Bortolazzi, Donadoni e la partita degli ex in campo - 30 set

Scritto da  Set 30, 2017

 

 

Ieri, intorno alle 13, mi chiama Marina, una delle nostre corrispondenti da Genova:"Sono davanti all'Hotel del Bologna, vuoi delle foto?". Marina, cuore rossoblù sponda Genoa, rimane qualche minuto soltanto, giusto il tempo di vedere Bortolazzi e salutarlo. Già Mister Bortolazzi, persona deliziosa come lo erano i suoi piedi.

A Genova lo ricordano ancora con affetto, dopo 8 stagioni e ben 16 goal, spesso insaccati grazie a mirabili calci di punizione che lui batteva magistralmente. Mario è dal 2005 che affianca Mister Donadoni, altro ex della partita di stasera, avendolo seguito in diverse piazze e, soprattutto, quando era Ct della Nazionale italiana. Ma adesso non è tempo di ricordi, c'è una partita da giocare stasera, punti in palio per la classifica. E questo Mister Donadoni lo sa, non si fida della classifica del Genoa,   una classifica che recita 2 punti, ma che toglie molti meriti reali della squadra di Juric:" Il Genoa vale molto di più della classifica odierna (due punti!) e anche nell'ultima partita contro l'Inter hanno perso per un episodio che a detto loro male. Per questo ho detto ai ragazzi di stare molto concentrati, perché troveremo un avversario determinato e motivato, non semplice da affrontare, con la voglia di riscatto di fronte al proprio pubblico".  Donadoni sa perfettamente che la sua ex squadra avrà un dodicesimo uomo in campo, che la sosterrà fino al 95simo. Ma sa anche che in panchina, andranno due ex, uno per parte: Diego Laxalt, sotto le due Torri nel 2013 e sbocciato definitivamente nel 2015 quando approdò al Genoa, e Mattia Destro, che proprio a Genoa debuttò nel lontano 2010. Oggi Mattia vuole riconquistarsi il posto da titolare, polpaccio permettendo, probabilmente a discapito di quel Rodrigo Palacio, che a Marassi si fece conoscere al grande pubblico e diventò quel grande giocatore su cui mise gli occhi l'Inter. In campo invece andrà in scena la "sfida degli ex centrali", Sebastien De Maio, che a Genova conobbe il suo periodo "italiano" migliore e quel Luca Rossettini che proprio con la maglia del Bologna, due anni fa, diede un grande dispiacere ai genoani, insaccando di testa a partita finita il goal della vittoria. Ma stasera non ci sarà tempo per i sentimenti o ricordi: si gioca alle 20.45, arbitra Rocchi di Firenze. Poi, finita la partita, si vola da stadio a stadio: da Marassi al Dall'Ara, non per una partita ma per la visita di domenica a Bologna del Santo Padre, tifosissimo di un'altra squadra rossoblù: il San Lorenzo . Ma questa è un'altra storia. 

 

(Photo Valentino Orsini)

Ultima modifica il Sabato, 30 Settembre 2017 10:17
Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"