Meteore Rossoblù - Un acceso post partita - 7 Dic

Scritto da  Dic 07, 2017

 

 

Tutti noi tifosi bolognesi, purtroppo, ricordiamo bene la serata del 20 aprile 1999, la serata in cui tutti i sogni si infransero, la serata in cui volammo a Mosca per 90 minuti prima di risvegliarci bruscamente dal sogno che stavamo vivendo, la serata della semifinale di ritorno tra Bologna e Marsiglia, la serata del rigore di Blanc, la serata in cui saltarono tutti gli schemi in campo prima e le teste dopo davanti al tunnel degli spogliatoi, la serata in cui saltò lo zigomo a Giampiero Maini, malmenato da Dugarry mentre il figlio dell’allenatore francese Courbis lo teneva fermo dalle spalle durante la maxi rissa post partita.

Giampiero (detto Jimmy) Maini, nato a Roma il 29 settembre 1971, è un ex centrocampista cresciuto nelle giovanili della Roma, con la quale debutta in prima squadra nel 1990. Passa in prestito in serie B al Lecce nell’estate del 1991 dove rimane per due stagioni giocando 35 partite e segnando 3 gol prima di passare, sempre in prestito, all’Ascoli nella stagione 1993/94, dove gioca 29 partite e segna 6 gol. Rientrato alla Roma dopo i vari prestiti, nella stagione 1994/95 gioca solamente 7 partite prima di passare, il campionato successivo, al neo promosso Vicenza di Guidolin con cui in campionato gioca 62 partite e segna 7 gol e, in Coppa Italia segna nella finale di ritorno, contro il Napoli, il gol che dà il via alla conquista della coppa da parte della squadra biancorossa. Nel campionato 1997/98 viene acquistato dal Milan per sei miliardi di lire e, durante la sua prima stagione in rossonero colleziona 25 presenze. L’anno successivo, dopo appena una presenza nel Milan di Zaccheroni che vincerà poi lo scudetto, a gennaio passa in prestito al Bologna dove, insieme ai compagni, l’allenatore Mazzone e a tutti i tifosi, vive il sogno UEFA bruscamente interrotto quella sera dopo quel rigore calciato da Blanc e guadagna, dopo essere stato malmenato nella maxi rissa post partita, uno zigomo rotto e quattro giornate di squalifica.

Tornato al Milan viene ceduto al Parma dove, dopo sei presenze, si infortunia gravemente finendo anticipatamente la stagione. Nell’estate del 2000 viene ceduto in prestito al Venezia in serie B dove, con 29 presenze e 4 reti, contribuisce alla promozione in serie A della squadra prima di tornare al Parma dove, nonostante tre allenatori diversi, scende in campo solamente due volte durante l’intera stagione. Nell’estate del 2002 si svincola dalla squadra emiliana e scende nuovamente in serie B firmando per l’Ancona allenato da Gigi Simoni dove, dopo 22 presenze e 7 gol, conquista la sua seconda promozione in serie A e, l’anno successivo, può vantarsi di far parte dell’”Ancona dei miracoli”, quello di Mario Jardel, quello dei 70 gol subiti e 21 fatti, quello dei 13 punti in classifica e delle due sole vittorie in campionato, la prima delle quali indovinate contro di chi.... beh, ovvio, week end di Pasqua, sabato 10 aprile 2004, Ancona batte Bologna 3 a 2 con doppietta di Rapajc e gol di Bucchi e gol di Nakata e Tare per i rossoblu. In quella disastrosa stagione naturalmente culminata con la retrocessione, Maini scende in campo 17 volte e segna un gol, il suo ultimo in serie A nonché ultimo della propria carriera perché, nell’estate del 2005, dopo essere passato all’Arezzo ed esser sceso in campo 7 volte annuncia il suo ritiro dal calcio giocato. Nel gennaio del 2008, però, torna sui suoi passi e si accorda con il Fabriano, in Promozione marchigiana e, nel marzo 2009 passa al Boreale, in Promozione laziale dove, a fine stagione, decide di appendere definitivamente le scarpette al chiodo. 

Non esce completamente dal mondo del calcio e, dal 2010 al 2012 dirige la Scuola Calcio del Babel Soccer Team, diventando poi allenatore delle giovanili della Roma e opinionista radio e tv.

 

Durante la sua carriera, Jimmy, colleziona anche una presenza in nazionale, il 4 giugno 1997, nella partita persa contro l’Inghilterra.

Fuori dal mondo del calcio Maini verrà ricordato per sempre per un altro motivo, per esser stato il primo, quello che ha lanciato la moda, infatti anticipando di anni Bobo Vieri, Giampiero Maini, nella stagione 1996/97 si fidanza con Alessia Merz, lanciando la moda della coppia Velina-calciatore.

 

 

Se da tutti noi tifosi Bolognesi, quel rigore di Blanc e quell’eliminazione in semifinale di Coppa UEFA saranno per sempre ricordati come due metaforici pugni nello stomaco, da lui, Giampiero Maini, quella partita sarà ricordata per altri pugni e calci, ma non metaforici, veri, scagliati contro di lui da Dugarry nell’acceso post partita

 

Matte Sandy Santoli

Continua a giurare di aver visto un colpo di tacco di Lanna in maglia rossoblu, dal gol di Bresciani contro il Chievo in poi ha visto, ricorda ed è pronto a raccontare quasi tutte le partite del Bologna, ma non chiedetegli un commento tecnico, perchè come è risaputo lui di tattiche e schemi e non capisce proprio niente