Repubblica.it - Serse Cosmi:" Petkovic: Io ne ho visti pochi spostare così tanto" 23 set

Scritto da  Set 23, 2017

 

 

A Trapani, nel gennaio 2016, uno era l'allenatore dell'altro: pochi mesi di "coabitazione", ma sufficienti a Serse Cosmi per conoscere bene Bruno Petkovic e le sue qualità tecnico-tattiche. Un girone di ritorno pazzesco, tanto che il Trapani approdò ai Play-off, facendo un pensierino alla Serie A.

"Bruno ci raggiunse a gennaio; allora avevamo 29 punti in classifica. Nel girone di ritorno, con lui in squadra, ne facemmo addirittura 44, strappando il diritto di prendere parte ai Play off. Bruno, giovanissimo, ha girovagato per l'Italia prima di finire a Trapani (Catania, Varese ed Dentella le esperienze sul suolo italico) e io mai avevo visto qualcuno arrivare durante il mercato invernale e spostare così tanto gli equilibri. Lui ci portò in dote non tanto e solo i 7 goal a referto a fine anno, ma un dribbling importante, capacità di smarcarsi, tenere la palla e servire i compagni, con una genialità e raffinatezza di tocco di cui si compiaceva, tanto che io spesso lo sgridavo perché non seguiva l'azione ma stava a guardarla".

Come valuta il giocatore in termini di ruolo:"Bruno non è assolutamente una prima punta, ma un attaccante di movimento, capace di far salire la squadra, diverso da Palacio (il più completo in rosa per tecnica e capacità di inserimento) e Destro (il classico finalizzatoe): ma con l'Inter Bruno ha fatto la classica "partita perfetta", dove giochi in funzione della squadra, mettendosi al suo servizio, smistando palloni, aprendo varchi, dove gli altri attaccanti potevano inserirsi e così è accaduto. Pensate che il passaggio che a Bruno ha fatto a Verdi, io glielo vedevo fare almeno 4 volte in partita, segno anche di una qualità da trequartista che per una mole come la sua (1,92 centimetri altezza per 88 chili) è difficile trovare. In allenamento gli ho visto fare giocate e trattare la palla come solo a Miccoli in carriera avevo visto fare":

(Photo Sara Melotti)

Ultima modifica il Sabato, 28 Ottobre 2017 18:42
Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"