Donadoni: quale formazione nella trappola di Marassi? - 30 set

Scritto da  Set 30, 2017

Federico ci ha provato tutta la settimana, ma il fastidio che ha provato nella giornata di giovedì gli precludeva di aggregarsi con la squadra in partenza per Genova. E la contemporanea assenza di Ladislav Krejici sull'out di sinistra, mette a dura prova la resistenza del modulo principe, quel 4 3 3, a cui Mister Donadoni è ricorso a fine match di Sassuolo-Bologna per vincere la partita. Negli ultimi minuti di quella partita gli era venuto in mente di recuperare la strada conosciuta, mettere gl'interpreti a loro agio in qualcosa di cui avevano dimestichezza e magicamente la partita era stata portata a casa, con addirittura diverse occasioni che avrebbero potuto garantire un bottino di goal assai più ricco. Quindi si torna al 3 5 2 del primo tempo di Reggio o ci sarà un altro sceneggiatura a partire dalle 20.45, in quel di Marassi? La saggezza di Donadoni dovrebbe portare a ripercorrere sentieri noti, cambiando alcuni "attori" a seconda dell'attuale forma fisica. Se quindi la porta dovrebbe vedere il ritorno di Mirante (che con Da Costa hanno vestito i panni dell'estremo difensore dell'altra squadra di Genova, la Sampdoria), la difensive line potrebbe perseguire certezze recenti, con Mbaye, Gonzalez, Helander e Masina a comporre il muro davanti al portiere. Il centrocampo, se i suoi componenti stanno bene, non dovrebbe avere mutamenti di sorta, per via di quell'equilibrio, difficile, ritrovato nelle ultime 4 partite, equilibrio che ha permesso di ritrovare la via del goal e dei punti: Donsah, Pulgar e Poli (con Taider primo cambio per l'ex milanista, quando va in debito di ossigeno per il gran correre) rimangono marmoree considerazioni tattiche nella mente del loro mister. Davanti i ragionamenti potrebbero essere molteplici, ma allo stesso tempo obbligati: con Destro in panchina (unico vero centravanti di ruolo) tutte le altre soluzioni sono alchimie per cercare il miglior assetto offensivo. Giocare con Petkovic "falso nueve" vuole dire non dare punti riferimento alla retroguardia ligure e, allo stesso tempo, fare salire con maggiore efficacia la squadra. Ma anche nel ruolo di domenica contro il Sassuolo (suo vero ruolo, cioè da trequartista) potrebbe servire come innesco di un Palacio in grande forma, che verrebbe portato qualche metro avanti, come attaccante di movimento in grado di svariare su tutto il fronte d'attacco, esattamente come domenica. A fianco a Bruno, sulla destra, Simone Verdi che, fino a che sta bene, può illuminare ogni giocata, anche quelle fatte per scherzo nello spogliatoio. Di fianco a Mattia (ma siamo così sicuri che si accomoderà in panchina?) si siederà uno dei Leoni d'Africa di questa squadra, Orji Okwonkwo, che, dopo la prima rete ufficiale in serie A, potrebbe volere bissare, dimostrando che quel goal non era un fuoco di paglia. Con la Spal rientreranno tutti, un "all in" degli acciaccati, tranne il solo Felipe Avenatti (che ne avrà ancora per un po' di tempo), e allora sapete che orgia di opzioni potrà avere il Mister per il suo gioco? Siamo pronti a divertirci, perché questa tifoseria lo merita. Forza Bologna, Comunque e Ovunque.

 

(Photo Valentino Orsini)

Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"