Il Punto sul Bologna - Destrologie

Scritto da  Feb 27, 2018

“Sogno o son desto? Segna ed è Destro!” è la nuova filastrocca rossoblù che riempie il nostro attuale discorrere da amanti del Bfc 1909.
L’introverso ragazzo marchigiano, dopo e grazie anche alla superba prestazione contro Ballardini & Co., sembra aver dischiuso quella porta che ancora lo separava dall’affetto dei tifosi. Un affetto che in realtà, salvo casi rari o sporadici, si dovrebbe avere a priori nei confronti di chiunque vesta la nostra amata casacca. Dato però che non tutti la pensano così, è un bene che la vicenda stia trovando la piega migliore.
Personalmente, l’ho sempre difeso; perché ho sempre pensato che se svolgi il tuo lavoro con onestà acquisisci naturalmente il diritto di difesa. E Mattia è un ragazzo onesto. Non sempre fa gol, parla poco e di lui non abbiamo gossip da poter sciorinare con gli amici al bar; ma non ha mai dato l’impressione di essere un elemento avulso da questo Bologna. E per me è già sufficiente, avendo visto storie passate che andavano in ben altra direzione.
Tuttavia, è così da poco tempo. Perché fino a qualche giorno fa, addosso al nostro centravanti si è riversata una tale quantità di critiche (tra loro, davvero poche quelle costruttive) che avrebbero tagliato le gambe a chiunque.
È da qui, comunque, che si costruisce il paradosso ipocrita. Cioè quel paradosso che vede Destro utilizzato come “piede di porco” per scardinare la serranda Donadoni. Chi ha bisogno a tutti i costi di trovare un nemico contro cui combattere, ha infatti semplicemente spostato il mirino: dal centravanti al mister. Intendiamoci: non mi sto riferendo a chi propone analisi compiute e cerca di comprendere gli accadimenti, semplici o complessi che siano. No. Sto semplicemente affermando che è anche grazie a Donadoni, se Destro migliora. Anche quando decide di non farlo giocare. Attenzione: non è che si tratti di un merito esclusivo dell’allenatore; perché a lavorare e faticare su se stessi ci pensa lo stesso Mattia. Ma di certo, il mister contribuisce ad allestire il percorso. Dunque, non sono antagonisti tra loro. Perché nessuno tira la carretta per altri e qui c’è un’unica carretta che va sostenuta da tutti: ed è il Bologna FC 1909.
L’importante è sapere che tutti stiamo guardando dalla stessa parte. Senza dietrologie…ops, pardon: senza Destrologie.

Massimo Sampaolesi

Fa parte del Direttivo di 1000 Cuori Rossoblu. Si occupa di Comunicazione e ama il Bologna come se stesso. Passioni: la filosofia e la Virtus.