gabbiadini Gilardino.

Finora ho commentato due sconfitte del Bologna e due vittorie dell’Italia.

Mi sarei vivamente augurato l’esatto contrario.

Chiosa finale dovuta per complimentarmi vivamente con i tredici tifosi che ieri sono riusciti a entrare e con gli altrettanti che purtroppo non ce l’hanno fatto.

In ogni caso, tutti e ventisei, semplicemente strepitosi!

Sperando di poter commentare presto ben altri risultati, un saluto a tutti.

 

Forza Bologna, sempre.

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 23:54