Auguri Rossoblù: Federico Viviani – 24 mar

Scritto da  Mar 21, 2017

 

Free kick

Hai un compito. Uno solo. Devi impegnarti per portarlo a termine, il resto è tutto un surplus. Tu sai benissimo quale esso sia e in che modo adempierlo. Alle volte entri in campo solo per quello. Te ne fai una ragione, lo accetti, sei contento ma in quel sorriso un pizzico di malinconia c’è: e se tu fossi stato più veloce, più abile in interdizione, come sarebbe andata? Nessuno lo può sapere. Lo accetti e te ne fai una ragione, e torni ad allenarti.

 

Federico Viviani sa battere le punizioni. Alle volte sembra davvero che sia stato creato solo per fare quello. I calci piazzati sono tutti suoi e, state sicuri, se ci sarà l’opportunità di siglare una rete direttamente da fermo, Lui ci proverà in ogni modo, costi quel che costi. E Io, da sempre appassionato alla Serie B (I Campioni del domani vengono dal basso), lo notai ai tempi del Latina. Non era molto rapido, lo si metteva davanti alla difesa e, in un modo o in un altro, qualcosa tirava fuori: tackle e cattiveria agonistica, lanci perfetti e passaggi smarcanti, bastone e carota. Con la maglia della squadra laziale Federico era un perno, impossibile da sostituire, impensabile dover rinunciarci. L’anno dopo ebbi la possibilità di vederlo ancora meglio in quanto passò al Verona, sponda Hellas. Con gli Scaligeri, nonostante un brutto infortunio, le possibilità di mettersi in mostra furono abbastanza, così come i gol da calcio piazzato o da fuori area. Però, a fine stagione, Hellas in Serie B e Viviani alla ricerca di una squadra. Così capita che, l’ultimo giorno di mercato, Lui cercava squadra, il Bologna cercava un regista ed ecco qua, matrimonio fatto. Alti e bassi, un momento in cui sembrava impossibile toglierlo dal campo ed ora, dopo parecchie prestazioni non all’altezza, la fiducia in Erick Pulgar, bravo a mantenere i ranghi della titolarità. A giugno le strade probabilmente si divideranno, un grazie a Chicco Viviani lo facciamo comunque per i gol e i punti che ci ha portato, e nel mentre gli auguriamo un felice compleanno per i suoi 25 anni!

Giacomo Guizzardi

Cresciuto in periferia, inizia ad appassionarsi al mondo del pallone quando scopre la cultura della sofferenza fisica e morale. Dopo qualche comparsata in radio locali, inizia a collaborare con 1000 Cuori Rossoblu anche attraverso la trasmissione "Al Ritmo del Goal". Aspirante scrittore e giornalista, calciatore fallito.