A chi spetta il prossimo giro tra Mirante e Da Costa? - 23 nov

Scritto da  Nov 23, 2017

Mirante e Da Costa: due cuori per una porta sola. Quello di ciascuno batterà forte, come se fossero le rispettive nocche che bussano alla soglia di Donadoni: "Mi scusi, mister, ma sabato ci terrei a giocare perché è un derby personale".
Vedremo chi la spunterà perché entrambi i portieri non hanno indossato la casacca rossoblu solamente sotto alle Due Torri, bensì anche alla luce della Lanterna.
Per quale motivo, c'è da chiedersi, parliamo di un ballottaggio? Il numero 83, a meno che non abbia problemi fisici, ha sempre avuto la meglio rispetto al compagno di reparto. Lo stesso Mirante, però, è quello incerto che in un freddo lunedì sera stava ha fatto glaciare il sangue ai supporter bolognesi, mostrandosi incerto sui gol di Cerci prima e Caceres poi.
Donadoni ci penserà? Il dubbio è lecito. Da Costa si è sempre fatto trovare pronto, fornendo prestazioni contro Sassuolo, Roma e Crotone che, per un portiere di 34 anni, non sono mai scontate.

Se l'estremo numero 1 ha dato sicurezza tra i pali, Mirante ha sempre viaggiato sulle montagne russe a velocità costante, non avendo mai una mezza misura: se si è mostrato incerto, alla prima giornata, sul gol di Ljajic, alla partita seguente ha salvato lo 0 sul tabellino sotto la voce "Benevento"; se al gol di Callejon e nel match contro la Fiorentina il livello di attenzione non è stato massimale, contro l'Inter è tornato sulla vetta più alta della giostra, dove c'è rimasto (perché in stand-by per infortunio) per poi confermarlo contro il Genoa.
Così via via fino a tornare al livello più basso, quello in cui il giostraio ti dice che sono finiti i giri a disposizione.
Allora, caro giostraio Donandoni, Mirante ha ancora spiccioli per un'altra corsa o deve lasciare il posto a Da Costa?

Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.