RdC - Palacio vuole fare uno sgambetto al suo maestro - 21 ott

Scritto da  Ott 21, 2017

 

 

Rodrigo conosce bene Gasperini. Lo conosce fin dai tempi del Genoa, suo allenatore nel 2009 con la squadra ligure. Un feeling che negli anni non si è mai spezzato, anzi, col tempo è cresciuto tanto che, quest'estate,  il mister atlantico ha inseguito fortemente la punta di Bahia Blanca, prima che l'attaccante si accasasse in rossoblù. In nerazzurro, sponda Inter, i due si sono appena sfiorati, uno l'anno prima (Gasperini, 2011), l'altro solo l'anno dopo (Palacio) e Rodrigo nel triennio 2013-2016 segno ben tre reti al suo ex amato allenatore, con la maglia dell'Inter, segno che un professionista nel suo lavoro non si lascia condizionare dai sentimenti.

Ma che fra i due ci sia una stima reciproca lo dimostrano le parole del giocatore, quando gli si chiede di parlare del suo primo allenatore italiano:"Il Mister per me è un maestro. Arrivai in Italia dall'Argentina nel 2009. All'epoca pensavo solo ad attaccare e fu Gasperini che mi insegnò a diventare una punta completa, insieme alla fase difensiva e a tutto quello che serve per emergere, giocando in Italia. Tutt'ora guardo sempre le partite delle sue squadre, perché è un allenatore che propone sempre un gran calcio". Ma Gasperini non ha minor stima nell'attaccante argentino, tanto che lo avrebbe sempre voluto nelle sue squadre che ha allenato, proprio per quella dedizione e professionalità che ha sempre messo in campo, dall'allenamento alle gare, passando dallo spogliatoio. Sono le qualità di cui si è innamorato anche Donadoni, che per lui sta spendendo parole al miele, godendo di questo campione che si ritrova ad allenare. Ma domenica, questa domenica, i sentimenti rimarranno fuori dal rettangolo verde:  c'è un Atalanta Bologna da giocare, con annessi tre punti in palio. Per 90 minuti i rapporti, quelli più belli, potranno aspettare. 

 

(Fonte Marcello Giordano - RdC - Photo Valentino Orsini)

 

 

 

 

Ultima modifica il Sabato, 28 Ottobre 2017 15:06
Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"