RdC - Taider: 30 giorni per decidere il futuro - 9 dic

Scritto da  Dic 09, 2017

 

 

Ci sono occasioni che vanno prese al volo, soprattutto quando ci si sta giocando il proprio destino (in questo caso tinto di rosso e di blu). Domenica, contro il "suo" Milan, Andrea Poli non sarà della partita, complice un giallo comminatogli durante la gara contro il Cagliari dalla giacchetta gialla La Penna. Scatta così la possibilità per Saphir Taider di riprendersi il centrocampo, visto che in questo primo scorcio di campionato solo 7 volte i suoi tacchetti hanno toccato il manto erboso, di cui 3 da titolare (l'ultima fu il 16 settembre a Firenze, una vita fa). In questi mesi Saphir, il centrocampista più pagato in rosa, ha visto letteralmente "esplodere" il centrocampo titolare (Poli, Pulgar e Donsah) che, partita dopo partita, ha aiutato la squadra a raggiungere, alla quindicesima giornata, il settimo posto, a pari punti  proprio con quel Milan con cui domenica i ragazzi di Donadoni incroceranno i tacchetti. E se vale l'antico adagio "squadra che vince non si cambia", Saphir ha fatto sempre più fatica a ritrovare la maglia da titolare, conquistando solo spezzoni di partita, con minutaggi estremamente risicati.  Lui che era stato punto fermo della mediana di Donadoni nella prima stagione a Bologna del tecnico bergamasco, si ritrova a vedere dalla panchina i compagni giocare, senza poter dare il proprio contributo, senza poter dare il proprio apporto. Per questo, a partire da domani, ritornando nello stadio che lo ha visto giocare per 25 partite da titolare con la maglia nerazzurra dell'Inter, proverà a riprendersi un posto e una maglia, conscio che le prossime 5 partite (l'ultima sarà con il Torino, prima del girone di ritorno)  diranno se Taider, il cui contratto scade nel 2019, potrà avere ancora un ruolo importante da giocare in questo Bologna. Così non fosse, il mercato di gennaio potrebbe portare ad una separazione delle strade, perché lo Zaffiro vuole sentirsi ancora protagonista con una maglia da titolare e a 26 anni vuole pensare ad un futuro che non lo releghi in panchina.

(Photo Alessandro Sgarzi - Fonte Marcello Giordano - RdC)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Sabato, 09 Dicembre 2017 15:03
Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"