Radio Casteldebole - Donadoni "Dobbiamo tirare fuori il meglio e trovare continuità" 26-nov

Scritto da  Nov 26, 2016

Il Bologna si appresta ad affrontare la seconda partita casalinga consecutiva e l’avversario è la sorprendente Atalanta di Gasperini, squadra che attualmente occupa i piani alti della classifica di Serie A “Per quello che ha fatto l’Atalanta nelle ultime partite sono curioso di misurarmi contro una realtà che sta facendo così bene, una realtà fatta di tanti giovani e tanti giocatori che stanno emergendo assieme ad alcuni più affermati. Qui si misura lo spessore della squadra. L’Atalanta sta avendo continuità risultati mentre noi meno, ed è questo il tipo di crescita che dobbiamo cercare di fare ed ottenere.”

E’ un Bologna con tante alternative e che, nonostante la defezione di Sadiq che a breve si sottoporrà ad intervento chirurgico, ha tante altre pedine da schierare, Donadoni in questo caso sottolinea proprio come “Sembra quasi oltre Destro e Sadiq nn ci sia nessun altro e questo non è proprio esatto, abbiamo anche Floccari e altri giocatori che possono svolgere un ruolo che magari non è esattamente lo stesso per caratteristiche differenti, ma se ricordate anche Verdi ha giocato da punta centrale.

Dal punto di vista fisico Sergio Floccari sta migliorando continuamente e ci tornerà utile. 

E’ evidente che il discorso di Sadiq era un discorso che non ci si aspettava. È arrivato qua infortunato, ce lo siamo portati dietro nella speranza di risolvere il problema che aveva e alla fine ci ritroviamo a dover fermare il giocatore che rimarrà fuori per un po di tempo - circa 30 giorni ndr - era onestamente uno stop che non mi aspettavo.”

Per quanto riguarda invece la situazione fisica della squadra c’è la possibilità di rivedere Antonio Mirante tra i pali “Può essere che rientri, voglio valutarlo cammin facendo. Se percepisco in Mirante l’assoluta convinzione nel volerci essere benissimo, in alternativa ci organizzeremo come abbiamo già fatto.”

Sotto la voce infortuni il Bologna si porta dietro una sorta di sfortuna ma il Mister rossoblù non vede per forza il bicchiere mezzo vuoto “Sono situazioni che vanno oltre alla capacità di comprensione per come si sono verificate. Anche se il discorso di Sadiq è antecedente alla sua venuta a Bologna. Purtroppo sono capitati episodi che fanno rabbia e da questa rabbia bisogna cercare di tirarne fuori qualcosa di utile. E’ nelle difficolta che si vede lo spessore e le capacità di un gruppo, ma a me piacerebbe anche che non si aspettasse sempre la necessità di aspettare queste situazioni per dover tirare fuori il meglio.
Abbiamo ottenuto un ottimo risultato con il Palermo e ora ci saranno ulteriori difficoltà e dovremo attingere sempre alle nostre qualità alle nostre motivazioni. Io mi aspetto questo.
Dobbiamo essere bravi a trovare un po' di continuità come ha fatto l’Atalanta che in questi due mesi è riuscita a farlo.”

Nelle ultime uscite dei rossoblu rossoblu è purtroppo emerso un Gastaldello incline a qualche errore di troppo ma ciò non influisce sulla scelta dell’undici titolare da parte dell’allenatore “In termini di formazione non cambia nulla, Daniele ha commesso qualche ingenuità di troppo ma sa che stando tranquillo e mettendoci tutta la determinazione e l’attenzione necessaria può fare meglio. Questi sono episodi che si eliminano facilmente, l’errore è pensare sempre a quello che è successo. Lui deve fare solo quello che sa fare e farlo al meglio.” 

Sulla formazione ovviamente non si sbilancia e non da certezze sull’undici che vedremo in campo domani “Ho sei o sette giocatori di valore in mezzo al campo. 
È chiaro che hanno caratteristiche differenti tra loro ma sono tutti papabili protagonisti.
Anche Donsah ora sta meglio e ha recuperato una condizione fisica ottimale e Mattia Destro è nella sua condizione migliore da quando sono qua io. È il miglior Destro che io abbia visto.”

Infine ci si sofferma sul suo passato tra le fine della società nerazzurra prossima avversaria dei rossoblù “Quando torno indietro i miei ricordi sono legati al percorso fatto da 12/13 anni fino alla prima squadra. Sono ricordi che mi fanno venire un po di malinconia, sono stati anni bellissimi e di formazione incredibile, mi piacerebbe viverli ancora. 
Il Donadoni di allora aveva i suoi pregi e i suoi difetti, a Bergamo ho avuto grandi maestri che mi hanno fatto crescere all’interno di un gruppo e che mi hanno fatto capire che la vita non era solamente fatta di calcio ma ma anche di valori, valori di vita importanti.”


Di seguito la conferenza e le parole di Roberto Donadoni.

Ultima modifica il Domenica, 27 Novembre 2016 10:45
Sara Melotti

Sarina per gli amici. Inviata multitasking, aspirante fotografa e giornalista.
Oltre alla passione per il Bologna ama la fotografia, lo sport in generale, i motori e gli animali.