Meteore Rossoblù - Preferisco la Dakar - 12 Ott

Scritto da  Ott 12, 2017

 

Non è stata tra le più fortunate la sua esperienza calcistica… Una carriera contrassegnata da prestiti, buste non consegnate e calcio scommesse gli ha fatto pensare che, forse, quello sport e quel mondo non facevano per lui e gli ha fatto appendere prematuramente le scarpette al chiodo per passare ai rally nel deserto.

Cesare Gianfranco Rickler Del Mare (dove Rickler Del Mare è il cognome, mentre gli altri due sono i nomi che ha ereditato dai nonni) nato a Viareggio il 18 marzo 1987, è un ex difensore e nipote d’arte, infatti il nonno Gianfranco Dell’Innocenti, suo primo mentore quando si affacciava al mondo del calcio giovanile, ha giocato in serie A con le maglie di Roma, Spal, Udinese, Lanerossi Vicenza e proprio Bologna, durante gli anni 50. 

Dopo tutta la trafila nelle giovanili del Lido di Camaiore passa, nel 2001, alla Pistoiese per una stagione e poi, quella successiva, alle giovanili del Pisa. Viene acquistato dal Chievo Verona in prestito con diritto di riscatto (che eserciterà la stagione successiva) nel 2004, entrando a far parte della sua formazione Primavera. Colleziona le sue prime panchine in serie A nella stagione 2005/06 con l’allenatore Giuseppe Pillon, mentre il suo esordio in massima serie avviene la stagione successiva, mercoledì 18 aprile 2007 in Lazio - Chievo alle dipendenze di Gigi Del Neri. Nella stagione della prima retrocessione in serie B della squadra Veronese colleziona in tutto 4 presenze e rimane anche l’anno successivo, scendendo in campo 17 volte in serie cadetta.

Passa in prestito con diritto di riscatto al Piacenza il primo settembre 2008 e, il primo novembre segna il suo primo gol tra i professionisti contro il Parma su calcio di rigore. Con un bottino di 20 presenze e due gol la stagione successiva passa in prestito al Modena dove gioca con regolarità prima di tornare al Chievo che, il 17 agosto 2010 decide di mandarlo nuovamente in prestito al Piacenza. Iniziata la stagione da titolare si infortuna gravemente nella gara contro l’Empoli ed è costretto a un lungo stop riuscendo comunque a collezionare 23 presenze in campionato e due nei play out ed un gol segnato. 

Il 28 giugno 2011 viene acquistato in comproprietà dal Bologna ed esordisce in maglia Rossoblù il 23 novembre in Coppa Italia contro il Crotone venendo espulso al settantasettesimo. Si tratterà dell’unica presenza sotto le due torri, infatti di lì a poco viene iscritto nel registro degli indagati dal Pubblico Ministero per calcio scommesse perché, il giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni, durante un interrogatorio fa il suo nome dicendo che farebbe parte di una organizzazione insieme a Federico e Michele Cossato e viene squalificato per 4 anni. Al termine della stagione, nel momento di risolvere la comproprietà, né il Bologna né il Chievo depositano la busta e Rickler diventa interamente un giocatore Rossoblù, tuttavia il Bologna chiederà la rescissione del contratto e 2 milioni di risarcimento (non venendo però accontentato) a causa del suo coinvolgimento nel calcio scommesse.

Il 24 aprile 2013 il TNAS gli riduce la squalifica di un anno e due mesi e l’estate successiva passa in prestito al Mantova in Lega Pro Seconda Divisione per rilanciarsi ma, dopo appena 14 presenze l’estate successiva torna al Bologna che lo gira immediatamente in prestito al Prato. Le 13 presenza in bianco azzurro saranno le ultime della sua carriera infatti, rientrato sotto le due torri, non verrà inserito nella lista dei 25 giocatori per il campionato e, scaduto il contratto, a 29 anni appenderà le scarpette al chiodo.

 

Lascia il calcio giovanissimo dicendo di non avere rimpianti e che quel mondo fatto di falsità e di ipocrisia non gli interessa più e non gli manca, difendendosi dallo scandalo calcio scommesse con l’alibi dell’omessa denuncia e, nel 2017 si siede alla guida di un camion per partecipare, assieme al padre, alla Parigi-Dakar col suo R- Team, riuscendo a completarla ma arrivando quarantesimo e, a chi ancora gli chiede della sua carriera da calciatore risponde “Preferisco la Dakar!!!”

Matte Sandy Santoli

Continua a giurare di aver visto un colpo di tacco di Lanna in maglia rossoblu, dal gol di Bresciani contro il Chievo in poi ha visto, ricorda ed è pronto a raccontare quasi tutte le partite del Bologna, ma non chiedetegli un commento tecnico, perchè come è risaputo lui di tattiche e schemi e non capisce proprio niente