Rdc - Ag.Destro: "Il mister non può attaccare la sua professionalità" - 14 Feb

Scritto da  Feb 14, 2018

Nonostante negli ultimi punti conquistati dal Bologna lo zampino di Destro sia stato determinante, in gol contro Cagliari, Chievo e Benevento, Donadoni sembra vederlo molto poco. Dopo le esclusioni ad inizio stagione contro Genoa, Spal, Roma e Crotone ed un confronto tra la società, il giocatore e Luca Puccinelli, suo agente, sembrava tornato il sereno ed il centravanti era ne era uscito rigenerato. Ma ora ecco che il cielo si fa nuovamente scuro; il preferirgli Avenatti a San Siro domenica scorsa rappresenta l'emblema di questo nuovo capitolo.

Sulle pagine del Resto del Carlino ha parlato il suo agente Luca Puccinelli, in cerca di chiarezza in seguito alle panchine del suo assistito contro Napoli, Fiorentina e Inter malgrado il suo momento di forma. Ne riportiamo un estratto:

"La verità è che non è successo nulla e pure noi vorremmo capire il perché di questa situazione. Il tecnico faccia le sue scelte e da parte di Mattia non c'è nessun problema. Il ragazzo le ha sempre accettate senza polemiche. Ma il mister non può attaccare la professionalità di Destro. Lo fa fuori, non lo vede, non è il suo attaccante ideale? Ok, ma si prenda le sue responsabilità, non giustifichi le decisioni attaccando il ragazzo, che tra l'altro quando è stato richiamato in causa ha risposto con i gol. Per la causa ha fatto i suoi sacrifici e questo non sempre è stato sottolineato a dovere. Se poi quando entri segni, lotti, corri, beh significa che hai lavorato come dovevi perché le cose non capitano per caso: per questo non accetto attacchi sul piano della professionalità del ragazzo, che è esemplare." 

Puccinelli poi parla delle proposte arrivate a Gennaio e della volontà del ragazzo di rimanere a Bologna: "Ha avuto un paio di proposte concrete all'estero. Gliele ho sottoposte , ma non le ha volute prendere in considerazione perché ritiene di avere un debito di riconoscenza nei confronti del club e della piazza che è convinto di poter ripagare. E' convinto di aver fatto la scelta giusta".

In conclusione ribadisce il concetto principale: "A noi basta che non ci siano attacchi personali, poi sarà il campo a dare il verdetto. Mattia vuole solo aiutare il Bologna, come tutti i suoi compagni".

Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.