Bologna-Udinese, le parole di Oddo e Donadoni - 30 Dic

Scritto da  Dic 30, 2017

Questa vittoria è sintomo di maturità da parte della squadra”. A dirlo è Massimo Oddo, nel post partita. “Dico questo perché il Bologna non meritava di perdere. Hanno fatto un'ottima partita e ci hanno messo molto in difficoltà nel primo tempo. È un risultato che ci teniamo stretti. Il goal di Lasagna? È stato messa in pratica la caratteristica della squadra. Quella di stare bassi e ripartire. A questo stiamo aggiungendo il fatto di comunicare di più in campo per fare movimenti l'uno per l'altro. Per quanto riguarda me non mi esalto per cinque vittorie consecutive. Sono nel calcio da tanti anni so che ci sono momenti esaltanti ed altri meno. Ma l'importante è credere in quello che si fa. L'Udinese punta a migliorarsi con l'obiettivo di non tornare nella parte destra del tabellone”.

 

DONADONI. Queste, invece, le parole del mister rossoblù. “Non puoi concedere quelle situazioni con quella facilità. Avevo avvertito la squadra, ma partiamo sempre con un attimo di ritardo. E l'abbiamo pagato. Se non anticipi con il ragionamento una difficoltà dal punto di vista fisico, fai ancora più fatica. Abbiamo perso una gara incredibile. Il primo goal nasce da una situazione in cui abbiamo perso palla sulla linea di fondo. Non possono arrivare in area con quella facilità. Questo mi fa arrabbiare. Pensiamo alla prossima, ma sfruttando quello che ci ha insegnato questa gara. Questo cambia molto l'iter di una prestazioen a livello individuale e collettivo. Quando abbiamo la palla dobbiamo essere più efficaci nella giocata. Guardare meno al preziosismo e più al concreto. Ci sta sbagliare un dribbling, ma devi subito provare a recuperare. Noi, invece, ci preoccupiamo di un'occasione mancata. E gli altri ripartono. I cambi? Palacio è entrato cecando di fare quello che può. Gli spazi si chiudevano e per lui non era la situazione migliore. Da Falletti mi aspettavo qualcosa in più. Lo vedo teso. Deve giocare più libero, senza preoccuparsi di sbagliare. Solo così può esprimersi al meglio. Noi non siamo una squadra cinica. Non abbiamo giocatori che sappiano metterci la zampata giusta nell'unica occasione che gli capita. Per questo dobbiamo limare i difetti. Di Francesco? Deve crescere e imparare a smarcarsi meglio. Spesso mi sembra di sentire le considerazioni che facevano su di me quando ero giovane. Fare un ottimo campionato deve essere il nostro obiettivo. Destro ha giocato bene e sta crescendo molto. Recupera palloni e lotta".

 

Ultima modifica il Sabato, 30 Dicembre 2017 18:19
Andrea Bonomo

Abruzzese trapiantato a Bologna, scrive per 1000 Cuori Rossoblu da Ottobre 2014.