RdC - Destro, contro il Chievo...Ben-te-godi - 21 Dic

Scritto da  Dic 21, 2017

Si torna sempre dove si è stati bene. O contro chi si ha segnato il maggior numero di reti. O, addirittura, contro chi si ha esordito. Insomma, morale della favola, tutte le strade portano al Chievo.
Proprio nello stadio dei clivensi, Destro ha, inoltre, tolto il fermo dal grilletto (contro l'Hellas, però) e da lì ha cominciato una piccola (ma c'era) ascesa. Domenica scorsa, contro la Juve, è nuovamente sceso in picchiata, ma non tanto perché non ha gonfiato la rete, quanto per quel cambio con Petkovic poco ragionato da parte di Donandoni. Eloquente, diremo, quel sorrisetto sulla faccia di Mattia mentre usciva dal campo mentre, magari, pensava "Perché sempre io?".

I piccoli diverbi tra i due, quindi sembra che non fossero mai finiti. In effetti, mancano 35' abbondanti e togli un attaccante al posto di affiancargliene un altro per portare un po' di densità in area? La partita era in completo dominio Juve, è vero, ma un gol dell' 1-2, seppur anche sporco, può avere effetti benefici su tutti: dai giocatori ai tifosi.
"Io da Bologna non mi muovo, ma se qualcuno non mi vuole lo dica" ha dichiarato il 10 rossoblù al termine della partita contro il Cagliari. Donadoni si sarà girato dell'altra parte?

Comunque sia, Destro domani partirà titolare. AL suo fianco, Verdi e uno tra Okwonkwo, Petkovic e Krejci. Palacio, importante nella crescita di Mattia, è ancora fermo ai box. Anche se non con il "miglior amico", tornare dove si è sempre stati bene può essere la medicina.

Ultima modifica il Giovedì, 21 Dicembre 2017 09:16
Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.