Il Punto sul Bologna - Olio di calma - 25 gennaio

Scritto da  Gen 25, 2017

 

 

 

L’occasione sembra essere irripetibile. Da poche ore è iniziato il girone di ritorno ed il Bologna (insieme a molte altre) ha raggiunto l’obiettivo primario, ovvero la salvezza. E per quanto si possa essere scaramantici, pensare che nelle diciassette partite che rimangono almeno una delle tre pericolanti (Crotone, Pescara e Palermo) riesca a raggiungere i sedici punti di distacco che separano il Bologna dalla retrocessione, sembrerebbe impossibile. Questo, senza ricordare necessariamente la barzelletta di Pilade.

Comunque, l’opportunità diventa clamorosa (anche se non solo per il Bologna). Perché mister Donadoni avrà dunque 18 partite (una in più di alcune altre, per via del recupero con il Milan) per far diventare il campionato un’attività da palestra.

E quando si è in palestra, si possono fare anche gli esperimenti. La bellezza della questione è tutta qui: mezzo campionato per capire davvero quale chiave sia quella adatta per fare il necessario e richiesto upgrade della squadra.

A tal punto che la vicenda Calciomercato sembrerebbe più un fastidio all’attenzione che i ragazzi in rossoblu debbono invece porre a questa fase. Sarò più estremo: il Bologna non ha bisogno di niente, in questa sessione. Il ritorno in campo (e con quel piglio) di Simone Verdi e l’acquisto di Bruno Petkovic hanno, a mio parere, sancito definizione all’attuale “corpo di ballo” a disposizione del coreografo Donadoni. Tanto che le questioni legate a Cerci e Biabiany sembrerebbero superflue.

A costo di sembrare ripetitivo, avere tutto questo tempo a disposizione non solo è una manna dal cielo ma un’opportunità palese per capire quello che ci servirà nella prossima stagione. Il mister bergamasco è stato recentemente chiaro: si può costruire ora il passo adatto a scalare gli ulteriori scalini che ci separano dalle nostre ambizioni. E se un’ulteriore evoluzione avverrà nella prossima stagione, è ora che dobbiamo allenare la gamba e soprattutto individuare su chi si potrà contare nell’immediato futuro.

Ma c’è un altro motivo per cui questa sessione di calciomercato debba passare senza creare influenze nel percorso rossoblu: la prossima estate difficilmente la dirigenza rossoblu sarà tentata come accadde nella vicenda Diawara. Al momento, infatti, non abbiamo un giocatore che possa raggiungere quelle cifre e soprattutto quella plusvalenza. Dunque, spendere risorse di un eventuale budget futuro potrebbe diventare inutile, se non addirittura dannoso.

Ma torniamo alla questione “esperimenti”. Lungi dal consigliare ad un professionista serio quale è il nostro allenatore possibili varianti tattiche, potrebbe essere altresì corretto suggerire un ragionamento: se consideriamo Mattia Destro (e lo è) la nostra punta di diamante, non potrebbe essere interessante tentare altre possibilità per innescare il nostro bomber? Mi spiego meglio. Personalmente considero l’attaccante di Ascoli Piceno un’ottima e degna punta per il progetto di mister Saputo, tuttavia rimane ancora soggetto (da parte di una frangia della tifoseria) di continue critiche. Certo non gli mancano le coccole che la curva (a mio parere con grande saggezza prospettica) gli reitera continuamente ma è anche vero che una sua maggiore incisività in fase offensiva sarebbe ovviamente gradita da tutti. Ed allora ecco che questa fase di questa particolare stagione, potrebbe diventare propedeutica per la prossima. Perché trovare il giusto assetto ora, diventerebbe una torcia in più per esplorare i vicoli bui del futuro.

Stessa cosa per Donsah e Rizzo, ai quali sembrerebbe giusto consegnare la chiave per il proprio personale percorso di crescita. 

Ma tutto questo è solo una suggestione. Una cosa è certa: ci vuole olio di gomito. Ma, soprattutto, tanto olio di calma.  

 

  

 

Massimo Sampaolesi

Fa parte del Direttivo di 1000 Cuori Rossoblu. Si occupa di Comunicazione e ama il Bologna come se stesso. Passioni: la filosofia e la Virtus.