STADIO: Verso Firenze: i tifosi preparano l'esodo, Destro cerca il gol della rinascita - 27 mar

Scritto da  Mar 27, 2017

Domenica 2 aprile, ore 15,00: a Firenze si giocherà Fiorentina-Bologna, il famoso "Derby dell'Appennino", una gara che, se non ha questa grande importanza ai fini di una classifica che vede i rossoblu già salvi e i padroni di casa in viola inseguire un posto in Europa, si porta dietro comunque il suo consueto carico di rivalità, importanza per i tifosi, prestigio. Già, il Bologna che è rinato contro il Chievo dopo un periodo negativo non può permettersi di steccare al Franchi contro i rivali fiorentini, non può permetterselo anche perché sarà numeroso il seguito che dall'Emilia raggiungerà il capoluogo toscano. Almeno tremila persone, che si aspetteranno di vedere una gran prestazione rossoblu. Questo il tema che affronta "Il Corriere dello Sport - STADIO" in edicola oggi.

Destro deve sfatare il tabù viola

Giorgio Burreddu ci aggiorna sulla situazione riguardante Mattia Destro: che si giochi con il 4-3-3, con il 4-2-3-1 o con il 3-5-2, il numero dieci rossoblu rimane il punto fermo dell'attacco, e così sarà anche contro la Fiorentina, dove giostrerà in avanti probabilmente in coppia con Simone Verdi. Sicuro del posto da titolare, Destro deve però dimostrare da qui a fine stagione di meritare il Bologna e quella fiducia totale che fino ad oggi ha saputo ripagare soltanto in parte: 8 gol la scorsa stagione, 6 in questa che è stata travagliata come e più della prima ma che andrà assolutamente chiusa in doppia cifra. Mancano quattro gol, è un'impresa possibile, ma bisogna che tutto ricominci a funzionare con continuità: a segno con il Sassuolo, a secco con il Chievo, Destro cercherà di riprendere il discorso interrotto con il gol questa domenica contro la Fiorentina, non la vittima preferita in carriera. In 9 occasioni in cui l'ha affrontata, Mattia è andato a segno solo in due occasioni in campionato, sbloccando una volta un pari annunciato in un Roma-Fiorentina e poi portando avanti il Milan in una delle poche reti in rossonero, segnatura peraltro inutile visto che quel Milan era poca cosa e si fece rimontare. Il Bologna ci crede, e probabilmente lo farà anche per la prossima stagione, quando continuerà ad essere centrale nelle scelte e nelle strategie, ma ora tocca a Destro tornare se stesso. Firenze è un'occasione.

In tremila pronti per l'esodo

Recuperato il rapporto con i tifosi grazie al doppio successo su Sassuolo e Chievo, colmo di entusiasmo grazie alle recenti importanti convocazioni in Nazionale (che restituiranno a Donadoni una rosa completa solo da mercoledì) il Bologna prepara la sfida di domenica a Firenze con grande ambizione: fino ad oggi il team di Roberto Donadoni ha conquistato punti quasi solo con squadre che seguivano in classifica, e se è vero che la Fiorentina è avversaria di caratura decisamente superiore è altrettanto vero che intorno al Bologna c'è entusiasmo, c'è voglia di fare bene e di conquistare quel prestigioso risultato in trasferta che è mancato finora in questa stagione. Un entusiasmo che ovviamente non si limita alla squadra ma coinvolge anche i tifosi: saranno almeno tremila i tifosi presenti, che partiranno nella mattinata di domenica dalla stazione (intorno alle 9) e con diversi pullman ma anche con numerose macchine private, che riempite e con le spese condivise restano il mezzo più economico per percorrere la distanza che c'è tra Bologna e Firenze. Lo racconta Matteo Fogacci, sottolineando così una volta di più il legame ritrovato tra il Bologna e la sua tifoseria e le alte aspettative di quest'ultima verso una partita che conta e che può dare importanti indicazioni per il futuro.

foto: ilrestodelcarlino.it

Simone Cola

Scrive per 1000 Cuori Rossoblu dal 2013, è anche autore del blog "L'Uomo nel Pallone" in cui scrive di storie dei calcio