L’esultanza di Sergio Volpi dopo il gol al Lecce L’esultanza di Sergio Volpi dopo il gol al Lecce

Meteore Rossoblù - Il gol salvezza!!! - 23 Nov

Scritto da  Nov 23, 2017

 

Ci sono gol che valgono più di altri, gol che diventano indimenticabili, gol che ti possono svoltare una stagione e lui segnò uno di questi!!!

La stagione 2008/09 per il Bologna fu caratterizzata dalla lunga rincorsa alla salvezza e dai 24 gol di Marco Di Vaio ma, nonostante tutti i suoi gol ed il terzo posto nella classifica cannonieri, tutti gli sforzi sarebbero stati inutili se... se al novantaquattresimo minuto di Bologna - Lecce, Sergio Volpi, toccando la palla in anticipo sul portiere salentino Benussi non fosse riuscito a buttarla oltre la linea di porta e non avesse portato il risultato sul 2 a 1. Tutti noi abbiamo bene impressi nella mente quegli attimi, la palla che sembra metterci un’ora ad entrare in porta, lo sguardo di Volpi verso il guardalinee, lo stadio che esplode e la forsennata esultanza senza maglia del giocatore per un gol che, nonostante il meno uno dal Torino, ci teneva ancora attaccati alle ultime speranze di salvezza a due giornate dalla fine del campionato.

Sergio Tranquillo Volpi, nato ad Orzinuovi il 2 febbraio 1974, ex centrocampista, muove i suoi primi passi nelle giovanili del Brescia. Passa in prestito alla Carrarese in serie C1 nella stagione 1994/95 dove, al suo primo campionato tra i professionisti, colleziona 23 presenze ed un gol. Torna a Brescia a fine stagione e colleziona 22 presenze e 2 gol con la maglia delle Rondinelle prima di essere ceduto al Bari all’inizio della stagione 1996/97. Con la maglia della formazione pugliese e sotto la guida di Eugenio Fascetti, conquista una promozione in Serie A dove esordisce il 31 agosto 1997 nella sconfitta per 0 a 2 in casa contro il Parma.

Al suo primo campionato in massima serie diventa famoso anche per un motivo curioso, un’azienda di chewing gum, la TOPPS, aveva ideato un nuovo metodo per collezionare le figurine dei calciatori, in ogni pezzo, venduto singolarmente per 100 lire, si nascondevano le figurine di 3 calciatori e, una volta che si fosse riusciti a finire l’album, si avrebbe vinto la maglia del proprio calciatore preferito. Il problema nasce quando, poco alla volta, ci si rende conto che, ad ogni album di parenti, conoscenti, amici, persone incontrate per caso per strada, completi sconosciuti, o addirittura al secondo album personale, mancavano solamente due giocatori, sempre gli stessi, sempre Poggi dell’Udinese e Sergio Volpi del Bari. A questo punto, come normale, iniziarono a girare le voci più differenti, i ragazzi del nord pensavano fossero venduti solo al sud, i ragazzi del sud pensavano fossero vendute solo al nord, cugini o amici di cugini che erano riusciti a trovarli, anzi le avevano trovate assieme nella stessa gomma da masticare, anzi le avevano addirittura doppie o triple, ma la verità fu svelata un venerdì sera su Rai 3 durante una puntata di “Mi manda Lubrano” dopo che, alcune madri insospettite, stavano iniziando a fare i conti di quanto avrebbero risparmiato comprando direttamente la maglia da calcio della squadra senza spendere soldi per quelle chewing gum ma sopratutto senza spendere dal dentista i soldi per rimediare ai danni di tutto quello zucchero nei denti dei loro ragazzi: le figurine di Poggi e Volpi erano state stampate in un numero limitatissimo di esemplari, circa 50/100, facendole diventare uno dei ricordi indelebili nelle menti dei ragazzi cresciuti negli anni 90.

