Radio Casteldebole, Donadoni: ”Palacio e Poli ci saranno. Dobbiamo mettere in campo tutte le nostre qualità contro una squadra difficile” – 2 nov

Scritto da  Nov 03, 2017

Bologna – Crotone per portarsi a casa 3 punti, per mettere in campo il carattere visto contro Lazio e Roma, consci di avere una panchina più lunga e, quindi, più scelta. Forse, con un Rodrigo Palacio in più. E questo l’obiettivo dei rossoblu e di Mister Donadoni che, questa mattina, si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle consuete domande dei giornalisti, in attesa del fischio d’inizio di domani, in programma alle ore 18.00, stadio Renato Dall’Ara. Leggiamo insieme le risposte che ha dato il tecnico bergamasco ai giornalisti presenti in sala stampa a Casteldebole, partendo proprio dalla questione infortuni e acciacchi fisici legata a Poli e Taider, che domani comunque ci saranno, così come Mbaye, come ha potuto rassicurare il Mister. Anche Palacio si è allenato, anche se l’allenamento post conferenza sarà quello decisivo.

Come si affronta il Crotone dopo Roma e Lazio?

"Avendo intensità, partendo da Roma e Lazio. Crotone è un avversario che ci crede, che ha caratteristiche ben precise, che è vivo; dobbiamo mettere in campo tutte le nostre qualità, partendo dalla nostra convinzione. Loro sfrutteranno seconde palle e le ripartenze.”

Dopo la partita con la Roma mancava “il gradino” per salire di qualità, ora c’è il Crotone: cosa comporta questa partita?

“Non esiste nulla di scontato, non esiste nessuna partita che va vinta per forza, dobbiamo mettere in campo tutte le nostre armi. Dobbiamo andare in campo convinti di essere in grado di mettere in difficoltà l’avversario, chiunque esso sia. Le squadre forti, sottovalutando l’avversario, spesso vanno incontro a difficoltà. Un gruppo che ragiona da squadra non deve fare categorie di avversari, devi andare in campo dando il meglio di te stesso. Consapevolezza e coscienza di mettere in campo i tuoi valori.”

Ieri Nicola ha fatto i complimenti al Bologna: forse è più semplice giocare contro una grande squadra però.

“È indiscutibile ci saranno difficoltà. Il Crotone ha caratteristiche ben precise, dobbiamo lavorare su di noi, avere umiltà, ovvero prendere coscienza proprie potenzialità e metterle in campo, e questo deve partire da Noi e non dalla casacca che si ha di fronte. Dovremo mettere in difficoltà il Crotone che ha le sue qualità e le sue caratteristiche.”

Il Crotone rispetto a un anno fa ha fatto un passo avanti. Cosa è cambiato?

“L’annata precedente ha dato loro coscienza importante, che influenza sul prosieguo del cammino. Tutto però si azzera all’inizio del campionato. Settimana scorsa hanno battuto la Fiorentina, e questo è un segnale importante per gli avversari.”

Un solo gol (autogol) nelle ultime 3 partite, mentre nelle ultime partite lodata per le azioni offensive. Che è cambiata in queste settimane, che è mancato?

“Bisogna crederci di più, essere più determinati, più convinti. Abbiamo troppi giocatori che si limitano a suggerire, ci vuole qualcuno disposto a dire l’ultima parola. Bisogna avere la capacità di buttarsi dentro, essere numericamente più presenti, sapere che una palla sui piedi può essere molto pericolosa. In questo siamo ancora molto poco lucidi, dobbiamo avere più tranquillità, dare a chi ha la palla opportunità diverse.”

Cosa pensa di Crisetig. Cosa si aspetta da Lui?

“Mi aspetto che faccia quello che ha sempre fatto dal punto di vista della professionalità, che aumenti l’impatto dal punto di vista fisico. Professionalmente è al meglio, si gioca sempre le sue possibilità e in quel ruolo sta dando competitività ai suoi compagni.”

Quinta miglior difesa ma attacco che ogni tanto latita.

“Preoccupazione che ogni tanto è giusto ci sia, ma col baricentro più avanzato, è una crescita che ancora dobbiamo fare, convinzione che dobbiamo affermare, dovremo essere bravi in questo per creare più opportunità in fase offensiva.”

Palacio?

“Se c’è domani sarà al 100% delle sue condizioni. Non farò giocare un giocatore che è al meglio.”

Ha tanta voglia di giocare, si può provare a rischiarlo?

“Non è un rischio, faremo il lavoro di rifinitura, e valuteremo.”

Quanto mancherà Pulgar, anche in fase di assetto?

“L’assenza non è positiva, anche per Lui. Deve essere bravo anche nella gestione dei cartellini: a volte prende ammonizioni con troppa facilità e con troppo poco ragionamento. Su questo deve crescere. Ha acquisito personalità e convinzione in quel ruolo e sono convinto possa essere ancora meglio in costruzione e proposizione per i compagni. Sono convinto però che chi prenderà il suo posto farà una partita di spessore.”

Sul gol di El Shaarawy si poteva intervenire?

“Ogni gol ha componente di merito e altrettanta componente di poca lucidità. Dobbiamo essere più reattivi anche domani, loro spesso attaccano con 6 giocatori, un pericolo costante. Se solo un attimo perdi il contatto con l’avversario può costarti caro.”

Qual è il campionato del Bologna, a livello di fasce?

“Domani, che ricominci, è vero, in fondo. Dobbiamo guadagnarci la pagnotta, è una grossa opportunità per Noi.”

Ancora 0 reti su calcio da fermo. Ti preoccupa?

“Non mi preoccupa ma ci lavoreremo. Non sempre significa fare calciare chi è il miglior tiratore ma anche qualche sorpresa.”

Dopo più di due anni, che sapore ha questo biennio bolognese?

“Non vivo di passato, vivo di presente e di futuro. Anni positivi, guardo però avanti, mi auguro che le cose continuino a crescere anche in futuro.”

In estate il lavoro estivo era stato impostato su un nuovo modulo, impostato anche su Palacio e Destro. Rodrigo può aiutare Mattia?

 

“Il calcio è bello perché ti può fare cambiare idea, ti permette di svariare. C’è la possibilità di essere duttili. La possibilità di giocare i calciatori se la devono guadagnare, modificare l’assetto tattico è la cosa più semplice, ci deve essere impegno.”

Giacomo Guizzardi

Cresciuto in periferia, inizia ad appassionarsi al mondo del pallone quando scopre la cultura della sofferenza fisica e morale. Dopo qualche comparsata in radio locali, inizia a collaborare con 1000 Cuori Rossoblu anche attraverso la trasmissione "Al Ritmo del Goal". Aspirante scrittore e giornalista, calciatore fallito.