#SpalBFC - Donadoni: "Sarà fondamentale essere compatti e stretti. Verdi? Sta bene" - 2 mar

Scritto da  Mar 02, 2018

Una partita importantissima quella contro la SPAL, ne è a conoscenza Roberto Donadoni che, nel primo pomeriggio di oggi, ha presentato la sfida con la formazione ferrarese nell’usuale conferenza stampa alla vigilia del match “E’ una squadra che cerca molto la verticalizzazione. Rispetto ad inizio stagione, dove cercavano l’ampiezza del campo con i movimenti dei centrocampisti e degli esterni, adesso hanno cambiato qualcosa. Sono tutte tematiche di gioco che sono da tenere sotto controllo.”

E per farlo servirà un Bologna concreto e deciso in ogni manovra “Sarà fondamentale essere compatti e stretti. Se concedi spazio e tra le linee c’è quella distanza che non agevola il recupero da parte del compagno di reparto, allora diventa tutto più complicato.  La SPAL è una squadra che con il risultato della scorsa settimana ha trovato grande vigore e grande estasiamo. Era una partita cruciale che hanno superato brillantemente. Questa diventa per loro e altrettanto per noi una partita molto importante. Dobbiamo affrontarla con spirito e mentalità giuste.”

 

Se da un lato la SPAL ha una delle peggiori difese della Serie A dall’altro il Bologna ha come tallone d’Achille quello di non portare molti uomini in area di rigore. Per migliorare serve lavorare bene durante la settimana con esercitazioni specifiche che lo stesso allenatore propone alla sua squadra “La capacità di riuscire a guadagnare spazio e ricevere palla suoi piedi è una cosa che ancora noi non abbiamo. Sembra quasi che quando si arriva nei paraggi dell’area bisogni solo buttare la palla in area sperando che qualcuno la impatti. Così non si ha la capacità dello smarcamento per andare a ricevere una palla che può diventare molto pericolosa. Lì se l’avversario ti tocca può incorrere in falli e calci di rigore. Dobbiamo essere bravi a portare gente in area e avere la capacità di avere palla. Adam Nagy è uno di quelli che si sta prodigando a fare questo tipo di movimento e deve farlo anche Donsah. Chi ha la palla fa tutto in funzione del movimento del compagno. Noi siamo spesso statici attendisti che se poi la palla arriva lì vado a fare goal. Bisogna andare a conquistarsi quello spazio.”

 

La trasferta di Ferrara potrebbe segnare il rientro di Simone Verdi, ormai totalmente recuperato ”Sta bene. Non ha particolari problemi. - ammette il tecnico rossoblù che soffermandosi sull’argomento infortunati fa il punto della situazione. “Eccezion fatta per Palacio e Da Costa, non ci sono particolari problemi fisici. Poli? Lo devo valutare. Questa settimana ha sempre lavorato a parte. Stamattina ha fatto un test fisico che è risultato positivo e che gli consente di allenarsi con la squadra nel pomeriggio. Vediamo le impressioni che avrà.”

 

La formazione ferrarese si affiderà probabilmente al 3-5-2, modulo adottato anche dai rossoblù la scorsa domenica nella vittoria contro il Genoa. Le due formazioni rischiano quindi di essere specchiate sul campo ma non per intrinseca volontà di somigliarsi “La scelta non dipende dallo schieramento tattico della SPAL. Le risposte che abbiamo avuto sabato sono state positive. Ci sono stati aspetti che sui quali abbiamo lavorato che vanno affrontati meglio e migliorati. Non ci sono problemi sia per un assetto tattico che per l’altro.”

 

Se la SPAL è sempre alla ricerca di punti per di raggiungere l’obiettivo salvezza il Bologna dal canto suo che sembra essere lontano da quel tipo di lotta, con i rossoblù che paiono sempre più intenzionati a raggiungere la parte sinistra della classifica “Non cambia nulla rispetto al solito. - sostiene l’allenatore dei rossoblù che rimane concentrato sulle partite da affrontare  - Abbiamo fatto 6 punti, ora rimangono 12 gare con 36 punti a disposizione. Vedremo di conquistarne quanti più possibili con grande impegno e determinazione arrivando a scalare questa classifica.”

 

Il passaggio ad una difesa a tre è stato uno dei principali cambiamenti adottati dal tecnico rossoblù nell’ultima gara casalinga contro il Genoa, una variazione che ha dato l’impressione di essere azzeccata alla luce del fatto che i giocatori impiegati sembrano essere tecnicamente concepiti per giocare con questo assetto “Ci sono giocatori che possono esprimersi meglio con un modulo piuttosto che un altro e così vale per centrocampisti ed attaccanti. Ogni reparto ha questo tipo di problematica. Un modulo piuttosto che un altro può essere per caratteristiche più adattabile. Ma, al tempo stesso, devono poi sapere fare entrambe le cose.

Giocare a tre vuol dire perdere due esterni bassi con determinate caratteristiche. A volte, per privilegiare il giocatore esterno, si adotta un modulo a quattro e vice versa - sostiene il tecnico dei rossoblù - E’ fondamentale però che loro sappiano fare sia l’uno che l’altro. ”

 

I cambio di modulo sembra aver fatto bene anche ad Adam Masina, con il terzino felsineo che, forse perchè svincolato dai compiti difensivi, è stato autore di un’ottima prestazione “Ci sono giocatori che possono avere lacune in una fase piuttosto che in un altra, ma bisogna credere ed adattarsi a risolvere i problemi.

Adam può fare benissimo sia le fase offensiva che la fase difensiva perchè ha una struttura fisica ed una capacità polmonare di un certo tipo. Deve essere più convinto di se stesso e più determinato - ammette l’allenatore - La fase di gestione della palla è migliorata molto anche sa a volte non si muove come dovrebbe.  Sta crescendo e mi sta piacendo.”

 

Se da un lato c’è chi ha beneficiato di questo cambio di modulo, dall’altro lato c’è chi è apparso più appannato del solito. Parliamo di Blerim Dzemaili con lo svizzero che ha avuto qualche difficoltà di troppo nel ruolo di trequartista e di supporto agli attaccanti “Credo che quella sia una posizione che gli permette di avere ugualmente campo a disposizione. Chiaro che dovrà muoversi nella maniera giusta. La prestazione nella scorsa partita non mi ha entusiasmato - ammette candidamente il tecnico -  Spesso ha costretto la squadra ad essere lunga. In questo dovrà fare meglio ma sono convinto sia un ruolo che può fare. Lo ha fatto anche in nazionale ed è nelle sue corde. L’apporto che lui può dare è superiore a quello espresso nell’ultima gara.”

 

Grande protagonista nell’ultima giornata è stato Mattia Destro, assist e goal per l’attaccante ascolano e che ha affrontato la settimana in maniera serena “Si è allenato bene, direi che il so discorso sia sempre il solito. Quando lui riesce dare intensità riesce a dare continuità e sbaglia meno e diventa più efficace anche per i compagni. Deve essere questo il suo obiettivo. 

Gli assist? Mi auguro diventi bravo anche in quello, che diventi bravo a dare la palla con i giri contati e non con il balzello perchè fa venire un po’ di ansia” dice sorridendo l’allenatore del Bologna. 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 02 Marzo 2018 19:20
Sara Melotti

Sarina per gli amici. Inviata multitasking, aspirante fotografa e giornalista.
Oltre alla passione per il Bologna ama la fotografia, lo sport in generale, i motori e gli animali.