#JuventusBFC: nella mente dei mister - 7 gen

Scritto da  Gen 07, 2017

Preparazione tattica alla partita e probabili formazioni

Sfida proibitiva quella che andrà in scena domenica sera alle ore 20:45 allo Juventus Stadium di Torino. I bianconeri, primi in classifica, con posizione consolidata dopo lo scontro diretto di qualche settimana fa vinto contro la Roma, arrivano da 9 vittorie su 9 in casa e in totale 42 punti sui 51 disponibili. Una vera e propria corazzata quella di Massimiliano Allegri, e per questo il compito dei rossoblù è quello di non passare come vittime sacrificali in quel di Torino e non essere calpestati malamente dalla vecchia signora: vediamo come.

Le possibilità di formazione per il mister toscano sono varie: dal 3-5-2, al 4-4-2 o 4-3-1-2, ma sembra proprio questa ultima disposizione quella che il Bologna si troverà ad affrontare. Viste le indisponibilità di Bonucci, Benatia, Alex Sandro, Lemina e Dani Alves, la formazione che vedremo domenica sarà presumibilmente questa:

Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Evra; Khedira, Marchisio, Sturaro (o Rincon); Pjanic, Dybala, Higuain. 

Sulla carta lo schieramento appena elencato rappresenta un 4-3-1-2, ma nella realtà nel corso della manovra juventina, Dybala si posizionerà più come trequartista che come seconda punta andando a formare una sorta di "albero di Natale" (4-3-2-1) di ancelottiana memoria, creando pericoli tra le linee di centrocampo e difesa al Bologna.

Punti forti: Solidità difensiva centrale, compattezza in mezzo al campo, capacità di inserimento dei centrocampisti, 1 contro 1 offensivo, elasticità e interpretazione delle situazioni di gioco, finalizzazione.

Punti deboli: Terzini non al meglio della condizione psico-fisica e Dybala ancora un'incognita dal punto di vista della condizione.

La squadra di Roberto Donadoni può e deve cercare di mettere in difficoltà i bianconeri, e presumibilmente lo farà con il solito 4-3-3 con questi probabili interpreti:

Mirante, Torosidis, Gastaldello, Maietta, Masina; Nagy, Viviani, Dzemaili; Rizzo, Destro, Krejci. 

Rizzo sembra che venga preferito ai suoi compagni di reparto per le sue caratteristiche di lettura della manovra avversaria. Con Luca in campo i rossoblù possono, in fase di non possesso, schierarsi con un 4-5-1 a copertura della difesa creando densità in mezzo al campo, e in fase offensiva con il 4-3-3, vero marchio di fabbrica di mister Donadoni.

Il vero pericolo, come detto in precedenza, arriverà sulla trequarti felsinea. In questo caso il lavoro dei tre mediani sarà fondamentale, e mai Viviani dovrà farsi infilare alle spalle dalle verticalizzazioni verso Dybala o Pjanic. Per evitare inferiorità numerica in quella zona di campo, i raddoppi dovranno effettuarsi con i tempi giusti e le uscite da parte dei due difensori centrali risulteranno decisive. Per quanto riguarda gli inserimenti delle due mezz'ali juventine, sarà importante un'attenzione costante dei due terzini, che dovranno effettuare diagonali puntuali e precise. E' probabile che Destro debba compiere un lavoro difensivo molto importante, cercando di bloccare la vera fonte di gioco avversaria: Marchisio. 

Per quanto concerne la fase offensiva il Bologna dovrà affidarsi a episodi o a qualche situazione interessante che potrà venire a crearsi soprattutto sugli esterni. La catena di sinistra, cioè Masina e Krejci potrà mettere in forte difficoltà Lichtsteiner, non apparso al meglio contro il Milan in Supercoppa, e Destro, come nelle ultime partite sta eseguendo egregiamente, dovrà effettuare un lavoro di sponda molto impegnativo, per far salire la squadra e andando a creare spazi per gli inserimenti dei centrocampisti, il più indicato in questo caso è Dzemaili. 

Tutti questi discorsi valgono solo se il Bologna si presenterà allo Stadium con la mentalità giusta: cioè combattiva su ogni pallone e con la voglia di mettere in difficoltà una squadra che da anni domina in lungo e in largo il campionato. L'anno scorso Donadoni ci era riuscito ad imbrigliare la macchina perfetta di Allegri, fermando una striscia impressionante di vittorie. Non ci resta che aspettare domenica. 

Davide Centonze

Appassionato di calcio e soprattutto tifoso rossoblu. Attualmente frequentante il corso di scienze della comunicazione con il sogno di diventare giornalista sportivo.