L’Uomo della Domenica: Adam Masina - 9 gen

Scritto da  Gen 09, 2017

 

 

“Il Calcio è l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti”

Partirei proprio da qui, da queste poche ma indicative frasi di George Bernard Shaw, per introdurre la nuova rubrica che ci accompagnerà da qui fino al termine del Campionato. L’Uomo della domenica ci racconterà, in maniera quasi biografica, la carriera e la vita del giocatore che, durante il match stesso o nella settimana subito precedente alla partita, si è imposto tra i suoi compagni, sia in modo negativo che positivo. Quest’oggi, nella puntata zero, che ha visto il Bologna capitolare contro la Juventus a Torino, la scelta poteva ricadere su ben pochi elementi, vista la mediocrità delle prestazioni di alcuni giocatori in maglia rossoblù (o gialla fosforescente, che dir si voglia); tra tutti si è distinto in grinta, voglia di proporsi e costante spinta sulla fascia sinistra Adam Masina, Il Cinno più amato dell’intera Bologna calcistica che, in tandem con il rientrante Federico Di Francesco, ha saputo quantomeno mettere leggermente in apprensione la catena di destra dei Campioni d’Italia che, comunque, hanno saputo gestire in modo assai tranquillo la gara, grazie alle numerose disattenzioni di Marios Oikonomou, che sembra essere sempre più lontano da Bologna, anche con la testa. Ecco perché il protagonista di questo primo episodio è proprio Lui, il ragazzo in maglia numero 25 che pare sia finalmente tornato sui suoi livelli di un tempo.

Siamo a Khourigba, in Marocco, ed è il 1994. Da pochi giorni il nuovo anno ha fatto il suo ingresso in scena e, per una vita che viene, quella del giovane Adam, una vita se ne va, quella della madre, che pochi mesi dopo averlo partorito, lascia il pargolo nelle mani del padre. Infanzia difficile quella di Adam, passata tra un padre troppo amico della bottiglia e tra i bar della Bassa, luoghi dove viene trascinato dal babbo. Gli scossoni iniziano a farsi pesanti quando comincia la girandola di affidi dopo aver abbandonato la casa – famiglia nella quale viveva. Poi, il mare si fa calmo. Adam trova una famiglia che lo accetta e lo prende sotto la sua ala protettrice, e da qui, almeno per un po’, il percorso sembra essere in discesa: si appassiona al Calcio e riesce a entrare nelle Giovanili del Bologna, ma come attaccante, ruolo che ha ricoperto per parecchi anni. Ora, piccolo salto temporale: è il 2012, e ad Adam gli viene fatto intendere che di spazio, nel Bologna, ce n’è assai poco, che forse è meglio andare da qualche altra parte, che qui si sta stretti e via discorrendo. Prima bocciatura, o almeno così sembrerebbe. È tempo di preparare le valigie e di partire, almeno per un po’, direzione Ferrara, lo attende la Giacomense dell’allenatore Fabio Gallo, che rivoluzionò la carriera del terzino. Ma prima, piccolo plot twist: Adam giocava poco e, quando entrava, sapete chi era solito sostituire, per qualche manciata di minuti? Alessandro Capello, parola di Marco De Marchi. Ora Alessandro Capello gioca all’Olbia, in Lega Pro , Adam è titolare fisso in Serie A. Chiamatelo Destino, se volete. Primi passi in quel di Ferrara è scatta subito la scintilla, quella necessaria per riscrivere da capo una vita fin qui fatta più di bassi che di alti: “E se ti provassi terzino”?. Poche efficaci parole che ribaltano e rivoluzionano un giovane ragazzo, arrivato in C2 da attaccante centrale, tornato a Bologna da terzino di spinta. La prima metamorfosi è completa.  Da qui il secondo viaggio di Adam, quella tratta percorsa centinaia di volte, sognando un futuro migliore, tipo questo qui. Ci torna nella Dotta, questa volta però per rimanerci: servirà una retrocessione e l’infortunio dell’allora titolare Archimede Morleo per vedere Masina esordire in gare ufficiali con la casacce dei felsinei. Ci si mette poco ad apprezzarlo e ancora meno a volergli bene; il tempo impiegato per accorgersi delle sue qualità, soprattutto in un Campionato tosto come quello cadetto, rasenta di fatto lo zero. Adam cresce, e con Lui anche la passione di tanti tifosi che da tanti, troppi anni, non vedevano un ragazzo delle Giovanili accaparrarsi la scena e non lasciarla andare, per nessun motivo. Arriva la Promozione e i dubbi vengono scacciati: Masina è titolare anche in Serie A e si dimostra, da subito, uno dei migliori terzini italiani, tanto da meritarsi in non molto tempo la chiamata della Selezione Under 21; prestazioni di valore, partite da incorniciare, assist vincenti e gol pesanti caratterizzano la sua prima, indimenticabile stagione in Serie A. Poi, all’improvviso, sembrano arrivare i primi dolori: Adam si perde, sbaglia spesso le partite, fa fatica ad imporsi come nella precedente stagione, complice un’agguerrita concorrenza. Ora è il 2017, Adam compie 23 anni e guarda al passato: colpo di spugna sugli ultimi mesi, questa parte va riscritta penso. E la partita con la Juventus è solamente l’ultimo tratto di un bianchetto che da tempo andava usato; va fatto seccare ma dopo, su questo vai tranquillo, puoi scriverci sopra senza problemi. E così è stato, è così sarà.

L’Uomo della Domenica: Adam Masina

 

 

Post Scriptum doveroso: L’Uomo della Settimana, in realtà, è stato il Grande Ezio Pascutti, che ci ha lasciati lo scorso 4 gennaio. Ciao Ezio, Score in Peace.

 

  

Ultima modifica il Lunedì, 09 Gennaio 2017 19:01
Giacomo Guizzardi

Nato e cresciuto in periferia, inizia a collaborare con 1000 Cuori Rossoblu nel novembre del 2015. Al momento gestisce tutto ciò che riguarda la Primavera del Bologna, tra approfondimenti, cronache dei match e calciomercato.
Calciatore fallito, aspirante giornalista.