RdC - Verdi come Vasco:" C'è chi dice no" - 24 dic

Scritto da  Dic 24, 2017

 

 

Non erano "Favole al telefono", quelle scritte da Gianni Rodari, le voci che rimbalzavano da Napoli, che volevano Verdi in maglia azzurra fin da gennaio. Il Napoli fa sul serio o almeno ci prova: Ciciretti bloccato per giugno non è ancora il prototipo di giocatore che Sarri vorrebbe, fin da subito, per rinforzare l'attacco dei "Tre tenores". Giuntoli lo sa e non ha mollato il colpo per portare sotto il Vesuvio il giocatore ex Empoli: perché nella città toscana, con Maurizio Sarri,  Simone Verdi ha condiviso una stagione e mezza, tra il 2013 e il 2015, apprezzandone le doti umane e quelle di calciatore. Così l'esplosione avuta da Simone negli ultimi 12 mesi ha riportato il suo ex pupillo sotto la sua lente, richiedendolo fortemente al suo Ds, come pedina prospettica per il suo attacco. E allora Giuntoli, dopo una prima offerta intorno ai venti milioni di euro, ha alzato la posta: Verdi da subito a Napoli per 28 milioni (25+ 3 di bonus), da pagare in comode tranches, facendo però intuire che i 28 potevano lievitare a 30, viste le forti resistenze opposte dalle parti di Casteldebole. Rapidi consulti fra la dirigenza e l'entourage del giocatore, con la volontà del giocatore che è emersa chiara: grazie dell'interessamento, ma questa stagione la voglio finire qui con questa maglia, visto che Bologna ha creduto in me e che questa è la migliore stagione della mia carriera e va finita nel migliore dei modi. Che il percorso di crescita non sia ancora finito, lo conferma lo stesso procurato di Verdi:" Simone si sta affermando, a Bologna ha trovato l'ambiente per lui ideale e pensa di poter fare ancora meglio, quindi è deciso a non toccare questi equilibri. Dispiace per le speculazioni, le dichiarazioni di alcuni addetti al settore perché è da tanto che abbiamo comunicato fermamente le nostre intenzioni e a questo punto mediatico saremmo potuti non arrivare". Parole importanti che rasserenano l'ambiente (accomuniamo per questo squadra e tifoseria) per quanto riguarda il nostro Simone: e allora possiamo dire, parafrasando Vasco, che" C'è chi dice no, c'è chi dice no, io (da Bologna, ndr) non mi muovo".

 

(Fonte Marcello Giordano - RdC - Photo Alessandro Sgarzi)

Ultima modifica il Domenica, 24 Dicembre 2017 10:32
Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"