Colucci consiglia: "Posizionarsi bene in campo ma il Cagliari sarà ferito"

Scritto da  Nov 30, 2017

 

C'è già un piccolo pezzo del puzzle (storico) bolognese che ha battuto il Cagliari in settimana: Leonardo Colucci, vecchia conoscenza rossoblù e attuale tecnico del Pordenone, è riuscito a strappare la qualificazione al prossimo turno di Coppa Italia alla Sardegna Arena battendo i sardi 2-1. Domenica, ovviamente, sarà un'altra partita che avrà, soprattutto, altri interpreti: "A parte Romagna, Joao Pedro e Dessena hanno giocato quelli che fin qui sono stati utilizzati di meno ma i principi per vincere sono sempre gli stessi. Mi sembra che il Bologna abbia trovato la quadratura del cerchio e non mancherà all'appuntamento".
E proprio la sfida con la Samp sembra aver aumentato l'autostima e la sicurezza nei propri mezzi in Verdi&Co. Ma qual è stato il punto di svolta? "Quando si difende bene, poi si attacca meglio. Questa è una regola di vita sulla quale Donadoni e il suo staff hanno lavorato molto e ora ne stanno raccogliendo i frutti".
Analizzando il match contro i friulani, la squadra di Diego Lopez ha peccato di svogliatezza e, di conseguenza, poca attenzione: "Direi che i sardi hanno visto la partita come una seccatura. Magari speravano che la partita finisse al più presto ma davanti hanno trovato un Pordenone agguerrito che ha limato tutta la differenza tra le due categorie".
Che la Coppa nazionale sia sottovalutata non è una novità ma qual è stata la chiave a livello tattico? "L'abbiamo vinta con i due giocatori che lavoravano tra le linee. La prima punta allungava la loro difesa e i trequartisti si buttavano dentro. Abbiamo saputo stare bene in campo".

Quindi, tirando le somme, cosa deve fare il Bologna per affrontare al meglio il Cagliari? "Ci vuole tenuta mentale, organizzazione di gioco e voglia di divertirsi. Attenzione, però, perché scenderanno in campo sotto la veste di animale ferito: i tifosi li hanno contestati al fischio finale e questo li costringerà a mettersi in riga da subito".

Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.