Football Knowledge #7: BolognAzzurra

Scritto da  Nov 08, 2017

 

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Due storie che si intrecciano, intersecano tra di loro.

Bologna e il Bologna Football Club hanno da sempre avuto un legame speciale con la Nazionale Italiana di calcio, che ha calcato i campi felsinei per ben 20 volte, con un bilancio complessivo che pende decisamente dalla parte degli azzurri con 15 vittorie, due pareggi e tre sconfitte. Quasi cent’anni di storia che legano i colori rossoblu a quelli della rappresentativa tricolore, un lungo viaggio a ritroso che parte dall’ultima gara, giocata al Dall’Ara il 17 Novembre 2015 contro la Romania e conclusasi col medesimo risultato della prima, il 2-2 con la Svizzera in un’amichevole giocata il 3 Dicembre 1922 a poche centinaia di metri dall’attuale casa del calcio bolognese, in quel Motovelodromo che sorgeva su Via Pasubio e che all’epoca era l’unico terreno cittadino omologato per le gare internazionali, dato il noto problema della pendenza del terreno da gioco dello Sterlino, campo di gioco del Bologna allora allenato da Felsner: tra una porta e l’altra, c’era un dislivello superiore al metro.

Sarebbe stato decisamente più romantico, utilizzando un termine decisamente sovrautilizzato nel gergo moderno, giocare nel sopracitato impianto di Via Murri, da poco tempo intitolato alla memoria di Angelo Badini, calciatore rossoblu deceduto appena un anno prima a causa delle tragiche conseguenze della setticemia che lo colpì all’età di 27 anni e fratello maggiore di Emilio, in forza al Bologna fino alla stagione precedente, all’inizio della quale proprio quest’ultimo ebbe modo, in occasione dei Giochi Olimpici di Anversa 1920, di esordire in maglia azzurra. La partita contro la Norvegia, vinta per 2-1 grazie alla rete decisiva di Badini II, per distinguerlo dal fratello, ai tempi supplementari, entra di diritto nella storia del più antico sodalizio calcistico bolognese tutt’ora esistente: per la prima volta un calciatore del Bologna FC gioca con la nazionale italiana, ricorrenza che si ripeterà, negli anni, per ulteriori 51 elementi della rosa.

Due storie che proseguono su strade solo apparentemente parallele, ma con numerose contingenze che toccano ben tre secoli: dal 1897, data di nascita dello stesso Badini che pure non è il giocatore più anziano tra i rossoblu ad aver giocato con l’Italia, anticipato solo di qualche mese dal pur coetaneo terzino Giovanni Borgato, al 2017, anno d’esordio in nazionale di Simone Verdi, unico giocatore dell’attuale roster di Donadoni militante in nazionale durante la parentesi a Bologna: anche Mattia Destro e Andrea Poli contano rispettivamente 8 e 5 presenze in azzurro, con una rete ciascuno (il centrocampista trevigiano, peraltro, segnò il suo unico gol proprio al Dall’Ara, nell’amichevole contro San Marino), ma in periodi antecedenti il loro approdo ai piedi del Santuario di San Luca.

