STADIO: Destro vuole riprendersi il Dall'Ara, Di Francesco KO. E si muove il mercato - 26 apr

Scritto da  Apr 26, 2017

I tormenti di Roberto Donadoni, che perde per il finale di campionato l'uomo più in forma a disposizione, Federico Di Francesco. Le speranze di Mattia Destro, che ritrovato il gol ora vuole ripetersi in casa, al Dall'Ara, per riprendersi un futuro che è sembrato scivolargli dalle mani. Le mosse del Bologna che verrà, con i primi abboccamenti e le prime idee di calciomercato. Questi gli argomenti de "Il Corriere dello Sport - STADIO" in edicola oggi di cui, come di consueto, vi proponiamo una completa rassegna stampa.

Di Francesco KO

Apre Furio Zara, che ci racconta del guaio capitato al giovane talento Federico Di Francesco. Il trauma contusivo al ginocchio sinistro riportato ieri terrà fermo l'esterno arrivato la scorsa estate dal Lanciano per almeno venti giorni, costringendolo a saltare le sfide contro Udinese, Empoli e Pescara. Possibile - ma non scontato - un rientro per le ultime due giornate, quando il Bologna affronterà prima il Milan e poi, il 28 maggio, la Juventus per l'ultima gara di campionato. Partito in sordina, esploso strada facendo, Di Francesco era decisamente l'uomo più in forma a disposizione di Donadoni, come confermato dai due gol e due assist nelle ultime due partite giocate dai rossoblu. L'infermeria si popola quindi di un nome in più, dopo quelli di Nagy, Rizzo e Helander, senza considerare che sono acciaccati anche Mirante e Verdi e saranno squalificati Pulgar e Dzemaili. Contro l'Udinese dunque Donadoni dovrà inventare una formazione, considerando che anche Donsah non è, come al solito, al meglio. Potrebbe essere confermato il 4-2-3-1 visto contro l'Atalanta, ma con quali interpreti? Si tratta purtroppo di una "non novità", questa emergenza, dato che mai il tecnico bergamasco ha potuto confermare la stessa formazione in questo campionato.

Destro vuole ritrovare il gol al Dall'Ara

Ancora Furio Zara approfondisce la situazione legata a Mattia Destro. Il 10 rossoblu, contro l'Atalanta, ha ritrovato il gol e - si spera - la fiducia nei propri mezzi e da parte dei propri compagni. Per riconquistare i tifosi però serve un gol al Dall'Ara, dove Mattia è a secco da ben cinque mesi: l'ultimo gol tra le mura amiche risale infatti addirittura al 20 novembre 2016, nella sfida contro il Palermo. Da allora è stato un susseguirsi di alti - pochi - e bassi - molti - che hanno fatto sorgere più di un dubbio sulla centralità di Destro nel progetto-Bologna e persino sulla permanenza in rossoblu di quello che rimane il maggiore investimento nella gestione-Saputo. Pagato oltre 10 milioni, Mattia ha faticato a entrare in forma nella scorsa stagione, e quando ha finalmente trovato continuità è stato bloccato da un infortunio. Quest'anno il discorso non è stato diverso, è venuta a mancare anche un po' di fiducia e attualmente il numero 10 è distante un gol dagli 8 segnati nella sua prima stagione rossoblu. Anche fosse eguagliata questa cifra, ipotesi più che verosimile, la domanda è: può bastare? Per un campionato mediocre come questo forse si, per un Bologna che vuole crescere fino a sfiorare - se non centrare - l'Europa decisamente no. Ecco perché le prossime gare saranno decisive, e il primo passo non può essere che ritrovare il gol al Dall'Ara.

Memushaj, Di Chiara e gli altri: si muove il mercato

Naturalmente si lavora anche in prospettiva per la prossima stagione, e lo staff di Riccardo Bigon sta cominciando a muovere per assicurare a Donadoni alcuni rinforzi. Si partirà con nomi di basso profilo ma che potrebbero garantire una grande resa, e il primo nome in lista è quello del centrocampista albanese del Pescara, di cui è capitano, Memushaj. 30 anni, nel mirino rossoblu da tempo, potrebbe rappresentare un validissimo innesto in una linea mediana che perderà sicuramente Dzemaili e che potrebbe non vedere riscattato Federico Viviani: se quest'ultima ipotesi dovesse verificarsi ecco che potrebbe tornare di moda il nome di Luca Cigarini, che questa stagione alla Sampdoria è stato spesso fuori dal progetto tattico di Giampaolo. Lo racconta Giorgio Burreddu, che svela anche tre nomi per la difesa del futuro: i centrali Goldaniga del Palermo (che potrebbe arrivare a parametro zero) e Gianmarco Ferrari, al Crotone ma di proprietà del Sassuolo, e il terzino Gianluca Di Chiara, che gioca nel Perugia in prestito dal Catanzaro. Dopo la buonissima stagione disputata, gli umbri potrebbero riscattarlo per poi cederlo al miglior offerente, che potrebbe essere appunto proprio il Bologna.

foto: forzaroma.info

Simone Cola

Scrive per 1000 Cuori Rossoblu dal 2013, è anche autore del blog "L'Uomo nel Pallone" in cui scrive di storie dei calcio