CorrBo - il gennaio rovente di Bigon - 4 Gen

Scritto da  Gen 04, 2018

Chi ha costuito l'impianto sportivo di Casteldebole, magari, non avrebbe mai pensato di dover tornare a dare una riavvitata alle porte d'entrata dopo una sessione di mercato (specialmente a gennaio).
Uno dei mesi più freddi, invece, per noi comuni mortali potrebbe rivelarsi (abbastanza) rovente per Bigon, non tanto per i nomi, quanto per il numero di giocatori che possono lasciare (e quindi approdare sotto) le Due Torri.
Nel gate delle partenze, sottolineamolo ancora, non c'è la figura di Simone Verdi. A meno di un'offerta irrinunciabile dell'Inter (col Napoli se ne riparlerà a giugno), il 25enne rossoblù finirà la stagione con la casacca bolognese.
Le vere voci dei giocatori in partenza, invece, riguardano: Domenico Maietta, il quale ha richieste da Verona, Cagliari ed Empoli, squadre disposte ad allungargli il contratto di un anno; uno tra Bruno Petkovic e Felipe Avenatti (nel loro caso, farà le valigie chi riceverà l'offerta migliore per soddisfare la società); Cesar Falletti, richiestissimo in Serie B; Adam Nagy, sul quale si sono informate due squadre tedesche; Adam Masina, Saphir Taider (su di lui ci sono Genoa e Torino) e Sebastien De Maio (sondaggiato da Stoke City e Crystal Palace).
L'aereo di che, invece, potrebbe avere come destinazione Bologna è quello di Blerim Dzemaili. Lo svizzero, dopo essersi separato dalla moglie, ha il desiderio di stare più vicino (fisicamente) ai figli e ha espresso il desiderio a Saputo di tornare a Bologna, per il quale sarebbe disposto anche a ridursi l'ingaggio. Risposta? Ancora nulla, a quanto sembra.
Infine, piccole voci avvicinerebbero l'ex udinese Torje, soprannominato al tempo Messi Rumeno.
Chiaramente non partiranno tutti in questa sessione di mercato, anche perché il credo di Bigon è simile a quello dell'ultimo Galliani: Se non parte nessuno, non arriva nessuno.

Ultima modifica il Giovedì, 04 Gennaio 2018 09:24
Sebastiano Moretto

Studente di Scienze della Comunicazione col pallino del pallone e del giornalismo. Quando la domenica vado a messa, mi dirigo verso lo stadio.