Ed è una sola la storia, quella comune, che vede Bologna e il Bologna Football Club presente nei momenti più luminosi e in quelli più bui del cammino ultrasecolare della nostra rappresentativa nazionale, dai numerosi calciatori convocati da Vittorio Pozzo nelle fortunate campagne del 1934 e 1938 al clamoroso errore in zona gol di Gino Pivatelli nel 1958 nella decisiva partita di Belfast, contro l’Irlanda del Nord, che ci estromise dal mondiale svedese, unico al quale l’Italia non si qualificò (fa eccezione la prima edizione del 1930, alla quale non partecipammo volontariamente) o alla tragedia sportiva di Middlesbrough del 1966, nella quale quattro giocatori rossoblu, tra i quali il capitano azzurro Giacomo Bulgarelli, che con le sue 29 presenze è il recordman tra i calciatori del Bologna d’azzurro vestiti, non riuscirono a ribaltare la rete del nordcoreano Pak Doo Ik che ci costò una clamorosa sconfitta e l’eliminazione dalla competizione. Una sola la storia, quella comune, un po’ incrinatasi negli ultimi anni, nei quali la FIGC ha spesso preferito giocare in altri impianti regionali (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Cesena) piuttosto che al Dall’Ara, anche a causa di quella pista d’atletica, oggi coperta da un verde manto sintetico, che rende il terreno di gioco decisamente lontano dagli spalti rispetto ad altri impianti di più recente costruzione, o che ha spesso ignorato i calciatori di una squadra troppo spesso relegata nei bassifondi della classifica se non, addirittura, nelle serie inferiori. Risale a quasi vent’anni fa l’ultima convocazione di un “bolognese” ai Mondiali, con quel Roberto Baggio rinato all’ombra della Torre di Maratona nella stagione 1997/98 che, di fatto, gli regalò un biglietto per la Francia, mentre Alino Diamanti ed Emanuele Giaccherini hanno portato un pezzo della città oltreconfine in occasione degli ultimi due Europei. Ed è una storia, quella comune, che ha visto ben 12 giocatori di Bologna e provincia svestire i panni rossoblu per indossare quelli tricolori: da Pietro Genovesi, primo bulgnais ad aver giocato in Nazionale, nel 1921, passando per Amedeo Biavati e per Anzlein Schiavio, miglior marcatore tra i 52 adepti con le sue 15 reti in 21 presenze, al già citato Bulgarelli, chiamato a difendere la patria calcistica, per l’ultima volta, nel 1967. Sedotta ed abbandonata, negli ultimi 50 anni Bologna ha visto diversi suoi figli cantare l’inno di Mameli, ma nessuno di questi nel periodo di militanza al Dall’Ara: da Imola, patria natia di Marocchi e Mannini, alla piccola Padulle, frazione di Sala Bolognese e casa di Fabio Borini, transitando per i cittadini Gamberini e Bazzani, tra gli altri.

Una storia, dicevamo, fatta di uomini: 52 eroi rossoblu, che elencheremo a fine articolo, al servizio della Nazionale. Ma c’è di più, in un racconto che va oltre il BFC e sfocia nell’ormai decaduta, seppure ancora viva con qualche rappresentativa giovanile, Società di Educazione Fisica Virtus, radiata dagli albi federali nel 1924 ma che fece in tempo a mandare Giuseppe Giustacchini, centrocampista milanese, in Nazionale per un’unica presenza, datata 1921. Per una città, oggi, apparentemente avulsa dall’azzurro o comunque appena sfiorata da esso, ma che invece ne è contaminata. Fino al midollo.

 

Elenco dei calciatori del Bologna Football Club 1909 militanti in nazionale

1)      Andreolo Michele (26 presenze; 1 goal) (dal 1936 al 1942)

2)      Badini Emilio (2;1) (1920)

3)      Baggio Roberto (6;2 – 50;25 con altre maglie) (dal 1997 al 1998 col BFC, 1988-2004 in generale)

4)      Baldi Gastone (3;0) (1922-25); Nato a Bologna

5)      Ballacci Dino (1;0) (1954); Nato a Bologna

6)      Bellugi Mauro (24;0 – 8;0 con Inter e Napoli) (1975-1978 col BFC, 1972-79 in generale)

7)      Biavati Amedeo (18;8) (1938-47); Nato a Bologna

8)      Borgato Giovanni (1;0) (1926)

9)      Bulgarelli Giacomo (29;7) (1962-67); Nato a Portonovo di Medicina (BO)

10)   Busini Antonio (1;0) (1929)

11)   Cappello Gino (11;3) (1949-1954)

12)   Ceresoli Carlo (1;0 – 7;0 con l’Inter) (1938 col BFC; 1934-35 con l’Inter)

13)   Cervellati Cesarino (6;0) (1951-56); Nato a Baricella (BO)