Ma torniamo alla carriera di Sergio Volpi... nell’estate del 1998 viene ceduto al Venezia dove incontrerà colui che diventerà il suo mentore, Walter Novellino e, assieme a Maniero, Recoba e Tuta (colui che segnò, in un Venezia-Bari, il gol che non doveva segnare) conquista l’undicesima posizione in classifica, non riuscendo però a replicarla la stagione successiva retrocedendo in serie B. Nella stagione 2000/01 segue Novellino al Piacenza in serie B esordendo in maglia biancorossa il 13 agosto 2000 in Coppa Italia contro il Monza e segnando il suo primo gol con quella maglia il 26 novembre contro l’Ancona. Conquistata la serie A al primo tentativo, l’anno successivo diventerà il capitano della squadra guidandola al dodicesimo posto in classifica.

Nell’estate del 2002 segue nuovamente Novellino e torna in serie B, questa volta alla Sampdoria dove, durante la prima stagione in maglia blucerchiata segna 8 gol (suo record personale) e conquista l’ennesima promozione in serie A della sua carriera. Rimarrà a Genova per sei stagioni durante le quali si qualifica anche per la coppa UEFA, giocando le sue prime partite internazionali e, nella stagione 2007/08 diventa capitano della squadra, perdendo però il posto da titolare e fascia (andata a Palombo) durante il girone di ritorno a causa del brutto rendimento della formazione.

Dopo aver rescisso con la Sampdoria, nell’estate del 2008 firma con il Bologna neo - promosso in serie A diventando il primo acquisto di quella stagione, dove scende in campo per 25 partite e segna 4 gol, il primo dei quali su punizione il 19 ottobre 2008 nell’incontro vinto per 3a1 contro la Lazio, ripetendosi contro Napoli ed Atalanta ma sopratutto alla terzultima giornata in casa contro il Lecce, segnando forse il gol più importante di quella stagione, il vero gol salvezza per la squadra felsinea. 

A fine stagione scende nuovamente in serie B alla neo- retrocessa Reggina voluto, strano a dirlo, da Walter Novellino. Il 29 gennaio 2010, dopo 12 presenze in maglia amaranto, torna in serie A passando in prestito all’Atalanta, dove gioca 5 partite e, a fine stagione, pareggiando contro il Bologna, retrocede in serie B. Rescinde a fine campionato con la Reggina e torna a Piacenza dove segna all’esordio in Coppa Italia contro la Virtus Lanciano ma, durante il girone di ritorno, perde il posto da titolare a causa degli acquisti di Catinali e Cofie. Dopo 19 presenze in campionato, una nei play-out persi contro l’Albinoleffe e una retrocessione in serie C, appende le scarpette al chiodo il 6 luglio 2011.

Durante la sua carriera vanta anche due presenze con la maglia della nazionale italiana con la quale esordisce il 18 febbraio 2004 nell’incontro pareggiato per 2 a 2 contro la Repubblica Ceca, a 30 anni appena compiuti durante la sua permanenza con la maglia della Sampdoria.

Chiusa la carriera da calciatore decide di sedersi in panchina diventando, nel mese di Luglio 2011, assieme ad Andrea Di Cintio, allenatore del Piacenza, venendo però sostituito il 5 agosto 2011 da Massimo Cerri di cui prende il posto sulla panchina della berretti.

Il 30 giugno 2012 passa ad allenare i Giovanissimi Nazionali del Brescia e, dopo 4 stagioni, passa alla guida della Juniores dell’Adrense, diventando poi l’allenatore della prima squadra nel novembre 2016 dopo le dimissioni di Marco Piovanelli.

 

Ci sono giocatori che diventano leggende per i numerosi gol segnati con la stessa maglia, mentre ad altri basta segnarne solo uno per diventare per sempre indimenticabili, come Volpi, che segnò il vero gol salvezza di quella stagione!!!

 

Matte Sandy Santoli

Continua a giurare di aver visto un colpo di tacco di Lanna in maglia rossoblu, dal gol di Bresciani contro il Chievo in poi ha visto, ricorda ed è pronto a raccontare quasi tutte le partite del Bologna, ma non chiedetegli un commento tecnico, perchè come è risaputo lui di tattiche e schemi e non capisce proprio niente