Ibrahima Mbaye in allenamento Ibrahima Mbaye in allenamento Foto di Valentino Orsini

RdC: Mbaye – rinnovo, ci siamo? – 1 dic

Scritto da  Dic 01, 2017

È in atto un’opera di rivisitazione totale, in quel di Casteldebole, che vedrà (speriamo) tutti i giocatori di maggior talento e prospettiva blindati con il rinnovo di contratto che, nella maggior parte dei casi, scadrà tra il 2019 e il 2020.

Il primo della lista non può che essere quindi Ibrahima Mbaye, nominato da poco MVP del mese di novembre dai tifosi nonché Uomo partita nel match contro la Sampdoria, e autore di una prestazione maiuscola: con Lui in campo, in questa stagione, il Bologna non subisce gol su azione.

Una decina di giorni fa la trattativa per il rinnovo sembrava essersi leggermente arenata; veniamo al dunque: al momento Mbaye ha il contratto in scadenza nel 2019, percepisce un ingaggio di 550 mila euro – più eventuali bonus del caso e vorrebbe un aumento. Se soltanto poche settimane fa Lui e Beppe Accardi (suo procuratore nonché suo Padre adottivo, al quale voglio fare i miei più sinceri complimenti per aver trattenuto Ibra sotto Le Due Torri anche nei periodi di scarso minutaggio, senza cercare soluzioni alternative a quella che è Bologna), sembravano arrivati muro contro muro con il Bologna, ora la situazione è decisamente cambiata.

È cambiata perché Mbaye si è confermato certezza, si è confermato solido e in più di uno sanno che lasciarselo sfuggire (su di Lui le sirene di Sporting Lisbona e Inter, che lo riacquisterebbe anche perché non occuperebbe un posto in lista) sarebbe un danno enorme per la società. Ecco allora che ci si sta avvicinando alla fumata bianca: nella giornata di ieri le due parti si sono incontrate e si è arrivati ad un accordo di massima: ingaggio tra i 650 e i 700 mila euro più eventuali bonus, con contratto in scadenza nel 2022, quando Ibrahima avrà 28 anni.

 

Perché riuscire a trattenere un giocatore che a Bologna gioca col sorriso sulle labbra, sta bene ed esprime tutte le sue qualità deve, necessariamente, essere il primo obiettivo di una società forte. 

Giacomo Guizzardi

Cresciuto in periferia, inizia ad appassionarsi al mondo del pallone quando scopre la cultura della sofferenza fisica e morale. Dopo qualche comparsata in radio locali, inizia a collaborare con 1000 Cuori Rossoblu anche attraverso la trasmissione "Al Ritmo del Goal". Aspirante scrittore e giornalista, calciatore fallito.