14)   Corsi Giordano (6;0) (1935-37)

15)   Della Valle Giuseppe (17;6) (1923-29); Nato a Bologna

16)   Diamanti Alessandro (16;1 – 1;0 con il Brescia) (2012-2013 col BFC, 2010 col Brescia)

17)   Dossena Giuseppe (2,0; 36-1 col Torino) (1981 col BFC, 1981-87 col Torino)

18)   Fedullo Francisco (2;3) (1932-33)

19)   Ferrari Pietro (1;0) (1940)

20)   Fogli Romano (13;0) (1958-67)

21)   Gasperi Felice (6;0) (1928-33); Nato a Bologna

22)   Genovesi Pietro (10;0) (1921-29); Nato a Bologna

23)   Giaccherini Emanuele (8;1 – 21;3 con Juventus e Sunderland) (2016 col BFC, 2012-2014 con altri club)

24)   Gianni Mario (6;0) (1927-33)

25)   Gilardino Alberto (8;1 – 49;18 con altri club) (2013 col BFC, 2004-2013 con altri club)

26)   Giordani Alberto (1;0) (1927); Nato a Bologna

27)   Giovannini Guglielmo (2;0) (1948); Nato a Castello d’Argile (BO)

28)   Guarneri Aristide (3;0 – 18;1 con l’Inter) (1968 col BFC, 63-67 con l’Inter)

29)   Janich Francesco (6;0) (1962-66)

30)   Montesanto Mario (3;0) (1934-36)

31)   Monzeglio Eraldo (21;0 – 14;0 con la Roma) (1930-35 col BFC, 1935-38 con la Roma)

32)   Negri William (10;0 – 2;0 col Mantova) (1963-65 col BFC, 1962 col Mantova)

33)   Nervo Carlo (6;0) (2002-04)

34)   Pagotto Mario (1;0) (1940)

35)   Pascutti Ezio (17;8) (1958-67)

36)   Perani Marino (4;1) (1966)

37)   Perin Bernardo (4;0) (1921-23)

38)   Pitto Alfredo (21;0 – 8;2 con altri club) (1928-31 col Bologna, 1931-35 con altri club)

39)   Pivatelli Gino (7;2) (1955-58)

40)   Pozzan Ugo (2;0) (1956)

41)   Pozzi Alberto (3;0) (1922-24); Nato a Bologna

42)   Puricelli Hector (italianizzato in Ettore) (1;1) (1939)

43)   Reguzzoni Carlo (1;0) (1940)

44)   Ricci Secondo (1;0) (1940)

45)   Roversi Tazio (1;0) (1971)

46)   Sansone Rafael (3;0) (1932-1939)

47)   Savoldi Giuseppe (1;0 – 3;1 col Napoli) (1975 sia col BFC che col Napoli)

48)   Schiavio Angelo (21;15) (1925-1934); Nato a Bologna

49)   Torrisi Stefano (1;0) (1997)

50)   Tumburus Paride (4;0) (1962-63)

51)   Verdi Simone (2;0) (2017)

Viviano Emiliano (6;0) Portiere (2010-11)

 

 

PRIMA PUNTATA: I nomi degli stadi

SECONDA PUNTATA: Mamma ho perso l'aereo 

TERZA PUNTATA: I cento marcatori italiani in Champions League

QUARTA PUNTATA: Questions & Answers, risposte alle domande dei tifosi rossoblu

 

QUINTA PUNTATA: La numerologia nel calcio, Parte 1 e Parte 2

 

SESTA PUNTATA: Il Calcio Oltre La Frontiera

Claudio Leone

Palermitano di nascita, valledolmese di crescita (e nel cuore), imolese dall'adolescenza in poi. Innamorato del calcio in ogni sua espressione, vivo di curiosità, con picchi di entusiasmo fanciulleschi nel nutrirmi di storie poco note. Segno distintivo: politeista. Venero Roby Baggio, Federico Buffa ed altri personaggi del mondo sportivo.