STADIO: Floccari, Sadiq, Petkovic e Destro: quattro storie rossoblu - 20 gen

Scritto da  Gen 20, 2017

Un attaccante che saluta, uno che rimane nonostante si sia pensato il contrario e un altro ancora che appena arrivato intende presentarsi nel migliore dei modi. I protagonisti dell'edizione odierna di "STADIO" sono Sergio Floccari, Umar Sadiq e Bruno Petkovic: da quello che si legge, inoltre, il calciomercato finisce qui almeno per quanto riguarda il ruolo di centravanti puro. Fiducia a Mattia Destro, dunque, aspettando che ritorni il bomber di un tempo che oggi sembra lontano. Ma anche in questo caso Donadoni sta pensando a qualcosa...

Bigon: "Sadiq rimane. A posto così"

Apre la sezione dedicata al Bologna del quotidiano Furio Zara, che raccoglie le parole di Riccardo Bigon, DS rossoblu: da quel che si capisce, il responsabile del mercato chiude virtualmente le trattative per quanto riguarda l'attacco e forse anche l'intera rosa, lasciando spazio solo a occasioni insperate (Cerci?) e dimostrandosi scettico sul possibile scambio con la Sampdoria Oikonomou-Budimir. Il Bologna sta bene così, e nel Bologna avrà un ruolo anche Umar Sadiq, ancora fermo ai box e su cui ancora non è stata presa una decisione sull'eventuale riscatto: impossibile, il ragazzo ha avuto più di un problema fisico, valutarne le qualità è impossibile. Rimarrà? Lo vedremo, certo è che il Bologna lo aspetta proprio per poterlo testare, e il rapporto amichevole che sussiste con la Roma aiuterà molto. Sadiq scalpita, Donadoni lo vedrà, ma adesso sono imperative due parole: pazienza e fiducia. La stessa che ha Bigon nella rosa attuale e nel futuro, quando racconta che questi sono si periodi di passaggio, ma che insieme a una crescita generale dovrebbero portare a domani luminosi. Uno scenario in cui sarà presente Alex Ferrari, che ha rinnovato fino al 2021.

Per risolvere la crisi di Destro servono i migliori Di Francesco e Krejci

Si fa presto a dire "crisi d'astinenza del bomber": Mattia Destro non segna da sei gare, dallo scorso 20 novembre, ma analizzando il problema più a fondo si può anche stabilire che non è completamente colpa sua. Detto che il Bologna fatica a fare gioco negli ultimi sedici metri, quelli in cui "vive" un opportunista come Mattia, il momento di scarsa brillantezza si estende anche ai compagni di reparto del centravanti nel tridente voluto da Donadoni. Federico Di Francesco ha avuto infatti un inizio più che positivo, scalzando Rizzo nel ruolo di vice-Verdi, infortunato, ma sembra poter fare ancora meglio e deve necessariamente farlo, dato che ha le qualità per imporsi a buonissimi livelli. Discorso analogo per Ladislav Krejci: il ceco ha avuto un inizio di stagione straordinario, ma il recente appannamento ha coinvolto ovviamente anche la pericolosità offensiva dell'attacco rossoblu. Per aiutare Destro, insomma, Donadoni deve puntare sull'affermazione dei suoi due compagni d'attacco.

Floccari ai saluti

Era arrivato un anno fa, ieri l'ufficialità della cessione: Sergio Floccari lascia il Bologna in concomitanza con l'arrivo ufficiale di Bruno Petkovic e si trasferisce a Ferrara, dove assistito dai suoi agenti (ex-Bologna) Cervellati e Di Già ha firmato un contratto fino a giugno del 2018. 35 anni, la punta è stata accolta al suo arrivo in città da una ventina di tifosi e intende riconquistare con la maglia estense la A appena perduta. Indosserà la maglia numero 10.

Petkovic: "Bologna la mia grande occasione"

Matteo Fogacci infine racconta la presentazione del nuovo acquisto rossoblu, Bruno Petkovic. La punta croata è da ieri ufficialmente un giocatore del Bologna, ed è carico a mille: "Questa per me è una grandissima occasione, visto che per ora ho solo partecipato a qualche gara in Serie A 4 anni fa (nel Catania, NdA) ma non ero ancora un giocatore formato, mentre adesso devo dimostrare di valerla." Maglia numero 21, l'ex-Trapani afferma che qui potrà imparare molto da Destro e migliorarsi per inseguire il suo sogno, che è naturalmente quello di far parte della propria Nazionale. Petkovic parla con entusiasmo del suo futuro immediato: l'infortunio alla spalla è ormai alle spalle e spera di esserci già con il Torino, mentre tatticamente non si pone limiti: potrà giocare al posto di Destro ma anche insieme a lui, dato che l'assist è una qualità che non gli fa difetto così come la visione di gioco. Cresciuto con Ronaldo e Ronaldinho come idoli, potrebbe essere proprio lui (a cui Bigon ha fatto firmare il contratto massimo di durata concesso dalla Lega, quattro anni e mezzo) a sbloccare le sorti dell'attacco rossoblu: con i gol, ovviamente, ma anche con i tanti assist di cui si è reso protagonista nelle ultime stagioni. Insomma, la fiducia c'è, poi la parola passerà al campo. 

foto: bolognafc.it

Simone Cola

Scrive per 1000 Cuori Rossoblu dal 2013, è anche autore del blog "L'Uomo nel Pallone" in cui scrive di storie dei calcio