RdC - Per Mister Donadoni solo 36 ore per decidere - 13 ott

Scritto da  Ott 13, 2017

 

 

Ieri sera, all'appello dentro al Centro Tecnico di Casteldebole, c'erano tutti. Anche i due sudamericani di rientro dai loro impegni con le rispettive nazionali, con due morali differenti: Erick con l'amarezza di colui che perso una grande occasione e Giancarlo felice per la qualificazione del suo Costarica. Ma da oggi si pensa a domenica, al derby, e Mister Donadoni li vuole concentrati, "sul pezzo" come si dice dalle nostre parti, perché si gioca per qualcosa di importante e davanti agli occhi del Presidente. Mancano 48 ore alla partita ma al Mister ne mancano anche meno: ci sono decisioni  da prendere e diventa imprescindibile capire le condizioni psico fisiche di Gonzalez e Pulgar, quantunque quest'ulitmo sia stato utilizzato solo 46 minuti nel doppio confronto con Brasile e Ecuador. Se entrambi garantiranno fiato e grinta, saranno sicuramente della partita, nei loro rispettivi ruoli. Partendo dalla difesa la linea a 4 è il credo attuale: sulla fascia destra ballottaggio fra Krafth e Mbaye (visto che Torosidis ha sostenuto il doppio confronto con la sua Grecia da titolare e, presumibilmente, Donadoni lo farà partire dalla panchina) e al centro se Gonzalez non sarà al top, ecco De Maio. Helander e Masina, intoccabili, saranno l'altro centrale e l'altro esterno basso. A centrocampo, se Pulgar non desse garanzie, ecco avanzare l'idea Crisetig, con Poli e Donsah ai fianchi. Nei tre davanti, scontate le presenze di DI Francesco (che almeno un tempo lo garantisce a condizioni attuali) e di Verdi, il ballottaggio sarà fra la voglia di riscatto di  Destro e il buon momento di Palacio. Oggi allenamento a porte chiuse, domani rifinitura, poi il momento delle scelte: in bocca al lupo Mister.

 

(Fonte Marcello Giordano - RdC - Photo Sara Melotti)

Ultima modifica il Sabato, 28 Ottobre 2017 15:14
Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"