Lupatelli il giorno della sua presentazione a Bologna (Fonte fotografica: Larepubblica.it) Lupatelli il giorno della sua presentazione a Bologna (Fonte fotografica: Larepubblica.it)

Meteore Rossoblù - Il 10 anomalo - 30 Nov

Scritto da  Nov 30, 2017

 

Domanda a bruciapelo: quali sono i primi numeri 10 che vi vengono in mente?

Beh, io sicuramente risponderei: Ramirez (al cuore non si comanda...), Baggio, Del Piero, Totti, Maradona e... Lupatelli!!!

A questo punto una domanda potrebbe sorgervi spontanea e sarebbe del tutto lecita, perchè tra tanti buonissimi giocatori proprio Lupatelli?! Beh, ragazzi, quando mai s’è visto un portiere indossar la maglia numero 10?!

Cristiano Lupatelli, ex portiere, nasce a Perugia il 21 giugno 1978 e cresce, calcisticamente parlando, nelle giovanili della Fidelis Andria. Dopo il suo primo campionato in prima squadra, dove disputa 25 partite in serie B non riuscendo però a portarla oltre il 18 posto e non riuscendo ad evitare la retrocessione in Serie C1, nell’estate del 1999 firma con la Roma di Fabio Capello per fare il secondo portiere alle spalle di Francesco Antonioli. Esordisce in serie A non nella più facile delle partite, il derby contro la Lazio del 25 marzo 2000 perso per 2a1. Gioca altre 3 partite durante quella stagione, mentre in quella successiva, la stagione 2000/01, quella che riporta lo scudetto a Roma dopo 18 anni,  ne gioca 8. 

Dopo la vittoria del campionato lascia la Capitale “da vincitore” e si trasferisce, in comproprietà, al Chievo Verona alla sua prima stagione in serie A. In maglia gialloblù giocherà 59 partite in due stagioni, vestendo appunto la maglia numero 10, un numero davvero insolito per un portiere, ma che decise di indossare per una scommessa fatta coi suoi amici, come da lui rivelato in un intervista anni dopo.

Il 9 aprile 2003, durante un allenamento, si rompe il legamento crociato del ginocchio destro che, con l’aggiunta di una ricaduta sul menisco, lo costringe a star fuori 9 mesi. Conclude di fatto in anticipo la stagione (lasciando il posto tra i pali ad Ambrosio) e la sua esperienza in gialloblù, venendo riscattato a fine stagione dalla Roma dove andrà a fare il terzo portiere (senza mai scendere in campo) alle spalle di Pelizzoli e Zotti.

Scaduto il contratto con la squadra giallorossa, nella stagione 2004/05 passa alla Fiorentina dove si gioca il posto da titolare con Cejas, iniziando la stagione tra i pali grazie ad un infortunio capitato all’argentino e giocando 30 partite, guidando la squadra alla salvezza. Nella stagione 2005/06 viene mandato come parziale contropartita di Frey (passato in maglia viola) al Parma, dove disputa 8 partite prima di passare, a gennaio, al Palermo, di nuovo come contropartita questa volta però di Guardalben. In maglia rosanero perderà il posto a favore di un’altra conoscenza Rossoblù, Federico Agliardi, e giocherà solo 5 partite. 

Dopo la serie di prestiti rientra alla Fiorentina nella stagione 2006/07 come terzo portiere alle spalle di Frey e Lobont prima e da gennaio, dopo la cessione del rumeno, di Frey a Avramov.

Rimane svincolato il primo luglio 2008 e, l’otto settembre, firma per il Cagliari, diventando la riserva di Marchetti e giocando, durante la prima stagione, 3 partite, subendo 6 gol nell’ultima giornata di campionato contro l’Udinese.

Colleziona altre 2 presenze la stagione successiva contro Palermo e Roma prima di rimanere nuovamente svincolato.

Il 13 luglio 2010 firma un contratto annuale con il Bologna come riserva di Viviano, esordendo durante il derby di Coppa Italia contro il Modena vinto per 3a2 il 27 ottobre, giocando altre due partite in questa competizione ed esordendo in campionato il 13 marzo 2011 nella vittoria per 1a0 a Lecce dopo un calcio in faccia subito da Viviano.

A fine stagione passa a parametro 0 al Genoa dove giocherà solamente due partite in Coppa Italia. Torna quindi per la terza volta alla Fiorentina firmando un contratto annuale il 15 luglio 2012 rinnovato poi in seguito per un altra stagione dove gioca, sul campo del Pescara, la sua ultima partita e, il 31 maggio 2015, dopo la partita contro il Chievo, si ritira dal calcio giocato.

Durante la sua carriera ha collezionato anche due presenze in nazionale Under 21 contro Spagna e Svezia nell’anno 2000.

Appesi gli scarpini al chiodo, nell’agosto del 2015, dopo aver svolto il ritiro con la prima squadra, diventa il preparatore dei portieri della primavera della Fiorentina e, nell’agosto del 2017, passa alla Juventus con lo stesso incarico.

 

In una sua nuova canzone Cesare Cremonini canta “Tutti col numero 10 sulla schiena e poi sbagliamo i rigori”... per un numero 10, un rigore sbagliato, è una delle più grandi delusioni che possa avere, ma per Lupatelli no, lui esultava quando un rigore veniva sbagliato perché lui, era un 10 anomalo!!!

Matte Sandy Santoli

Continua a giurare di aver visto un colpo di tacco di Lanna in maglia rossoblu, dal gol di Bresciani contro il Chievo in poi ha visto, ricorda ed è pronto a raccontare quasi tutte le partite del Bologna, ma non chiedetegli un commento tecnico, perchè come è risaputo lui di tattiche e schemi e non capisce proprio niente