RdC - De Maio chiede scusa ai compagni e Mister Donadoni - 12 set

Scritto da  Set 12, 2017

Ieri c'era qualche visto scuro in volto, dentro al recinto del Centro tecnico. E al gruppo ha voluto partecipare le sue scuse il centrale difensivo De Maio, reo di aver poco digerito l'impiego tardivo da parte del tecnico, in una partita "sentita" come quella contro gli azzurri di Sarri. L'atteggiamento avuto da Sebastien sia all'ingresso sul terreno di gioco, sia durante il finale di match, dove errori nei passaggi e disimpegni  hanno messo in pericolo la retroguardia felsinea. Questa subitanea presa di coscienza da parte del giocatore francese ha fatto rientrare una situazione che poteva ampliare i malumori del lunedì mattina post sconfitta; anche perché della partita sono da salvare i primi 70 minuti di gioco, per impegno e cifra di gioco. Ma anche Masina e Pulgar erano in riflessione, scrive Marcello Giordano nel suo articolo odierno, dopo le sbavature che avevano dato il via, rispettivamente, al primo e secondo goal, fiaccando il morale dei giocatori e determinando, nei fatti la fine dell'incontro. Su questi "momenti di flessione", intesi anche come calo di concentrazione (soprattutto sul secondo goal), Donadoni dovrà lavorare sui giocatori che devono comunque mantenere altissima la concentrazione oltre il 90simo minuto. Da domenica, comunque, Donadoni, ha tratto diversi positivi auspici, perché la squadra si è battuta bene per i trequarti della partita, confrontandosi con un Napoli formato "Champions" che rimane una delle candidate alla vittoria finale del campionato.  Della partita si devono sottolineare la buona prova dell'attacco, su tutti Palacio, e un centrocampo e una difesa che hanno retto per la maggior parte del tempo ad un Napoli straripante. Sabato si vola a Firenze: è possibile tornare ad un 4 3 3, modulo speculare ai viola di Pioli. Potrebbe essere il momento di mettere in campo giocatori fino a qui utilizzati meno nelle rotazioni, in vista e tenendo conto dell'incontro ravvicinato con l'Inter di martedì sera, incontro che vede già la curva Bulgarelli esaurita. Un altro forte segnale di vicinanza alla squadra da parte del tifo rossoblù.

 

(Photo Orsini)

 

 

Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"