Cristaldo esulta, assieme a Diamanti, dopo il suo gol al Milan Cristaldo esulta, assieme a Diamanti, dopo il suo gol al Milan

Meteore Rossoblù - Potevano essere anche meno - 28 Dic

Scritto da  Dic 28, 2017

 

Uno dei dati più importanti, per capire i motivi della retrocessione del Bologna nella stagione 2013/14, è certamente quello relativo ai gol segnati e alla scarsa vena realizzativa della squadra: appena 28 gol segnati in 38 partite, con solo 8 gol da quando Diamanti partì per la Cina. 

Davanti a una scarsità di gol così non si può non mettere sul banco degli imputati (oltre al gioco nullo della squadra ovviamente) il reparto offensivo, con Bianchi e Cristaldo su tutti. Rolando Bianchi era arrivato da svincolato durante l’estate per prendere il posto di Gilardino e, partito titolare, si era poi visto soffiare il posto da prima punta da Jonathan Cristaldo per volere dell’allenatore Pioli con pessimi risultati mentre, Ballardini, decise di farli giocar assieme per cercare di aumentar la vena realizzativa della squadra, ma anche in questo caso il risultato non fu migliore purtroppo.

Jonathan Ezequiel Cristaldo, detto El Churry a causa della sua passione per il churrasco, nasce a Ingeniero Budge (provincia di Buenos Aires) il 5 marzo 1989 e cresce, calcisticamente parlando, nel settore giovanile del Vélez Sársfield. Esordisce in prima squadra il 22 aprile 2007 ad appena 18 anni un mese e 17 giorni, nella sfida persa per 2 a 0 contro il Rosario Central. Nel 2009, dopo aver soffiato il posto da titolare a Hernán Rodrigo López nella parte finale del campionato, vince il torneo di Clausura segnando 4 gol e, confermato al centro dell’attacco anche la stagione successiva realizza, in Coppa Sudamericana, la rete che elimina il Boca Juniors e che permette al Vélez di qualificarsi per il turno successivo. 

Il 10 gennaio 2011, dopo 7 anni tra le fila del Vélez tra cui 4 in prima squadra e con un totale di 85 presenze e 21 gol nel campionato argentino, decide di provare l’avventura oltreoceano e si trasferisce in Europa, più precisamente in Ucraina al Metalist. Debutta in Europa League il 17 febbraio 2011 e, durante il primo scampolo di stagione, colleziona 9 presenze e 5 reti. Schierato titolare l’anno successivo, raggiunge il suo record di gol in campionato, 10 in 24 presenze, mentre nel 2012/13 si ferma a 9 gol in 22 presenze. Il primo settembre 2013, dopo aver giocato 7 partite ed aver segnato 3 gol nella prima parte del campionato Ucraino, si trasferisce a Bologna in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro, nella stagione dei leoni africani di Pioli e dell’alzare l’asticella.

In principio il Metalist trova l’accordo con il Sassuolo per il trasferimento del giocatore ma Cristaldo si impunta perché ingolosito solamente dalla maglia Rossoblù, rinuncia addirittura alle ultime due mensilità da parte della squadra dell’ex Unione Sovietica pur di poter sbarcare sotto le due torri e, il duo Guaraldi-Zanzi, sbaragliano la concorrenza di Squinzi accordandosi con la squadra e facendo firmare un contratto con vari bonus legati ad obiettivi personali al ragazzo... purtroppo per lui di bonus ne vedrà pochi a fine stagione!!!

Sin dalla sua prima intervista, El Churry, scalda i cuori di noi tifosi bolognesi raccontando della sua passione per il Bologna e delle sue partite alla play station in Argentina e Ucraina usando la squadra Rossoblù... peccato che in campo non riuscirá quasi mai a raggiungere lo stesso effetto.

Esordisce in Serie A con la maglia Rossoblù il 15 settembre, nell’anticipo finito 1 a 1 a Udine entrando a pochi minuti dalla fine al posto di Bianchi mentre, il 25 settembre 2013, alla quinta giornata di campionato, a causa di un infortunio di Rolando Bianchi a pochi minuti dall’inizio della partita, scende in campo per la prima volta da titolare contro il Milan segnando anche il suo primo gol con un perfetto tuffo di testa su un cross di Diamanti. Quella partita rimarrà per sempre uno degli incubi peggiori per i tifosi bolognesi che, in vantaggio 3 a 1 all’ottantottesimo si vedono raggiunti dai rossoneri grazie ai gol di Robinho e Abate e, all’ultimo respiro, vedono la possibile vittoria sfumare nuovamente a causa della traversa colpita da Diamanti da quasi centrocampo.

Dopo questo fantastico esordio si impossessa del posto da titolare, senza però entusiasmare mai e sopratutto faticando a trovare la via del gol che troverà nuovamente solo 5 mesi più tardi, nella partita successiva all’addio di Diamanti, a Torino contro i granata, fissando il risultato sul 2 a 1 grazie a una sua doppietta. Dopo l’addio dell’ex capitano e l’esonero di Pioli si lascia andare a dichiarazioni non proprio bellissime verso il suo vecchio compagno e il suo ex allenatore, dicendo che, senza Diamanti, sta meglio perché ha più spazio e riesce a giocare nel suo ruolo preferito, quello di trequartista, che lui non era un cattivo capitano ma che Perez è meglio e che col nuovo allenatore la squadra è diventata da subito più compatta e ha ritrovato fiducia. Mai dichiarazioni furono più fuori luogo di queste dato che il Bologna, da lì in poi, inizia la sua lenta discesa verso l’inferno della serie B con Cristaldo che, di lì a fine campionato, mette a segno solamente un altro gol, nel 2 a 2 a San Siro contro l’Inter, solamente perché, il tiro di Pazienza, lo sfiora mentre si dirige in porta. A fine campionato, il Bologna, retrocede nel peggiore dei modi, Cristaldo non viene riscattato e, qualche mese dopo si accorda con il club brasiliano del Palmeiras che lo acquista per 8 milioni di real brasiliani. Lascia la squadra brasiliana 2 stagioni dopo con all’attivo 76 presenze e 20 gol per passare in Messico al Cruz Azul per 10 milioni di Real brasiliani. Dopo sole 10 presenze e 2 gol passa a fine stagione al Monterrey ma, dopo appena 4 partite e un gol si svincola per tornare al passato, alle origini, a quel Vélez Sársfield che l’ha fatto crescere e l’ha lanciato.

Durante la sua carriera, Cristaldo, ha vestito la maglia della nazionale argentina Under 20 per 8 volte segnando due gol e giocando, da titolare in coppia con Edoardo Salvio, il Campionato Sudamericano di calcio Under 20, mentre ha indossato per solamente una volta la maglia della nazionale maggiore. 

 

Arrivato a Bologna fortemente voluto dalla coppia Zanzi-Guaraldi e strappato al Sassuolo, El Churry Cristaldo fu una vera delusione, spesso schierato da prima punta non riuscì mai ad imporsi ed esser utile alla squadra finendo la stagione con soli 4 gol che, se la palla calciata da Pazienza non l’avesse sfiorato prima di entrare, sarebbero stati anche meno... 

 

 

Matte Sandy Santoli

Continua a giurare di aver visto un colpo di tacco di Lanna in maglia rossoblu, dal gol di Bresciani contro il Chievo in poi ha visto, ricorda ed è pronto a raccontare quasi tutte le partite del Bologna, ma non chiedetegli un commento tecnico, perchè come è risaputo lui di tattiche e schemi e non capisce proprio niente